Gli Esperti Rispondono 17 Novembre 2015 12:49

Il mondo delle assicurazioni

I rischi della clausola che esclude dalla garanzia i fatti già noti 

di Assicurazione

Sono un medico anestesista, dirigente sanitario  presso una azienda ospedaliera pubblica in Sardegna. Alcuni anni fa ho sottoscritto una polizza di responsabilità professionale per colpa grave. Mi era stato precisato che la garanzia era veramente completa in quanto aveva una clausola che garantiva i danni anche antecedenti fino a 10 anni prima. Qualche mese orsono ho ricevuto una comunicazione dalla mia Azienda ospedaliera con la quale mi si informava del fatto che era stata aperta una pratica presso la Corte dei Conti per l’eventuale recupero a mio carico del risarcimento effettuato a tacitazione di un danno risalente addirittura al 2009. Non mi sono preoccupato affatto, a parte il fastidio per una vicenda della quale non mi sono mai sentito assolutamente responsabile. Ho informato il mio assicuratore al quale, su sua richiesta, ho inviato l’intera documentazione sanitaria. Con vero stupore e rammarico la compagnia mi ha risposto rifiutando di “farsi carico del danno ed assumerne la gestione in quanto risultava dagli atti che l’evento dannoso fosse a mia conoscenza al momento della sottoscrizione della polizza”. Mi sento veramente oggetto di un raggiro. Mi può spiegare se veramente non ho alcun diritto alla protezione assicurativa dopo aver pagato il premio per tanti anni?

Probabilmente Lei ha stipulato una polizza la cui definizione di “Fatto o Circostanza nota” risulta particolarmente punitiva per l’Assicurato. Questa clausola statuisce infatti che, pur in presenza della garanzia retroattiva, sono esclusi dalla copertura quei danni a conoscenza dell’assicurato prima della stipula della polizza o per i quali comunque l’assicurato era a conoscenza di circostanze e/o fatti che potevano ragionevolmente far presumere che sarebbe pervenuta una richiesta di risarcimento. A parte la oggettiva indeterminatezza di questa clausola bisogna aggiungere che nella pratica la procedura presso la Corte dei conti inizia sempre dopo la definizione della vertenza in sede civile. Quindi normalmente il medico è sempre a conoscenza di quest’ultima quanto meno in quanto viene richiesta la sua collaborazione a fini istruttori. Ne deriva che nella stragrande maggioranza dei casi, come il suo, la garanzia non opera. In conseguenza debbo purtroppo confermarle che l’impostazione del suo Assicuratore è giuridicamente corretta, astenendomi da qualsiasi contrario e facile giudizio di natura etica. Oggi sono a disposizione polizze con un contenuto ben più solido e concreto e che quindi hanno sanato questa iniqua situazione. Il testo di queste polizze infatti considera “fatto noto” (e quindi capace di escludere la garanzia) soltanto l’elemento obbiettivo della comunicazione formale della propria azienda al medico “di aver trasmesso alla corte dei conti una segnalazione circa l’avvenuto risarcimento a terzi di un danno nel quale il medico risulta coinvolto”. Nessuna efficacia giuridica ha quindi la circostanza che il medico assicurato, al momento della sottoscrizione della polizza, avesse conoscenza della vertenza. Le suggerisco di modificare la sua polizza in questo senso; anche se questo avrà effetto soltanto per il futuro e non sarà certo riparatorio circa la questione in corso nel quale è stato coinvolto.

Ennio Profeta – consulente SanitAssicura 

Articoli correlati
Danni da vaccinazione anti-Covid, novità in materia di indennizzo
La vaccinazione è un trattamento sanitario (art. 32 Cost.) che, secondo la Corte Costituzionale, ha una duplice finalità: “individuale” in quanto mira a proteggere la persona che si sottopone alla vaccinazione e “collettiva” poiché mira a proteggere gli altri dal rischio di diffusione del contagio
Sulla responsabilità penale del pediatra
Una recente sentenza si è espressa sulla responsabilità penale del pediatra: non trattenere il minore per accertamenti è omicidio colposo
di Riccardo Cantini, intermediario assicurativo (Iscrizione RUI di IVASS: E000570258)
La responsabilità del medico specialista
Ci occupiamo di un caso di responsabilità del medico specialista. Per la Cassazione questi non può considerarsi un mero esecutore
di Riccardo Cantini, intermediario assicurativo (Iscrizione RUI di IVASS: E000570258)
Violazione del segreto professionale del medico
Violazione del segreto professionale del medico. Cosa si rischia e come viene gestito dalle coperture assicurative di RC professionale
di Riccardo Cantini, intermediario assicurativo (Iscrizione RUI di IVASS: E000570258)
Formazione ECM, Magi (OMCeO Roma): «Azioni disciplinari per chi non è in regola»
Falcinelli (OMCeO Ravenna): «Compito degli Ordini stimolare gli iscritti e verificare crediti». Lazzari (Cnop): «Aggiornamento continuo essenziale»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Dalla Redazione

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Ad oggi, 3 febbraio 2023, sono 671.338.563 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 6.838.235 i decessi. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE. I casi in Italia L’ultimo bollettino di...
Covid-19, che fare se...?

Come distinguere la tosse da Covid da quella da influenza?

La tosse da Covid è secca e irritante, quella da influenza tende invece a essere grassa. In ogni caso non esistono rimedi se non palliativi, come gli sciroppi lenitivi. No agli antibiotici: non...
Salute

Kraken, la nuova variante di Omicron dietro il boom di contagi negli Usa

Secondo il Cdc, Kraken ha più che raddoppiato il numero di contagi ogni settimana, passando dal 4% al 41% delle nuove infezioni