Gli Esperti Rispondono 13 Giugno 2017

Legge Gelli: linee guida escludono responsabilità solo se corrispondono al caso concreto

La Corte di Cassazione Penale con la sentenza n. 28187 depositata il 7 giugno 2017 coglie l’occasione per un’interpretazione approfondita del nuovo testo normativo sulla responsabilità professionale. I passaggi più interessanti della lunga disamina della Corte riguardano, in particolare, le linee guida e l’applicabilità temporale della norma. Per quanto riguarda le linee guida, i giudici […]

La Corte di Cassazione Penale con la sentenza n. 28187 depositata il 7 giugno 2017 coglie l’occasione per un’interpretazione approfondita del nuovo testo normativo sulla responsabilità professionale.

I passaggi più interessanti della lunga disamina della Corte riguardano, in particolare, le linee guida e l’applicabilità temporale della norma.

Per quanto riguarda le linee guida, i giudici hanno stabilito che le linee guida escludono la responsabilità solo se corrispondono al caso in concreto e quindi la nuova disciplina non troverà applicazione:

  • negli ambiti che, per qualunque ragione, non siano governati da linee guida;
  • nelle situazioni concrete nelle quali tali raccomandazioni debbano essere radicalmente disattese per via delle peculiarità della condizione del paziente o per qualunque altra ragione imposta da esigenze scientificamente qualificate;
  • in relazione alle condotte che, sebbene poste in essere nell’ambito di approccio terapeutico regolato da linee guida pertinenti ed appropriate, non risultino per nulla disciplinate in quel contesto.

Per quanto riguarda invece l’applicazione temporale della Legge Gelli, questa potrà applicarsi solo per i fatti commessi in epoca successiva alla sua entrata in vigore, per i fatti anteriori troverà, invece, ancora applicazione la norma precedente (D.L. n. 158/2012, c.d. Decreto Balduzzi).

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