Gli Esperti Rispondono 9 Novembre 2015 12:24

Il mondo delle assicurazioni

Quando una polizza a 1° rischio è considerata a 2° rischio

di Assicurazione

Sono un chirurgo ed esercito la mia professione effettuando interventi operatori presso un paio di strutture private con le quali ho un rapporto di collaborazione. Una delle sue strutture mi ha chiesto la copia della mia polizza assicurativa di Responsabilità professionale al gradimento della quale condiziona la continuazione del rapporto di collaborazione con me. La struttura sanitaria ha esaminato la polizza e non ha sollevato obiezioni, salvo che per una clausola: quella che in sostanza dice che “in caso di coesistenza di altra polizza di assicurazione che garantisca il medesimo evento la copertura si intende prestata a secondo rischio”. La struttura sanitaria afferma infatti che in caso di evento dannoso provocato da un mio comportamento colposo la mia polizza opererebbe solo dopo aver utilizzato la polizza della struttura stessa, quindi solo nel caso in cui il  massimale previsto risultasse insufficiente a risarcire integralmente il danneggiato. La questione mi sta creando un problema in quanto la Clinica, pur avendomi concesso in via temporanea di operare nella sua struttura,  pretende una eliminazione di questa clausola. Come posso risolvere la questione?

Formalmente Lei ha ragione in quanto ha pagato una polizza a primo rischio e deve usufruire di una copertura a primo rischio. Ha ragione anche la struttura sanitaria la quale non vuole essere coinvolta in richieste di risarcimento che prescindono dalla sua responsabilità. In sostanza la questione è meno importante di quanto si pensi. La responsabilità della struttura sanitaria e quella del medico chirurgo collaboratore sono perfettamente distinte anche se riferite al medesimo evento. Non si vede infatti come, ad esempio, possa essere imputato alla clinica un errore tecnico personale compiuto dal medico chirurgo durante un intervento; ovvero al contrario come si possa chiamare in causa il chirurgo per un difetto organizzativo imputabile alla struttura.
Nella forma invece la problematica esiste e rischia di rendere ancora più confusa la gestione dei danni in presenza di più presunti responsabili. Basterebbe aggiungere alla clausola il termine: “ in caso di coesistenza di altra polizza stipulata dal contraente/assicurato.” In questo modo, sia dal punto di vista dell’equità che del diritto, il medico contraente di una polizza di RC, che già ne avesse un’altra per lo stesso rischio, sarebbe consapevole della operatività del 2° rischio nella seconda polizza e comunque rimarrebbe tutelato e difeso dalla Compagnia della prima polizza. Tutto ciò  pur in deroga del codice civile che all’articolo 1910 regolamenta la fattispecie con la formula della c.d. coassicurazione indiretta; cioè, secondo il codice le due polizze concorrono al risarcimento in proporzione alla quota di rischio sottoscritto.

Ennio Profeta – consulente SanitAssicura

Articoli correlati
La responsabilità del medico specialista
Ci occupiamo di un caso di responsabilità del medico specialista. Per la Cassazione questi non può considerarsi un mero esecutore
di Riccardo Cantini, intermediario assicurativo (Iscrizione RUI di IVASS: E000570258)
Violazione del segreto professionale del medico
Violazione del segreto professionale del medico. Cosa si rischia e come viene gestito dalle coperture assicurative di RC professionale
di Riccardo Cantini, intermediario assicurativo (Iscrizione RUI di IVASS: E000570258)
Formazione ECM, Magi (OMCeO Roma): «Azioni disciplinari per chi non è in regola»
Falcinelli (OMCeO Ravenna): «Compito degli Ordini stimolare gli iscritti e verificare crediti». Lazzari (Cnop): «Aggiornamento continuo essenziale»
Legge Gelli: riforma in vista
Dal 12 maggio è in esame in Commissione giustizia e affari sociali della Camera una proposta di modifica della Legge Gelli Bianco
di Riccardo Cantini, intermediario assicurativo (Iscrizione RUI di IVASS: E000570258)
PNRR e Legge Gelli, Hazan: «La responsabilità professionale cambierà. Occorrono riflessioni importanti»
Il Presidente della Fondazione Italia in Salute fa un bilancio di cosa è cambiato dall’approvazione della legge sulla responsabilità professionale ad oggi e spiega come dovrà cambiare il sistema alla luce delle risorse in arrivo con il PNRR
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 27 settembre 2022, sono 615.555.422 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 6.538.312 i decessi. Ad oggi, oltre 12.25 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata ...
Covid-19, che fare se...?

Se risulto negativo al test ma ho ancora i sintomi posso contagiare gli altri?

Sintomi come febbre e tosse possono durare più della positività al test antigenico rapido. Gli scienziati si stanno interrogando quindi sulla durata della contagiosità. L'ipotesi ...
Covid-19, che fare se...?

Quanto durano i sintomi del Long Covid?

La durata dei sintomi collegati al Long Covid può essere molto variabile: si va da qualche settimana fino anche a 24 mesi