Formazione 23 Settembre 2019

Test medicina, alla Bicocca tra riti scaramantici e portafortuna…per entrare in graduatoria. Continuano le denunce di irregolarità

Dei 68mila aspiranti camici bianchi, saranno poco più di 11 mila quelli che ce la faranno ad entrare a Medicina. Il 27 settembre saranno pubblicate le graduatorie. Tante le segnalazioni di irregolarità

di Federica Bosco

Riti scaramantici e portafortuna…i ragazzi impegnati nel test di medicina all’Università Bicocca di Milano le hanno provate proprio tutte per centrare l’obiettivo. C’è chi ha scelto di affidarsi ai Test-Busters ispirati ai celebri acchiappa-fantasmi del cinema americano, chi invece ha preferito avere consigli dalla beniamina del web Charlie Moon.  Ancora pochi giorni e il tanto atteso responso dirà chi ce l’ha fatta e chi invece dovrà tentare altre strade per inseguire i propri sogni.

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Chi ce la fa e chi no

Dei 68mila aspiranti camici bianchi, saranno poco più di 11 mila quelli che ce la faranno. La graduatoria nazionale premierà il merito degli studenti, pertanto coloro che avranno punteggi più alti potranno accedere alla facoltà indicata come prima scelta, gli altri andranno ad esaurimento posti. Chi resterà fuori, avrà sempre la possibilità di fare ricorso o di scegliere una facoltà all’estero.

Conferma di interesse

Chi non è riuscito a passare il test deve andare sul sito Universitaly entro le ore 12 del quinto giorno lavorativo successivo al responso e dare conferma di interesse per restare in graduatoria, pena l’impossibilità di rientrare.

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Irregolarità

Come sempre, non sono mancate notizie di irregolarità che come sempre funestano il temuto quiz di accesso. Dal giorno dei test ad oggi, in meno di 20 giorni, migliaia di aspiranti medici hanno contattato il network legale Consulcesi sul portale www.numerochiuso.info, sui canali social per denunciare casi che potrebbero sfociare in una pioggia di ricorsi. Resta ad esempio da chiarire perché tra le 3 e le 5 della notte del 3 settembre, ovvero prima che cominciassero i test, sono stati registrati picchi di ricerca su Google su cellule epiteliali, Khomeini e crisi missili Cuba, ovvero tre degli argomenti che sono poi effettivamente comparsi la mattina successiva sui fogli degli studenti.

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