Formazione 28 Ottobre 2022 11:38

Scadenza triennio formativo. Amato (OMCeO Pa) mostra la lettera inviata ai medici inadempienti

Amato (OMCeO Palermo): «Inviate comunicazioni personali per invitare i colleghi non in regola a completare l’obbligo formativo il prima possibile». Magi (OMCeO Roma): «Chi sa di non aver ancora adempiuto agli obblighi deve assolutamente completare la formazione». Pateri (Fnopi): «Supporto dagli Opi a tutti gli iscritti per aiutarli a completare il fabbisogno formativo»

Una lettera personale, che segue l’analoga comunicazione del Cogeaps, per invitare i singoli medici a mettersi in regola con l’obbligo formativo ECM. È quanto inviato nei giorni scorsi dall’Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri di Palermo ai camici bianchi iscritti. Un avvertimento che difficilmente può essere ignorato, a poche settimane dalla scadenza del triennio.

«È già da tempo che l’Ordine dei medici di Palermo invia messaggi – spiega il presidente dell’OMCeO, Salvatore Amato –, ai colleghi per spingerli a mettersi in regola con l’obbligo formativo ECM». E dopo la comunicazione inviata dal Cogeaps a tutti gli Ordini, l’Ordine dei medici ha pensato di «inviare note molto più precise a tutti i colleghi per invitarli a mettersi in regola con la propria situazione relativa all’obbligo formativo». La nota è stata inviata a tutti i medici inadempienti prima a settembre e poi il 18 ottobre.

«Insieme alla nota – continua Amato – abbiamo inviato sia la Comunicazione 153 della Federazione degli Ordini, la quale ricordava la nota del Cogeaps, e due delibere della Commissione Nazionale ECM, con cui veniva data la possibilità ai medici di spostare i crediti formativi agli anni precedenti. Era compresa anche la delibera che conferiva un bonus di 30 crediti a tutti i colleghi che hanno prestato servizio durante la pandemia. In una delle note viene anche citata la possibilità, per gli anni a venire, per tutti coloro che faranno la direzione scientifica di congressi o relazioni, di poter trasformare l’attività convegnistica in crediti formativi», conclude Amato.

Magi (OMCeO Roma): «Chi sa di non aver ancora adempiuto agli obblighi deve assolutamente completare la formazione»

Tornando alla nota del Cogeaps, il Presidente dell’OMCeO di Roma, Antonio Magi, spiega che l’Ordine ha effettivamente «ricevuto le lettere e il quadro generale di tutti i nostri iscritti», e dunque «sappiamo qual è la loro capacità formativa e i crediti accumulati nei vari trienni. Questo fatto va però contestualizzato: purtroppo, non sempre quello che Cogeaps sa, è aggiornato rispetto a quello che il professionista ha fatto. Ritengo, però, che indipendentemente da tutto, chi sa di non aver ancora adempiuto agli obblighi di formazione deve assolutamente cercare di completare la formazione entro il 31 dicembre di quest’anno. Voglio ricordare – aggiunge il Presidente – che non è soltanto un discorso legato ad un fatto burocratico. Esiste, infatti, anche un’esigenza legata alla Legge Gelli e ai decreti attuativi».

 

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I professionisti sanitari che non hanno raggiunto almeno il 70% dei crediti del triennio, infatti, non potranno essere coperti da Rc professionale e si troveranno in difficoltà in caso di eventuali azioni o procedimenti legali per responsabilità professionale. «Non tutti i colleghi lo sanno ed è una cosa importantissima – evidenzia -. Sollecito tutti i colleghi che non hanno ancora ottemperato all’obbligo formativo di farlo prima possibile», conclude Magi

Pateri (Fnopi): «Supporto dagli Opi a tutti gli iscritti per aiutarli a completare il fabbisogno formativo»

Pierpaolo Pateri, Tesoriere Fnopi e Presidente Opi Cagliari, racconta di un recente incontro in Federazione il cui tema principale è stato proprio quello della formazione ECM: «L’incontro ha rappresentato la parte più evidente dell’impegno della Fnopi verso i nostri iscritti, in ottemperanza a quanto previsto dal sistema ECM». Si tratta di «un vecchio progetto, partito in epoca pre-pandemia: avevamo pensato ad una rete di referenti, uno per ogni singolo collegio, nella consapevolezza della sensibilità che la Federazione mostra da molti anni, anche in collaborazione con il Cogeaps, nel voler dare il massimo supporto possibile agli Ordini e agli iscritti per acquisire i crediti necessari e soprattutto per mettere tutti in condizione di potersi far trovare in regola rispetto a quanto previsto dal sistema ECM vigente».

La federazione ha ripreso questo progetto e, recentemente, «abbiamo inviato una circolare a tutti gli Ordini – continua Pateri –, i quali hanno prontamente individuato e segnalato il nome del loro referente. Sempre di recente ci siamo riuniti in una video conferenza dalla quale è emersa una grande sensibilità, da parte di tutti, nel voler fornire il supporto necessario per non far sentire nessuno da solo. Parliamo di grandi numeri e non tutti i professionisti, evidentemente, hanno la stessa consapevolezza rispetto agli obblighi Ecm».

“In questo senso – continua il Tesoriere Fnopi e Presidente Opi Cagliari –, è stato creato all’interno della Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche un gruppo di lavoro, di cui ho il piacere di essere referente, che darà tutto il supporto e le risposte necessarie per mettere in condizione il professionista di capire l’importanza della formazione continua e fornirgli tutte le informazioni e i supporti del caso. Abbiamo ovviamente la sensibilità per il triennio che si chiude il prossimo 31 dicembre ma vogliamo anche iniziare nel modo migliore il prossimo triennio, che sarà importantissimo anche per i risvolti assicurativi, in quanto la responsabilità del professionista si legherà agli obblighi formativi”, conclude Pateri.

 

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