Gli Esperti Rispondono 20 giugno 2017

Il medico che non fruisce del riposo settimanale può essere risarcito?

La fruizione del riposo settimanale è un diritto indisponibile, riconosciuto e tutelato sia dall’art. 36 della Costituzione che dall’art. 5 della direttiva 2003/88/CE e pertanto l’azienda sanitaria deve garantirlo. La Corte di Cassazione con la sentenza n. 14770 del 14 giugno 2017 ha affermato che la previsione di un compenso maggiorato per l’attività prestata in […]

La fruizione del riposo settimanale è un diritto indisponibile, riconosciuto e tutelato sia dall’art. 36 della Costituzione che dall’art. 5 della direttiva 2003/88/CE e pertanto l’azienda sanitaria deve garantirlo.

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 14770 del 14 giugno 2017 ha affermato che la previsione di un compenso maggiorato per l’attività prestata in giorno festivo non incide, neppure indirettamente, sulla disciplina della durata complessiva settimanale dell’attività lavorativa e sul diritto del dipendente alla fruizione del necessario riposo, che dovrà essere garantito dall’azienda, a prescindere da una richiesta, trattandosi di diritto indisponibile.

La mancata fruizione del riposo settimanale è fonte di danno non patrimoniale che deve essere presunto ed espone direttamente il datore al risarcimento del danno.

Articoli correlati
La campagna “Nonno Ascoltami! premiata con la Medaglia del Presidente della Repubblica
Un prestigioso riconoscimento per “Nonno Ascoltami! – Udito Italia Onlus”, insignita della Medaglia di rappresentanza del Capo dello Stato, per la campagna nazionale di controlli gratuiti dell’udito “L’Ospedale in piazza”. Per la Onlus, fondata dall’abruzzese Mauro Menzietti e presieduta da Valentina Faricelli, si tratta di un importante premio giunto proprio al termine dell’evento che per […]
Ex specializzandi ’93-2006, Stato condannato a pagare aumento triennale
La nuova sentenza consolida la giurisprudenza in materia: come già stabilito nei mesi scorsi dallo stesso Tribunale di Roma con la pronuncia 4240/17, riconosciuto un nuovo diritto negato ai tempi della formazione post-laurea
«Sono un medico e non provo emozioni». Ecco cos’è il burnout
«È tardi. Arriva la mia ultima paziente. Dai suoi esami emergono cattive notizie. Il tumore è cresciuto. So come comportarmi in questi casi. Parlo piano, utilizzo le parole “giuste”. Lei crolla, gli occhi le si riempiono di lacrime. Arriva l’infermiere specializzata, le prende la mano. In questo vortice di emozioni, io non provo niente. Non […]
Sanità, Rizzotti (Forza Italia): «Rivedere Ssn senza ideologie. Lotta ad anoressia e bulimia tra le mie priorità»
Sui disturbi alimentari impegno di lungo corso della senatrice forzista che auspica una «legge condivisa». Poi chiede che si torni sul tema della terapia del dolore e delle cure palliative: «Serve relazione per capire impatto della legge»
Straordinari obbligatori e riposi interrotti: tutti i nodi nei contratti di medici e personale sanitario
Gli infermieri di Nursing Up con Antonio De Palma: «Violate le 11 ore continuative di riposo. Intraprenderemo azioni legali in Italia e in Europa». Papotto (Cisl Medici): «Chiederemo il diritto al riposo anche dopo la reperibilità notturna»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Formazione

Formazione ECM, tutte le novità 2019: dall’aggiornamento all’estero alla certificazione

Un dovere sentito sempre più come opportunità professionale. Ecco, in una rapida carrellata, i principali cambiamenti che hanno investito negli ultimi anni il sistema dell’Educazione Continua in M...
Politica

Deroga iscrizione Ordini, Beux (TSRM e PSTRP): «Condividiamo obiettivi ma così si rischia sanatoria. In decreti attuativi si ponga rimedio o faremo da soli»

Il provvedimento inserito in legge di Bilancio prevede che chi ha lavorato 36 mesi negli ultimi 10 anni possa continuare ad esercitare anche senza i titoli per iscriversi al maxi Ordine delle professi...
Politica

Deroga iscrizione Ordini, la bocciatura dei fisioterapisti. Tavarnelli (Aifi): «Si riaprano i percorsi di equivalenza già previsti dalla legge 42 del ’99»

Il presidente Aifi: «Senza un passo indietro si rischia una sanatoria globale, una grande confusione per il cittadino ed una scarsissima tutela della sua salute»
di Isabella Faggiano