Formazione 25 Settembre 2019

Lombardia, da novembre oltre 1500 specializzandi in corsia. Gallera (Ass. Welfare): «Non faranno da tappabuchi ma saranno autonomi»

«Non sostituiranno i medici strutturati dal punto di vista dell’accreditamento, ma potranno lavorare nelle corsie, negli ambulatori, in sala operatoria sempre sotto il controllo di un tutor», sottolinea l’assessore lombardo al Welfare Giulio Gallera

di Federica Bosco
Immagine articolo

 Saranno oltre 1500 gli specializzandi che a partire dal mese di novembre verranno impiegati negli ospedali lombardi per far fronte alla carenza di camici bianchi. E così, in attesa della tanto invocata autonomia differenziata che consentirebbe di effettuare più assunzioni, Regione Lombardia mette in atto il nuovo corso.

«Nel 2017 abbiamo approvato una legge – spiega Giulio Gallera, assessore Sanità e Welfare di Regione Lombardia ai microfoni di Sanità Informazione –, una modifica della nostra legge sanitaria che prevedeva la possibilità di una crescente autonomia all’interno dei presidi ospedalieri degli specializzandi del quarto e del quinto anno ovviamente sotto la supervisione e il controllo della scuola di specializzazione e del tutor. Questa legge era stata impugnata dal Governo nazionale davanti alla Corte Costituzionale che però ha dato ragione a Regione Lombardia e quindi, nei mesi scorsi, ci siamo confrontati con i Presidi delle scuole di Medicina, con gli Ordini dei medici e con i dirigenti delle organizzazioni sindacali dei medici. Ora si stanno definendo gli ultimi crediti e privilegi assegnati agli specializzandi, poi ai primi di ottobre approveremo in giunta questa delibera che definisce le linee guida di questa straordinaria novità e, a partire dal mese di novembre, circa tra i 1500 e i 2000 specializzandi degli ultimi anni che si muoveranno in maniera autonoma all’interno dei presidi ospedalieri, non sostituendo i medici strutturati dal punto di vista dell’accreditamento, ma essendo autonomi, potranno lavorare nelle corsie, negli ambulatori, in sala operatoria sempre sotto il controllo di un tutor. Quindi con garanzie di sicurezza, competenza ed efficacia, sollevando dalla fatica, dagli straordinari e dai turni massacranti i medici».

LEGGI ANCHE: SPECIALIZZANDI IN CORSIA, ROSSI (OMCeO MILANO): «BENE I 2MILA DELLA LOMBARDIA, MA SI PUNTI ALLA FORMAZIONE NON A USARLI COME TAPPABUCHI…»

A livello contrattuale come saranno regolamentati?

«Oggi hanno una borsa di studio e continueranno con quella, perché questa è un’implementazione del loro percorso di specializzazione».

LEGGI ANCHE: «IO, SPECIALIZZANDA, VI RACCONTO LA MIA ESPERIENZA IN OSPEDALE»

In prospettiva ci sarà per loro l’assunzione?

«Grazie al decreto Calabria il percorso si è evoluto ed oggi consente agli specializzandi di partecipare ai concorsi pubblici, di essere assunti a tempo determinato dopo gli specializzati e a coloro che hanno diritto alla mobilità, poi quando saranno specializzati a loro volta, avranno un contratto a tempo indeterminato. Questa è una novità che chiaramente sarà utilizzata da tutti gli specializzandi della Lombardia».

Dunque gli specializzandi non faranno da tappabuchi e avranno la certezza di un percorso di progressiva autonomia…

«Per l’accreditamento delle strutture gli specializzandi non verranno contati quindi, se per gestire un reparto di Medicina ci devono essere quattro medici e venti infermieri quei numeri saranno rispettati. È chiaro però che lo specializzando potrà aiutare nei turni di notte, potrà andare in sala operatoria facendo il primo o secondo operatore, avendo un percorso formativo alle spalle di quasi dieci anni potrà iniziare in maniera progressiva ad essere efficace e autonomo».

Articoli correlati
ECM, i provider scrivono a Speranza: «Ci rassicuri su Consulta e futuro della formazione in Italia»
«Convocare al più presto la Consulta nazionale a supporto della Commissione ECM e discutere quanto prima il futuro del comparto professionale»
«La risposta allo smaltimento delle liste d’attesa non può essere l’impiego degli specializzandi»
di Federica Orlando, Vice Presidente Vicario del Segretariato Italiano Giovani Medici
di Federica Orlando, Vice Presidente Vicario del SIGM
Più compiti agli specializzandi per smaltire le liste d’attesa. CIMO-Fesmed: «È sfruttamento per legge»
Il sindacato si schiera contro il DL Agosto che aumenta il carico di responsabilità dei medici agli ultimi anni della scuola di specializzazione: «Norma-toppa scandalosa»
L’estate degli specializzandi senza bonus Covid
Riconoscimenti a macchia di leopardo e nessuna linea comune, molti medici in formazione che hanno lavorato nei reparti Covid non potranno usufruire delle facilitazioni previste. La parola alle associazioni
di Tommaso Caldarelli
Delegazione Pd incontra Ministro Manfredi, tutte le richieste per gli specializzandi
Una delegazione del Partito Democratico e del Forum Sanità Giovani Democratici composta dall’Onorevole Beatrice Lorenzin e da Stefano Manai in qualità di Resposabile formazione sanitaria del PD, ha avuto un incontro con il ministro dell’Università Manfredi nel corso del quale ha avanzato delle proposte – frutto anche di una sintesi delle istanze portate avanti dalle diverse […]
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

La diffusione del coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia

Al 25 settembre, sono 32.234.685 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 983.042 i decessi. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE.   I CASI IN ITALIA Bollettino del 25 settembre: Ad oggi in...
Salute

Covid, Cavanna: «Casi severi in aumento, riabilitare l’idrossiclorochina. Pazienti vaccinati sembrano avere prognosi migliore»

L’oncologo famoso in tutto il mondo per le sue cure anti Covid a domicilio spiega: «Estate tranquilla ma ora qualcosa è cambiato». Presto sarà pubblicato uno studio sulla sua metodologia di cura...
Formazione

Test di Medicina 2020, ecco come è andata: la cronaca dalle università di Roma, Firenze, Milano, Napoli e Bari

Oltre 66 mila candidati per 13.072 posti disponibili. Tra speranze, sogni, proteste e irregolarità, anche quest’anno il Test di medicina ha fatto parlare di sé. Pubblicate le risposte corrette al ...