Giovani 9 agosto 2016

Specializzazioni, online le graduatorie di un concorso che non quadra

Arrivano le tanto attese graduatorie delle Scuole di Specializzazione in Medicina che determinano chi, tra gli oltre 13mila candidati, può proseguire il suo percorso. Report dei giovani medici di SIGM e CNAS sulle criticità riscontrate e proposte al Miur per riorganizzare la prova

Arrivano le tanto attese graduatorie delle Scuole di Specializzazione in Medicina che determinano chi, tra gli oltre 13mila candidati, può proseguire il suo percorso. Sono state infatti pubblicate nella tarda serata di giovedì 11 sul sito www.universitaly.it. Per gli oltre 6mila esclusi inizia ora la ricerca di una strada alternativa per esercitare la professione di medico. Il pensiero però non può che tornare alle torride giornate di luglio in cui si è svolto il Concorso. Un concorso che continua a far discutere e che ha spinto la principale realtà di riferimento dei giovani medici, il SIGM, insieme al Comitato Nazionale Aspiranti Specializzandi, a scrivere una decisa presa di posizione chiedendo al Miur e al Governo di rivedere le modalità di un esame che al suo terzo anno presenta ancora tante, troppe falle: dalla parcellizzazione delle sedi, alle disomogeneità tecnico-organizzative, dal carattere eccessivamente nozionistico dei quesiti alla mancanza di una graduatoria unica nazionale.

Insomma, il test è ormai alle spalle, ma nelle ultime ore che precedono le graduatorie è impossibile non ripensare alle prove di metà luglio: “Si poteva fare di più e meglio!”, “Ho fatto il massimo.”, “Sono stato sfortunato” e ovviamente “Questo sistema di selezione non funziona, va cambiato”. Attraverso i social network i giovani medici aspiranti specializzandi, dopo aver condiviso ogni dettaglio dei test, ora si scambiano commenti e opinioni (vedi la guida di Studenti.it su come funzionano graduatorie e ammissioni delle scuole di specializzazione in medicina).

Già tempo, insomma, di un primo bilancio. Come quello fatto dalla principale realtà di riferimento dei giovani medici, il SIGM che, insieme al Comitato Nazionale Aspiranti Specializzandi (CNAS), ha aspettato che la tensione post-test si stemperasse per proporre la sua analisi e soprattutto tornare a chiedere al MIUR un cambio di rotta con proposte concrete e articolate. SIGM e CNAS avevano scritto al Ministero dell’Istruzione già a febbraio avanzando una serie di proposte alla luce di un sondaggio fatto tra i candidati delle ultime due edizioni del concorso in cui erano emerse tutte le criticità della prova. La “diagnosi” verteva su una eccessiva parcellizzazione delle sedi, disomogeneità tecnico-organizzative, carattere eccessivamente nozionistico dei quesiti e la mancanza di una graduatoria unica nazionale.

Pur sottolineando «passi avanti rispetto le passate edizioni», i Giovani Medici hanno riscontrato ancora criticità sull’organizzazione del test, in primis perché dislocato in oltre 450 sedi in tutta Italia, ma anche comportamenti scorretti (utilizzo di smartphone, smartwatch e auricolari) e punteggi molto alti rispetto alla media nazionale in determinate aule. «Questo – sottolineano – impone una seria riflessione, dopo ben tre edizioni concorsuali, a maggior ragione che, in maniera incomprensibile, è il terzo anno consecutivo che vengono disattese le rimostranze e le richieste dei giovani medici aspiranti specializzandi: sbagliare è lecito, ma perseverare è diabolico». Da qui la proposta: «Dopo tre anni, il permanere dello stato delle cose non è più tollerabile e quindi via ad iniziative di protesta atte a sensibilizzare le Istituzioni, Governo e MIUR in testa, al fine di ottenere, finalmente, una selezione dei futuri specialisti e dirigenti del Servizio Sanitario Nazionale priva di ombre e pienamente meritocratica. L’aspettativa è che il Ministro Giannini ci ascolti e che il MIUR lavori da subito al perfezionamento dell’organizzazione delle selezioni, dedicandovi i giusti investimenti che merita un concorso nazionale che coinvolge ogni anno non meno di 12.000 medici e che seleziona la futura dirigenza medica del SSN».

Insomma, le criticità (ormai croniche) non vengono affrontate e si ripetono puntuali ad ogni nuova edizione del test, così come ogni anno si solleva, da parte degli esclusi, la volontà di ottenere giustizia (e la riammissione) attraverso l’unica arma al momento a loro disposizione contro le ingiustizie di un sistema che ormai non quadra più: i ricorsi.

Articoli correlati
Roma, al via la presentazione della notte europea dei ricercatori 2018
Si terrà domani, 12 settembre, alle ore 11.30, nella sala della Comunicazione del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca a Roma (viale Trastevere 76/a) la conferenza stampa di presentazione della Notte Europea dei Ricercatori, evento promosso dalla Commissione Europea per favorire l’incontro e il dialogo tra ricercatori e cittadini, e occasione per condividere la passione per […]
Carenza medici, ministero Salute chiede dati a Regioni. Grillo: «Al lavoro per modifiche rapide già in legge di Stabilità»
«Si tratta di una prima importante fase di ricognizione per mettere a fuoco le dimensioni del problema a livello territoriale» così la guida del dicastero
Vaccini, MIUR: «Responsabilità autocertificazioni false ricade su genitori e non su presidi»
ANP: «Autocertificazione da accettare solo ed esclusivamente laddove le ASL non siano in grado di rilasciare le certificazioni, circostanza che i genitori dovranno dichiarare sotto la propria responsabilità»
Torino, sequestrate dai Nas oltre 14.000 bottiglie di vino adulterato
I Carabinieri del NAS di Torino, nel corso di un’ispezione in un esercizio etnico del capoluogo piemontese, hanno proceduto al campionamento di una bevanda a base di vino, prodotta in Romania. Come riportato sul sito del Ministero della Salute, gli esiti analitici degli esami di laboratorio condotti dall’Agenzie delle dogane e dei monopoli, hanno evidenziato […]
Specializzandi, Lorefice (M5S): «Basta fughe di cervelli, ora priorità è cambiare il sistema di formazione post-laurea»
La Presidente della Commissione Affari Sociali della Camera plaude all’annuncio del Ministro Giulia Grillo della creazione di un gruppo di lavoro sul tema: «L’Italia che abbiamo in mente non può fare a meno delle sue migliori menti, nell’interesse di tutti»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Diritto

Ex specializzandi, 16 miliardi a rischio per le casse dell’erario. Arriva Ddl per accordo Governo e camici bianchi

C’è una bomba ad orologeria nelle casse pubbliche: la vertenza tra gli ex specializzandi ’78-2006 e lo Stato. Gli aventi diritto ammontano a oltre 110mila medici e il contenzioso costerà all’e...
Formazione

ECM e validazione delle competenze mediche: più spazio alla professione. Lavalle (Agenas): «Ecco come funzionerà»

«Dare un valore all’apprendimento non certificato è utile stimolo per professionista» così Franco Lavalle, vicepresidente OMCeO Bari e membro dell’Osservatorio Nazionale del’ Age.na.s
Professioni Sanitarie

Professioni sanitarie, Beux (TSRM e PSTRP): «Ordine favorirà qualità. Ora servono decreti attuativi»

Inizia a prendere vita il nuovo ordine istituito nella scorsa legislatura. 33mila i professionisti già censiti ma se ne stimano 230-240mila