Gli Esperti Rispondono 23 novembre 2015

Il mondo delle assicurazioni

L’assistenza legale nella polizza di responsabilità professionale

di Assicurazione

Sono un ortopedico libero professionista. Ho in corso da numerosi anni una polizza di responsabilità professionale con una primaria compagnia di assicurazione. In occasione della stipula della polizza mi era stato detto che essa prevedeva anche l’assistenza legale in caso di contenzioso. Avendo ricevuto una citazione da un mio paziente, per un presunto danno da me procurato a seguito di un intervento, ho denunciato subito alla compagnia, affidando contemporaneamente la difesa ad un legale di mia fiducia. Il mio legale ha provato con successo  a trovare una definizione amichevole della vertenza onde evitare l’inizio della causa e quindi l’aumento delle spese. Ho comunicato alla compagnia il buon risultato ottenuto, certo che questa sarebbe rimasta molto soddisfatta e quindi avrebbe aderito alla proposta. Con sorpresa invece ho ricevuto una “secca “ risposta dalla compagnia la quale mi ha contestato una serie di inadempienze: in primo luogo il fatto di aver intrapreso una negoziazione senza alcuna preventiva autorizzazione; quindi aver fatto un implicito riconoscimento di responsabilità; infine aver nominato un legale senza chiedere il parere della compagnia. Credevo di aver agito bene, ma evidentemente sbagliavo. Può spiegarmi perché?

Le rispondo illustrandole preliminarmente un principio generale della assicurazione di responsabilità civile al quale tutte le polizze offerte sul mercato si rifanno, a meno non sia prevista una esplicita deroga. Questo principio generale statuisce che la gestione della richiesta di risarcimento è riservata alla compagnia; in effetti, poiché la compagnia tramite il contratto di assicurazione si assume l’onere economico del risarcimento, è giusto e corretto che la gestione della questione venga riservata proprio a questa. In tale gestione è ovvio che la nomina dei legali sia un fatto dell’Assicuratore.  Di conseguenza è anche corretto che l’Assicurato non prenda iniziative ovvero faccia dichiarazioni ammissive della propria responsabilità.
In tutte, o quasi, le polizze lei potrebbe leggere una clausola che afferma: ”l’assicuratore assume la gestione della vertenza in fase stra-giudiziaria o giudiziaria finché ne ha interesse…”. Si tratta di un ulteriore corollario del fatto che, avendo la stipula della polizza  trasferito all’Assicuratore l’obbligazione al risarcimento, l’Assicuratore ha il diritto di gestire la vertenza come e fino a quando vuole.
In sostanza bisogna riconoscere che l’assistenza legale, di cui si parla nelle polizze di responsabilità professionale, viene esercitata nella quasi totale interesse dell’Assicuratore.
Se si vuole un’assistenza diretta, pertanto, bisogna munirsi di una polizza di Tutela Legale. Ma questo è un discorso che affronteremo in altra sede.

Ennio Profeta – consulente SanitAssicura  

Articoli correlati
Diritti dei medici e novità legislative: istituzioni a confronto in Senato
Il 18 settembre Sanità Informazione organizza un confronto con i principali esponenti del mondo politico e sanitario sui principali problemi dei camici bianchi alla luce delle ultime novità giuridiche e delle più recenti sentenze che interessano il settore. Coinvolti giuristi, membri del Governo ed esponenti di tutti gli schieramenti parlamentari
Ex specializzandi, a Roma il primo convegno nazionale dedicato al diritto al risarcimento e alla prescrizione
Il 18 settembre alle ore 9.30, presso il Senato della Repubblica – Sala Capitolare del Chiostro di Santa Maria sopra Minerva a Roma – si terrà il primo convegno nazionale dedicato alla formazione medica specialistica organizzato da Sanità Informazione.  La conferenza stampa di presentazione all’evento verterà sul “Diritto al risarcimento e prescrizione: limiti ed opportunità nel diritto comunitario […]
UIL FPL e Consulcesi & Partners siglano una convenzione per consulenza ed assistenza, sia stragiudiziale che giudiziale
Il network legale: «Non siamo sordi agli SOS che riceviamo dal mondo sanitario e per questo mettiamo in campo subito soluzioni pratiche e concrete nelle maggiori aree di interesse legale, oltre a quelle fiscali e tributarie, attraverso la collaborazione con i principali studi nazionali ed internazionali»
Responsabilità professionale, Magi (OMCeO Roma): «La legge ha vulnus, ma l’unione fa la forza, colmiamo mancanze con confronto»
A più di un anno dall’entrata in vigore della legge Gelli, il Presidente dei camici bianchi romani traccia un bilancio: «La norma ha trasformato il campo della sicurezza delle cure, incertezze procedurali fisiologiche»
Biotestamento, Federico Gelli (Pd): «Fondamentale per costruire alleanza terapeutica. Obiezione di coscienza forse inutile»
«Non c’è terapia che possa essere efficace senza piena condivisione tra medico e paziente» così il Responsabile Sanità del Partito Democratico e relatore alla Camera del provvedimento sul consenso informato
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Formazione

ECM e validazione delle competenze mediche: più spazio alla professione. Lavalle (Agenas): «Ecco come funzionerà»

«Dare un valore all’apprendimento non certificato è utile stimolo per professionista» così Franco Lavalle, vicepresidente OMCeO Bari e membro dell’Osservatorio Nazionale del’ Age.na.s
Professioni Sanitarie

Professioni sanitarie, Beux (TSRM e PSTRP): «Ordine favorirà qualità. Ora servono decreti attuativi»

Inizia a prendere vita il nuovo ordine istituito nella scorsa legislatura. 33mila i professionisti già censiti ma se ne stimano 230-240mila
Lavoro

Allarme chirurghi, Marini (Acoi): «Specialità scelta solo da 90 giovani. Siamo tra i migliori al mondo, appello alle istituzioni»

Il messaggio lanciato da Sic e Acoi riunite in congresso: «Sostenete la chirurgia italiana che, nonostante tutto, c’è ed è forte. Contenzioso medico-legale e stipendi tra i peggiori in Europa dis...