Gli Esperti Rispondono 13 giugno 2017

Legge Gelli: linee guida escludono responsabilità solo se corrispondono al caso concreto

La Corte di Cassazione Penale con la sentenza n. 28187 depositata il 7 giugno 2017 coglie l’occasione per un’interpretazione approfondita del nuovo testo normativo sulla responsabilità professionale. I passaggi più interessanti della lunga disamina della Corte riguardano, in particolare, le linee guida e l’applicabilità temporale della norma. Per quanto riguarda le linee guida, i giudici […]

La Corte di Cassazione Penale con la sentenza n. 28187 depositata il 7 giugno 2017 coglie l’occasione per un’interpretazione approfondita del nuovo testo normativo sulla responsabilità professionale.

I passaggi più interessanti della lunga disamina della Corte riguardano, in particolare, le linee guida e l’applicabilità temporale della norma.

Per quanto riguarda le linee guida, i giudici hanno stabilito che le linee guida escludono la responsabilità solo se corrispondono al caso in concreto e quindi la nuova disciplina non troverà applicazione:

  • negli ambiti che, per qualunque ragione, non siano governati da linee guida;
  • nelle situazioni concrete nelle quali tali raccomandazioni debbano essere radicalmente disattese per via delle peculiarità della condizione del paziente o per qualunque altra ragione imposta da esigenze scientificamente qualificate;
  • in relazione alle condotte che, sebbene poste in essere nell’ambito di approccio terapeutico regolato da linee guida pertinenti ed appropriate, non risultino per nulla disciplinate in quel contesto.

Per quanto riguarda invece l’applicazione temporale della Legge Gelli, questa potrà applicarsi solo per i fatti commessi in epoca successiva alla sua entrata in vigore, per i fatti anteriori troverà, invece, ancora applicazione la norma precedente (D.L. n. 158/2012, c.d. Decreto Balduzzi).

Articoli correlati
Sanità, l’allarme di Federico Gelli: «Formiamo i medici e poi li costringiamo ad andare all’estero: ogni anno ne scappano mille»
Il responsabile di Federsanità ANCI sottolinea il fenomeno che sta assumendo proporzioni sempre più grandi. «Ogni anno si laureano circa 10mila persone, ma ci sono borse di specializzazione per circa 6700 – spiega Gelli a Sanità Informazione -. Quindi c’è un gap ancora di alcune migliaia di borse che non è colmato e queste persone sono potenzialmente dei disoccupati»
Diritti dei medici e novità legislative: istituzioni a confronto in Senato
Il 18 settembre Sanità Informazione organizza un confronto con i principali esponenti del mondo politico e sanitario sui principali problemi dei camici bianchi alla luce delle ultime novità giuridiche e delle più recenti sentenze che interessano il settore. Coinvolti giuristi, membri del Governo ed esponenti di tutti gli schieramenti parlamentari
Responsabilità professionale, Magi (OMCeO Roma): «La legge ha vulnus, ma l’unione fa la forza, colmiamo mancanze con confronto»
A più di un anno dall’entrata in vigore della legge Gelli, il Presidente dei camici bianchi romani traccia un bilancio: «La norma ha trasformato il campo della sicurezza delle cure, incertezze procedurali fisiologiche»
Biotestamento, Federico Gelli (Pd): «Fondamentale per costruire alleanza terapeutica. Obiezione di coscienza forse inutile»
«Non c’è terapia che possa essere efficace senza piena condivisione tra medico e paziente» così il Responsabile Sanità del Partito Democratico e relatore alla Camera del provvedimento sul consenso informato
A Roma dal 5 al 7 luglio medici e giuristi a confronto sulla medicina legale e l’accertamento della verità
Guidati dai responsabili scientifici Prof. Vittorio Fineschi e Prof.ssa Paola Frati, gli ospiti affronteranno la metodologia medico-legale, il ruolo dei consulenti e dei periti, le novità della legge Gelli, e la legge sul consenso informato e le disposizioni anticipate di trattamento
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Diritto

Ex specializzandi, 16 miliardi a rischio per le casse dell’erario. Arriva Ddl per accordo Governo e camici bianchi

C’è una bomba ad orologeria nelle casse pubbliche: la vertenza tra gli ex specializzandi ’78-2006 e lo Stato. Gli aventi diritto ammontano a oltre 110mila medici e il contenzioso costerà all’e...
Formazione

ECM e validazione delle competenze mediche: più spazio alla professione. Lavalle (Agenas): «Ecco come funzionerà»

«Dare un valore all’apprendimento non certificato è utile stimolo per professionista» così Franco Lavalle, vicepresidente OMCeO Bari e membro dell’Osservatorio Nazionale del’ Age.na.s
Professioni Sanitarie

Professioni sanitarie, Beux (TSRM e PSTRP): «Ordine favorirà qualità. Ora servono decreti attuativi»

Inizia a prendere vita il nuovo ordine istituito nella scorsa legislatura. 33mila i professionisti già censiti ma se ne stimano 230-240mila