Gli Esperti Rispondono 28 febbraio 2017

Quando si viola il regime di intramoenia?

La Corte dei Conti Lombardia con la sentenza n. 3 del 2017 ha affermato che “sussiste la responsabilità amministrativa nei confronti del medico dipendente dal S.S.N, nella ipotesi in cui percepisca la retribuzione prevista per i dirigenti in rapporto di esclusività, nonostante il contestuale svolgimento di attività professionale extramuraria presso il proprio studio privato, in palese […]

La Corte dei Conti Lombardia con la sentenza n. 3 del 2017 ha affermato che “sussiste la responsabilità amministrativa nei confronti del medico dipendente dal S.S.N, nella ipotesi in cui percepisca la retribuzione prevista per i dirigenti in rapporto di esclusività, nonostante il contestuale svolgimento di attività professionale extramuraria presso il proprio studio privato, in palese ed immediata infrazione della disciplina vigente”.

Sia l’art. 15 quater, c. 5, D.Lgs. n. 502 del 1992, sia l’art. 1 c. 5 L. n. 662 del 1996 stabiliscono infatti che “l’opzione per l’esercizio della libera professione intramuraria da parte del personale dipendente del SSN è incompatibile con l’esercizio di attività libero professionale extramuraria. E ancora, l’art. 72, c. 7, della L. n. 448 del 1998 stabilisce che: “i dirigenti del ruolo sanitario che hanno optato per l’esercizio della libera professione intramuraria non possono esercitare alcuna altra attività sanitaria resa a titolo non gratuito….ad eccezione delle attività rese in nome e per conto dell’azienda sanitaria di appartenenza.

Nel caso di specie il medico, nonostante avesse liberamente scelto la libera professione intramuraria, ha invece svolto attività extramoenia mai avallata dall’Azienda di appartenenza, la quale non ha mai autorizzato, esplicitamente, implicitamente, tacitamente o di fatto, tale parallela attività privata.

GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Formazione

Formazione ECM, tutte le novità 2019: dall’aggiornamento all’estero alla certificazione

Un dovere sentito sempre più come opportunità professionale. Ecco, in una rapida carrellata, i principali cambiamenti che hanno investito negli ultimi anni il sistema dell’Educazione Continua in M...
Politica

Deroga iscrizione Ordini, Beux (TSRM e PSTRP): «Condividiamo obiettivi ma così si rischia sanatoria. In decreti attuativi si ponga rimedio o faremo da soli»

Il provvedimento inserito in legge di Bilancio prevede che chi ha lavorato 36 mesi negli ultimi 10 anni possa continuare ad esercitare anche senza i titoli per iscriversi al maxi Ordine delle professi...
Politica

Deroga iscrizione Ordini, la bocciatura dei fisioterapisti. Tavarnelli (Aifi): «Si riaprano i percorsi di equivalenza già previsti dalla legge 42 del ’99»

Il presidente Aifi: «Senza un passo indietro si rischia una sanatoria globale, una grande confusione per il cittadino ed una scarsissima tutela della sua salute»
di Isabella Faggiano