Gli Esperti Rispondono 2 novembre 2015

Il mondo delle assicurazioni

Cosa garantisce una polizza di assicurazione Infortuni?

di Assicurazione

Sono un chirurgo addominale libero professionista. Alcuni anni orsono ho stipulato una polizza di assicurazioni  per gli eventuali infortuni nei quali avrei potuto incorrere sia durante l’attività professionale che nel tempo libero. Mi sono assicurato scegliendo somme abbastanza elevate (€ 500.000,00 per il caso della morte e altrettanti per il caso di Invalidità Permanente). Durante le vacanze nell’estate del 2014 sono stato vittima di un banale incidente in bicicletta che purtroppo mi ha ridotto sensibilmente la funzionalità del braccio destro. L’incidente ha fortemente compromesso la mia capacità di eseguire in piena sicurezza interventi chirurgici e pertanto ho dovuto riconvertire la mia attività con grave pregiudizio per le mie finanze. La compagnia mi ha riconosciuto una somma risibile, ulteriormente ridotta a causa della applicazione di una franchigia. Tale somma  non compensa certamente il danno da me sofferto. Mi chiedo: ma le polizze Infortuni funzionano in questo modo? Ma allora a cosa servono? Quale è la loro funzione sociale?

E’ innanzitutto necessario chiarire il funzionamento di una polizza Infortuni, soprattutto riguardo la garanzia dell’Invalidità Permanente, cioè del caso di menomazione della propria integrità fisica a seguito di un evento accidentale e violento. Il valore della Invalidità nelle polizze è prestabilito  in maniera eguale per ciascun tipo di professione a prescindere dalla diversa conseguenza che questa può procurare in relazione alla attività lavorativa di ciascuno. Esiste infatti una tabella che indica  gradi di invalidità eguale per tutti gli assicurati. Gli assicuratori parlano in questo caso di “indennizzo della Incapacità lavorativa generica” per la quale, in presenza del medesimo grado di Invalidità e naturalmente del medesimo capitale assicurato, l’indennizzo è eguale a prescindere dalla professione esercitata dall’assicurato. Il comportamento del suo Assicuratore risulta, quindi, corretto e legittimo. Aggiungo tuttavia che esiste la possibilità di sottoscrivere un polizza Infortuni che prevede la garanzia della Invalidità permanente specifica, riferita quindi alla propria professione. In questo modo il danno alla integrità fisica viene valutato in relazione alla specifica attività dell’assicurato. Esempio: nella polizza tradizionale la perdita anatomica del dito pollice può valere l’8% di invalidità. La polizza Infortuni che preveda l’Invalidità specifica per il medico chirurgo valorizza la perdita del pollice al 100% in quanto trattasi di menomazione che non consente la prosecuzione dell’attività professionale dell’Assicurato. La differenza è palese: con un capitale assicurato di € 100.000,00 l’Assicurato con la formula tradizionale otterrà un indennizzo di € 8.000,00 (anche meno se è prevista una franchigia);nel caso della polizza con la “specifica” l’Assicurato otterrà un indennizzo di € 100.000,00. Alcune Compagnie (non molte, in verità) offrono questo tipo di copertura; val pena pagare un premio un po’ più alto ma acquisire una copertura più aderente alle proprie esigenze.

Ennio Profeta – consulente SanitAssicura

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