Gli Esperti Rispondono 1 Marzo 2016 16:27

Il mondo delle assicurazioni

Validità internazionale delle polizze di responsabilità professionale

di Assicurazione

Sono un radiologo libero professionista. Ho in corso una polizza  per la mia responsabilità civile professionale con una compagnia di assicurazione italiana. Ho in progetto di trasferirmi in Francia per partecipare ad un corso di perfezionamento che durerà due anni. Contemporaneamente ho intenzione di esercitare la mia professione  presso lo studio privato di un mio collega. Dovrò assumere la residenza in Francia come condizione essenziale dettata dalla Organizzazione per la partecipazione al corso di perfezionamento. Ho chiesto al mio assicuratore di confermarmi che la copertura assicurativa sarà operativa anche in Francia. La risposta della compagnia è stata negativa. Le chiedo di chiarirmi se la posizione del mio Assicuratore sia legittima e comunque come posso risolvere la questione.

Il tema è quello della efficacia territoriale della copertura .La risposta del suo Assicuratore è formalmente inesatta ma in pratica aderente alla realtà dei fatti. Vediamo cosa dice la clausola normalmente adottata nelle polizze di responsabilità standard circa la efficacia geografica : “L’assicurazione vale per le richieste di risarcimento originate da fatti dannosi accaduti o comportamenti colposi posti in essere in qualsiasi paese del mondo, esclusi Stati uniti e Canada.” E sin qui sembra che la garanzia operi all’estero, ma continuando a leggere si scopre che: “E’ tuttavia condizione essenziale che le pretese e le eventuali azioni legali che dovessero derivarne siano fatte valere in Italia. La società pertanto non è obbligata per le richieste di risarcimento fatte valere in paesi diversi dall’Italia”.
Nel suo caso quindi, assumendo inoltre Lei  la residenza nel paese straniero, in caso di danno sarebbe conseguente che  la richiesta di risarcimento sarebbe presentata in Francia con conseguente inefficacia della copertura assicurativa . Ovviamente esistono motivi di opportunità per i quali gli Assicuratori limitano la copertura alle richieste di risarcimento promosse in Italia. A parte la norma di legge che non consente la copertura di rischi all’estero di entità estere (in verità non sono certo che sia applicabile al suo caso) certamente l’Assicuratore giudica più onerosa ed incerta nell’esito la gestione di un danno all’estero ( non avendo spesso strutture proprie e esperienza appropriata). D’altra parte il testo di polizza adottato dalle compagnie italiane è tutto strutturato sulla base della legge del nostro Paese. Per finire la polizza italiana in ogni caso potrebbe risultare insufficiente in quanto non contenente eventuali condizioni minime obbligatorie richieste da quel paese. La soluzione della Libertà di prestazione dei servizi (la facoltà di assicurare un rischio estero senza avere una Rappresentanza/Filiale nel paese) risolverebbe ogni cosa se le compagnie decidessero di utilizzarla nel concreto per i rischi professionali).
In conclusione le suggeriamo, considerato che la sua permanenza all’estero non sarà breve, di stipulare una polizza in Francia, rinunciando contemporaneamente alla polizza che ha attualmente in Italia.

I consulenti SanitAssicura

Articoli correlati
Responsabilità professionale e Covid-19, Frittelli: «Proporremo al Parlamento modifiche a Legge Gelli»
Dal Forum Risk Management in sanità arriva la richiesta di adattare la legge Gelli al contesto straordinario dettato dalla pandemia. L'avvocato Hazan: «In questi giorni passi avanti sui decreti attuativi»
Ferie negate, turni massacranti e rischi professionali. Avv. Croce (C&P): «Con emergenza ci si sta allontanando sempre di più dalla legalità»
«Tra i rischi per il personale anche quello di essere coinvolti in azioni collettive di responsabilità contro le strutture sanitarie. Il consiglio è di formalizzare il dissenso con richiamo alle norme di legge applicabili e poi “andare al fronte”»
Tamponi Covid, cosa rischia il medico che ne prescrive troppi (o troppo pochi)? Intervista all’Avv. Hazan
«La Legge Gelli è poco applicabile a questi casi perché si fonda sul rispetto delle linee guida. Ma nel caso del Covid non c’è una comprensione esatta di cosa si debba fare»
Il mistero dei decreti attuativi della Legge Gelli. Misiti (M5S): «Da mesi sollecito il Ministero ma nessuna risposta»
Il deputato e medico M5S racconta a Sanità Informazione i suoi incontri al Ministero della Salute per sbloccare l’impasse su delle norme attese dal 2018: «Ho parlato con FNOMCeO, Anaao e Collegio Italiano dei Chirurghi e tutti si sono detti molto preoccupati per il disinteresse che avvolge il tema». Ma Speranza annuncia un'accelerazione
Vaccino antinfluenzale, Gimbe: «Raccomandato per tutti, ma per 2 persone su 3 nessuna disponibilità in farmacia»
L’analisi della Fondazione Gimbe sul vaccino antinfluenzale dimostra che nella maggior parte delle regioni non ci sono scorte adeguate a soddisfare la domanda. Alcune non possono garantire il 75% di copertura alle categorie a rischio
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

La diffusione del coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia

Al 15 gennaio, sono 93.129.104 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 1.994.440 i decessi. Ad oggi, oltre 35,57 milioni di persone sono state vaccinate nel mondo. Mappa elaborata dalla Johns H...
Assicurativo

Posso portare in deduzione la mia Rc professionale?

Tutti coloro che devono stipulare una polizza per la responsabilità civile in ambito professionale hanno la necessità di far pesare il meno possibile tale onere obbligatorio sul loro reddito da lavo...
Voci della Sanità

Covid-19, professori di Yale condividono terapia domiciliare “made in Italy”

«Il nostro Paese ancora oggi non dispone di un adeguato schema terapeutico condiviso con i medici che hanno curato a domicilio e in fase precoce la malattia» spiega l'avvocato Erich Grimaldi, Presid...