Formazione 3 Giugno 2015

Specializzazioni Medicina e borse di studio: ecco come funzionano bando e test

Il totale delle borse messe a disposizione per l’anno 2014-2015 raggiunge le 6.363 unità. Soddisfazione dal ministro Giannini. Critiche le associazioni

Immagine articolo

Mille borse di studio in più rispetto allo scorso anno. Nel bando di accesso alle scuole di specializzazione in medicina, appena firmato dal ministro Stefania Giannini, il contributo del dicastero dell’Istruzione sale dalle 5mila borse del concorso 2013-2014 alle 6mila del prossimo.


Il Miur ha poi emanato un decreto correttivo
che aggiunge altri venti contratti a quelli già previsti. Se si contano poi le borse provenienti dalle regioni e dagli altri enti, il totale sale a 6.363. Un numero che, secondo molti sindacati e associazioni mediche e studentesche, è ancora insufficiente per garantire adeguatamente il diritto allo studio a chi vuole intraprendere la professione. Resta però il passo in avanti compiuto dal ministero rispetto ai test passati. Un intento, quello di allargare la platea dei candidati arruolabili, confermato di recente proprio dal ministro Giannini ai nostri microfoni: «Da due anni il Governo sta mostrando una curva ascendente sul tema, a dimostrazione della serietà del percorso intrapreso. Una corretta programmazione – continua Giannini – implica un ripensamento dei criteri di fabbisogno, compito del Ministero della Salute, e successivamente l’intervento del Ministero dell’Istruzione per l’assegnazione dei posti».

Ma se le borse del Ministero sono aumentate, si registra un lieve calo per quelle messe a disposizione dalle Regioni: dalle 479 dell’anno accademico 2013-2014 alle 334 previste per questo anno. Anche gli altri Enti hanno stretto un po’ la cinghia, passando dalle 35 dell’anno passato alle 29 attuali. Il numero totale di posti disponibili per gli studenti italiani è comunque aumentato di 846 unità a distanza di un solo anno. Le selezioni avranno luogo dal 28 al 31 luglio. Come già avvenuto anche l’anno scorso, le domande a cui rispondere sono 110, 70 delle quali comuni a tutti.

Il DM del 26 maggio 2015 n. 315, non è però piaciuto ad associazioni e sindacati medici: secondo il SIGM «rimangono da sciogliere ancora molti dei nodi relativi all’organizzazione del concorso (numero di sedi concorsuali, standard strutturali e tecnologici omogenei, vigilanza, ecc.), in capo alle Università. Non è chiaro – spiega il Segretariato Italiano Giovani Medici in una nota – a chi sarà conferito l’incarico della generazione dei quiz. Dopo la cogente delusione delle criticità registratesi nella prima edizione, su tutte l’inversione delle prove di area verificatasi per errore del CINECA, il Paese si attende che il MIUR metta in campo tutte le soluzioni atte a riscattarsi agli occhi di migliaia di giovani medici aspiranti specializzandi».

Secondo Massimo Cozza, segretario nazionale Fp Cgil Medici, il numero delle borse messe a disposizione non è sufficiente a soddisfare le esigenze degli studenti in quanto «proprio il ministero aveva parlato di un fabbisogno calcolato in oltre 8mila borse. Ancora una volta – conclude Cozza – un medico su due rimarrà escluso dalla possibilità di accedere ad una formazione specialistica dopo gli anni di università in medicina.

Articoli correlati
Veneto, Ordini medici lanciano proposta a Zaia: «No a neolaureati in corsia, puntiamo su specializzandi con il tutor»
Parla a Sanità Informazione il Presidente di OMCeO Rovigo, Francesco Noce: «Capisco la preoccupazione del Presidente della Regione Veneto, ma l’idea dei corsi di formazione ci lascia molto perplessi, si potrebbe andare incontro a rischi professionali». Poi sottolinea i vantaggi della proposta inoltrata a Zaia che «potrebbe liberare numerose borse di studio e colmare il gap attuale»
di Federica Bosco
Carenza medici, Tuzi (M5S): «Con noi record di borse di specializzazione. Viceministro Fioravanti al lavoro per soluzione»
In una interpellanza urgente al viceministro del Miur, Lorenzo Fioramonti, il deputato Cinque Stelle, che ha ricevuto garanzia da parte del viceministro Miur Fioramonti, ha sottolineato: «Il prossimo anno ci saranno 24mila potenziali nuovi candidati e il sistema Universitario attualmente non è in grado di formare più di 11mila medici, va fatto un cambio di passo»
Test Specializzazioni, speranze e paure dei giovani medici: «Molti di noi andranno via dall’Italia»
All’uscita dal test di ingresso alle Scuole di specializzazioni mediche gli studenti commentano la prova appena affrontata. Tra chi vuole rimanere in Italia e chi sogna una carriera all’estero, l’entusiasmo per il futuro non viene minato dall’assenza del numero definitivo di borse finanziate
Carenza medici, Coletto (Sott. Salute): «Siamo i più lenti a inserire specializzandi, adeguarsi all’Europa. Intervenire anche sul numero chiuso»
Il Sottosegretario alla Salute commenta il problema della carenza di specialisti che sta assumendo dimensioni sempre più importanti: «C’è stata una miopia programmatoria, soprattutto da parte di governi che si sono succeduti da qualche anno a questa parte, con Dl Calabria prima risposta»
Scuole di Specializzazione, il nuovo bando discriminati i medici stranieri. Scoppia la polemica
Il nuovo bando pubblicato dal MIUR ha infatti introdotto tra i requisiti per i medici stranieri il possesso del certificazione di lingua italiana C1
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Formazione

Firenze, a motivare gli aspiranti medici c’è anche l’influencer Marta Pasqualato: «Non arrendetevi»

Sta per diventare medico, dopo essere diventata celebre su Uomini&Donne: «Io sono entrata dopo due anni. Se non passate valutate il ricorso»
di Diana Romersi e Viviana Franzellitti
Salute

Toscana, allarme per superbatterio “New Delhi”: 350 portatori e 44 infetti. Istituita unità di crisi

Nuova Delhi Metallo-beta-lattamasi è un enzima recentemente identificato che rende i batteri resistenti ad un ampio spettro di antibiotici beta-lattamici. «Il numero di pazienti portatori dall'inizi...
Politica

Roberto Speranza: abolizione superticket e assunzioni. Ecco chi è il nuovo ministro della Salute

Cambio di vertice per il Ministero della Salute, al posto della pentastellata Giulia Grillo l’ex Pd, Roberto Speranza. Ecco il profilo e le idee del deputato di Liberi e Uguali