Formazione 29 marzo 2018

Comunicare meglio con il team e i pazienti: ecco la “ricetta” per i medici

Il manuale, scritto da Maria Elena Capitanio e Andrea Di Cicco e presentato di recente all’Ara Pacis, a Roma, affronta a 360 gradi il tema della comunicazione. Gli autori: «Fondamentale anche per gli operatori sanitari comunicare bene: si arriva prima a diagnosi corrette e aumenta il proprio appeal professionale nei confronti dei pazienti»

Nell’era dei social network è fondamentale anche per i medici riuscire a comunicare al paziente in maniera corretta. Per farlo è necessario aggiornarsi e formarsi costantemente anche su questo aspetto. La giornalista Maria Elena Capitanio e il formatore Andrea di Cicco sono autori del volume “Comunicare da leader – L’arte di convincere nell’era della post-verità”, presentato di recente all’Ara Pacis a Roma. Abbiamo chiesto loro quanto sia importante padroneggiare al meglio le tecniche comunicative fondamentali anche nel settore sanitario.

«Comunicare bene è una competenza cruciale per il medico – spiega ai nostri microfoni Maria Elena Capitanio – perché il rapporto con il paziente ha anche una valenza psicologica che va presa nella giusta considerazione non soltanto nel momento in cui si fa una visita, ma anche in tutto il percorso successivo e nel rapporto stretto e continuativo che si crea con il paziente». «Riuscire ad empatizzare con il paziente – continua Andrea di Cicco – significa sviluppare su di sé quel che si può poi riscontrare nel paziente. Allenarsi tecnicamente a comunicare a tutti i livelli dà la possibilità a chiunque operi nel settore sanitario di capire più velocemente chi ha di fronte e soprattutto il suo livello emotivo. In questo modo la diagnosi non può che diventare più semplice. Questa è l’applicazione pratica di chi lavora nel settore».

Ma come hanno cambiato i social network nel concreto la vita dei professionisti sanitari? «Non so se avete notato – spiega Capitanio – che su Instagram esistono tantissimi profili di operatori sanitari come, ad esempio, i chirurghi plastici o i dentisti. Per professionisti del genere è importante avere un appeal particolare nei confronti del loro pubblico. Il medico “silenzioso” può andar bene in alcune branche della medicina, ma non in tutte: se sei un medico generico è importante comunicare bene, ma se sei un grande specialista in determinati casi puoi cedere su alcuni aspetti della comunicazione. Lo scriviamo nel libro: saper comunicare, imparare a farlo, è un percorso in cui ci sono anche tantissimi consigli psicologici, filosofici, antropologici e sociologici». «Certo – le fa eco Di Cicco –, il discorso è che la comunicazione classica sta diventando un po’ obsoleta, quindi anche nell’esempio del medico di famiglia, se questo comunica bene riesce a capire subito il caso e quindi risparmia tempo e può dare indicazioni più efficaci. Anche una semplice chiacchierata può risolvere i problemi. Basta comunicare meglio».

 

 

Articoli correlati
Contratto, Grillo ai medici: «Siamo dalla vostra parte». Ma per fondo solo 1 mld in più. Poi annuncia: «Utilizzeremo specialisti al quinto anno»
Il Ministro torna sul tema del numero chiuso: «Abolizione graduale, ma prima tavolo con università». E chiarisce: «Serve programmazione più lunga, non è pensabile esaurire programma elettorale in tre mesi»
di Cesare Buquicchio e Giovanni Cedrone
Il Provider deve richiedere a tutti i relatori l’autocertificazione sul conflitto d’interessi indipendentemente dalla presenza dell’eventuale conflitto?
Il Provider deve richiedere a tutti i relatori l’autocertificazione sul conflitto d’interessi indipendentemente dalla presenza dell’eventuale conflitto? Il Provider deve acquisire la dichiarazione dei rapporti, degli ultimi due anni, di relatori/moderatori/formatori con soggetti portatori d’interessi commerciali in campo sanitario. I docenti, i moderatori, i formatori devono dichiarare eventuali rapporti con aziende con interessi commerciali in […]
Giornata della Salute Mentale, Ministro Grillo al Museo della Mente: «Serve cambiamento culturale per accettare malattia»
Una visita al Museo della Mente dell’ASL Roma 1 (ex manicomio di S. Maria delle Pietà) per celebrare la Giornata mondiale della salute mentale promossa dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) per il 10 ottobre. Protagonista il ministro della Salute Giulia Grillo. «Nella Giornata mondiale dedicata alla salute mentale – ha detto Grillo – ho voluto visitare […]
Carenza medici, l’assessore Arru (Sardegna): «Con quota cento rischio boom di pensionamenti. Aumentare borse di studio per MMG»
Il titolare della Sanità sarda difende la riforma della rete ospedaliera regionale: «Problema non è la carenza di servizi, ma un eccesso di servizi mal distribuiti che molto spesso non raggiungono i volumi indicati e suggeriti dal Piano nazionale esiti». Poi rilancia la medicina multiprofessionale per affrontare cronicità
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Formazione

ECM e validazione delle competenze mediche: più spazio alla professione. Lavalle (Agenas): «Ecco come funzionerà»

«Dare un valore all’apprendimento non certificato è utile stimolo per professionista» così Franco Lavalle, vicepresidente OMCeO Bari e membro dell’Osservatorio Nazionale del’ Age.na.s
Professioni Sanitarie

Professioni sanitarie, Beux (TSRM e PSTRP): «Ordine favorirà qualità. Ora servono decreti attuativi»

Inizia a prendere vita il nuovo ordine istituito nella scorsa legislatura. 33mila i professionisti già censiti ma se ne stimano 230-240mila
Salute

Pensioni, i contributi vanno in prescrizione? Cavallero (Cosmed): «Controllate estratto conto Inps»

Tra i temi affrontati alla Giornata della previdenza anche la contribuzione ridotta della quota B («Si può comunicare anche dopo il 30 settembre»), le prospettive di riforma della Legge Fornero ed ...