Giovani 9 Settembre 2022 15:35

Diventare medico: ecco come nasce un sogno

Dalle tradizioni familiari alla vocazione post pandemia, i racconti da tutta Italia dei ragazzi che si sono cimentati nei test di accesso a Medicina

Per alcuni è scritto nel destino, per altri è una tradizione di famiglia. Altri ancora hanno scoperto una vocazione, mentre su alcuni il corpo umano e il suo funzionamento esercita un fascino irresistibile sin da quando era bambini. «Da quando sono piccola è una cosa che ho dentro, non mi vedrei a fare nessun altro lavoro» dice una ragazza ai nostri microfoni. «Dalla prima elementare la medicina è stata una costante della mia vita», afferma emozionata un’altra.

Aiutare le persone: la spinta della pandemia

È impossibile riassumere e racchiudere in schemi precisi il percorso di vita che ha portato ognuno degli oltre 65mila ragazzi candidati quest’anno ai test, a desiderare di diventare medico, di indossare quel camice bianco che per loro è un po’ come la divisa di un supereroe. «Volevo aiutare le persone da sempre, e crescendo ho capito di poter esaudire questo mio bisogno studiando Medicina» e ancora «La mia famiglia è piena di medici e infermieri. Essere medico era un sogno nel cassetto, ma non credevo in me stessa. La pandemia mi ha spinta a mettermi in gioco per realizzarlo» – ci dicono a Napoli.

Esperienze familiari che lasciano il segno

Ognuno, nella giornata di martedì scorso, ha portato con sé in aula il suo bagaglio di certezze, speranze, esperienze oltre alla voglia di mettere a frutto un’estate di studio matto e disperato. Che, se tutto va bene, spalancherà le porte ad un sogno e darà più senso al futuro. «Mi rende orgoglioso aiutare le persone, credo sia il lavoro giusto per me» e «il corpo è una macchina perfetta, voglio approfondirne tutti gli aspetti» e ancora «vorrei diventare neurochirurgo perché l’esperienza del tumore al cervello di mio nonno mi ha molto segnata». Sono tante e diverse le motivazioni ma hanno tutte un comune denominatore: la voglia di aiutare il prossimo.

Serie TV e storie d’amore

E anche la TV, in alcuni casi ha avuto un ruolo nella scoperta della vocazione. «Ho sempre guardato Grey’s Anatomy con mia madre» ci confessa una ragazza, mentre un’altra racconta che la sua passione per la medicina è nata «vedendo una serie tv in cui c’è una ragazza che si chiama come me alice, ed è medico legale, quello che io vorrei fare». E, a volte, sono le esperienze sentimentali, non per forza felici, a giocare un ruolo determinante, come ci racconta una ragazza di Milano: «Sogno di iscrivermi a psichiatria perché ho una vera e propria passione per la mente umana… e anche perché mi fidanzo sempre con casi umani»

Invertire la rotta: la vera vocazione

E infine ci sono coloro i quali si sono trovati a invertire la rotta di un destino che sembrava già scritto: «Ho fatto il liceo classico – racconta un ragazzo da Roma – e magari ci si sarebbe aspettato che mi indirizzassi verso una facoltà umanistica. Invece ho sentito la chiamata ad aiutare gli altri, le persone che hanno bisogno. È per questo che spero di aver passato il test».

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

Articoli correlati
SSN, Camera approva mozioni. Quartini (M5S): «Investire almeno il 10% della spesa sanitaria in prevenzione»
Il capogruppo pentastellato in commissione Affari sociali boccia le politiche sulla sanità del governo Meloni: «Continua definanziamento, almeno 8% del PIL vada a spesa sanitaria». E contesta il numero chiuso a Medicina
Test Medicina, Consulcesi: «Con riforma “doppia” chance per entrare, ma non premia merito»
Marco Tortorella, legale di Consulcesi: «Dare agli studenti la possibilità di ripetere il test di ingresso alla facoltà di Medina non è una riforma vera e propria. Il sistema di accesso è sempre lo stesso e non premia i meritevoli. Il ricorso continuerà a rimanere una possibilità concreta per tutti gli aspiranti medici esclusi ingiustamente»
Test Medicina: con ricorso iscrizione con riserva, per esclusi “ultima spiaggia”
Marco Tortorella, legale di Consulcesi: «Negli ultimi 20 anni lo strumento del ricorso alla giustizia amministrativa ha permesso a decine di migliaia di studenti, esclusi ai test di selezione alla Facoltà di Medicina, di iscriversi ai corsi, di studiare, di fare gli esami e infine di laurearsi. L'esperienza indica che gli studenti entrati con il ricorso, forse anche perché più motivati, sono tra coloro che possono vantare un ottimo percorso accademico»
Test Medicina: 3 studenti su 4 “bocciati”, ma con il ricorso è possibile rientrare
Una recente sentenza del Consiglio di Stato ha accolto il ricorso di un gruppo di aspiranti medici, esclusi alla selezione iniziale, ammessi alla facoltà di Medicina con riserva. Grazie al sostegno degli avvocati di Consulcesi, ora sono a tutti gli effetti studenti di Medicina e potranno realizzare il sogno di indossare il camice bianco
Pierpaolo Sileri, bilancio di un governo con il sottosegretario alla Salute uscente
Con il sottosegretario alla Salute del governo Draghi Pierpaolo Sileri analizziamo il governo Draghi, quello che verrà e le armi per risolvere la carenza di medici e professionisti sanitari che ancora permane
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Salute

Gioco patologico, in uno studio la strategia di “autoesclusione fisica”

Il Dipartimento di Scienze cliniche e Medicina traslazionale dell'Università Tor Vergata ha presentato una misura preventiva mirata a proteggere i giocatori a rischio di sviluppare problemi leg...
Salute

Cervello, le emozioni lo ‘accendono’ come il tatto o il movimento. Lo studio

Dagli scienziati dell'università Bicocca di Milano la prima dimostrazione della 'natura corporea' dei sentimenti, i ricercatori: "Le emozioni attivano regioni corticali che tipicamente rispondo...
Advocacy e Associazioni

Porpora trombotica trombocitopenica. ANPTT Onlus celebra la III Giornata nazionale

Evento “WeHealth” promosso in partnership con Sanofi e in collaborazione con Sics Editore per alzare l’attenzione sulla porpora trombotica trombocitopenica (TTP) e i bisogni ancora i...