Gli Esperti Rispondono 12 settembre 2017

È legittimo il concorso di un ente del Ssn che tra i requisiti di partecipazione non prevede i lavoratori parasubordinati?

Per il Tar di Ancona è legittimo il concorso di un ente del SSN, e più in generale dalla PA, che individua un contratto di lavoro subordinato come condizione per la partecipazione; costituisce, invece, una mera facoltà l’estensione ai dipendenti parasubordinati. Il bando in questione prevedeva, tra gli altri, come requisito di ammissione cinque anni […]

Per il Tar di Ancona è legittimo il concorso di un ente del SSN, e più in generale dalla PA, che individua un contratto di lavoro subordinato come condizione per la partecipazione; costituisce, invece, una mera facoltà l’estensione ai dipendenti parasubordinati.

Il bando in questione prevedeva, tra gli altri, come requisito di ammissione cinque anni di servizio con rapporto di lavoro subordinato a tempo determinato antecedenti alla scadenza del bando ma non estendeva ai lavoratori parasubordinati (contratti di collaborazione coordinata e continuativa o altre forme di rapporto di lavoro flessibile) la partecipazione al concorso.

Il Tar di Ancona con la sentenza n. 612 del 19 luglio 2017 ha stabilito la legittimità del concorso perché è facoltà, e non obbligo, dell’ente dell’SSN derogare alla normativa di riferimento (legge n. 125 del 2013 e al DPCM 6 marzo 2015) ed estendere, quindi, la procedura concorsuale anche ai titolari di contratti di collaborazione coordinata e continuativa e ad altre forme di lavoro flessibile.

Ne consegue che non c’è alcuna disparità di trattamento tra i titolari di contratti di lavoro subordinato a tempo determinato e i titolari di altre forme contrattuali, alla luce del chiaro dettato normativo e della differenza oggettiva delle situazioni.

GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Formazione

ECM e validazione delle competenze mediche: più spazio alla professione. Lavalle (Agenas): «Ecco come funzionerà»

«Dare un valore all’apprendimento non certificato è utile stimolo per professionista» così Franco Lavalle, vicepresidente OMCeO Bari e membro dell’Osservatorio Nazionale del’ Age.na.s
Professioni Sanitarie

Professioni sanitarie, Beux (TSRM e PSTRP): «Ordine favorirà qualità. Ora servono decreti attuativi»

Inizia a prendere vita il nuovo ordine istituito nella scorsa legislatura. 33mila i professionisti già censiti ma se ne stimano 230-240mila
Lavoro

Allarme chirurghi, Marini (Acoi): «Specialità scelta solo da 90 giovani. Siamo tra i migliori al mondo, appello alle istituzioni»

Il messaggio lanciato da Sic e Acoi riunite in congresso: «Sostenete la chirurgia italiana che, nonostante tutto, c’è ed è forte. Contenzioso medico-legale e stipendi tra i peggiori in Europa dis...