Formazione 9 Agosto 2016

Legge Cirinnà e minori, Ballarani (Università Lateranense): «Consenso informato in sanità, chi ha l’ultima parola?»

Nonostante la recente entrata in vigore della legge che regolamenta le unioni civili, sono ancora molti i punti interrogativi irrisolti per medici e avvocati. In arrivo un corso di formazione che fornisce tutte le risposte

In caso di intervento chirurgico su un “grande minore” (ovvero maggiore di 14 anni), chi deve prestare il consenso informato? Il genitore, il diretto interessato, entrambi? Se lo chiede Gianni Ballarani, professore straordinario di istituzioni di diritto privato nella Pontificia Università Lateranense, ponendo ai microfoni di Sanità Informazione uno dei quesiti ancora al centro del dibattito medico e legale dopo la recente approvazione della legge Cirinnà sulle unioni civili. La nuova normativa ha infatti regolato diversi aspetti del rapporto tra gli elementi che compongono una famiglia di fatto, ma l’evoluzione giurisprudenziale e interpretativa dei vari commi è, come sempre accade in Italia, in continuo divenire. È per questo che il medico deve curare incessantemente la propria formazione, in special modo in un ambito, quello legale, strettamente legato alla sua professione ma non per questo più facile da interpretare per un non addetto ai lavori. Di legge Cirinnà e delle sue interpretazioni se ne è parlato di recente in un convegno a Roma che presto diventerà un corso di aggiornamento professionale rivolto a medici e avvocati.

Professor Ballarani, quanto può un corso di aggiornamento di questo tipo influire sulle capacità dei singoli professionisti?

«Tanto, perché la funzione del diritto è quella di governare dal punto di vista delle regole generali la condotta dei soggetti privati. In ambito medico, le tutele accordate dal diritto al preminente interesse del minore e, secondariamente, a quello dell’adulto, hanno un riflesso diretto. Quindi è senza dubbio una buona occasione di confronto anche per capirne i limiti».

La legge Cirinnà ha preso atto delle evoluzioni sociali in corso e sta ridefinendo il concetto di famiglia in Italia. Qual è la sua portata, soprattutto con riferimento alla figura del minore?

«Quella sulle unioni civili è una legge che segna un traguardo, in parte dovuto, a tutela di situazioni giuridiche soggettive che fino adesso non avevano alcuna copertura, anche se forse poteva essere opportuna una riflessione maggiore. La copertura della posizione giuridica soggettiva del minore trova, infatti, una tutela indipendente e piena rispetto a quella degli adulti, a seguito dell’intervento legislativo del 2012 e del decreto attuativo del 2013. Forse questa stringente necessità di intervenire in modo così, lasciatemelo dire, politico, non c’era».

Parlava di consenso informato e “grandi minori”…

«È evidente che se siamo davanti a un “grande minore”, ossia un minore che abbia già compiuto i 14 anni, e si tratta di un intervento chirurgico, o anche solamente medico, si pone il problema di chi debba prestare il consenso. Esclusivamente l’adulto? E se il minore è contrario? Allora in questi ambiti è evidente che la riflessione è aperta. Di fronte a un grande minore, il massimo sarebbe l’affiancamento dell’adulto al minore stesso nel processo decisionale e la richiesta da parte della struttura sanitaria e del medico della doppia firma».

Articoli correlati
Minori, la proposta di Michela Rostan (LeU): «Finanziare misure per sostegno di prossimità e valutare incompatibilità»
La vicepresidente della Commissione Affari Sociali, dopo il caso di Bibbiano, sottolinea come «occorra fare luce sulle tante incompatibilità tra controllati e controllori che si rilevano nella gestione degli affidamenti dei minori in Italia». Alla conferenza stampa anche la criminologa Roberta Bruzzone: «Incompatibilità tra chi decide su affido e chi gestisce strutture accoglienza»
D’Amato (Regione Lazio): «Potenziamo la rete delle ASL per contrastare abusi e maltrattamenti a danni dei minori»
Alessio D’Amato, l’Assessore alla Sanità e l’Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio, ha presentato il Decreto del commissario ad acta pubblicato sul BURL n° 43 del 28 maggio 2019 sulla Rete sanitaria regionale per il contrasto all’abuso, al maltrattamento e al bullismo ai danni dei minori alla presenza dell’Assessore regionale alle Pari Opportunità Lorenza Bonaccorsi, lo […]
Test Hiv su minori senza consenso genitori, arriva il sì del Garante per l’Infanzia al ministro Grillo
Il ministro Grillo: «Per rendere più semplice l’accesso alla diagnosi per i giovanissimi è essenziale intercettare precocemente l’eventuale contagio da Hiv o da altre malattie sessualmente trasmesse; Per questo, sono molto soddisfatta della positiva risposta dell’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza alla mia richiesta di lavorare insieme a una norma per superare questa regola ormai obsoleta»
Minori con bisogni complessi: sottoscritto accordo ASL Roma 1-Ospedale Bambino Gesù
Il Presidente Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, Mariella Enoc, e il Direttore della ASL Roma 1, Angelo Tanese,  alla presenza del Direttore Regionale Salute e Integrazione SocioSanitaria Renato Botti, sottoscrivono accordo per  garantire un percorso cura integrato tra ospedale e territorio per i bambini con bisogni complessi. L’evento si svolgerà oggi a Roma, in Borgo Santo […]
Biotestamento, la relatrice Lenzi (Pd): «Obiezione possibile ma medico deve trovare collega non obiettore»
«Buon rapporto dottore-paziente è la soluzione per risolvere dubbi». Così Donata Lenzi, relatrice alla Camera del ddl sul fine vita
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Salute

Morto Mattia Torre, l’ultima intervista a Sanità Informazione

E’ morto a Roma, in seguito ad una lunga malattia, Mattia Torre, attore, scrittore, autore e sceneggiatore di teatro cinema e tv (tra l’altro della fortunata serie Boris). Aveva 47 anni ed...
Salute

Il medico di famiglia che paga di tasca propria lo psicologo per i suoi pazienti: la storia di Antonio Antonaci

A Galatina i “precursori” del decreto Calabria. La psicologa: «La compresenza di queste due figure professionali all’interno dello studio di medicina generale limita l’assunzione di farmaci e...
di Isabella Faggiano
Lavoro

Riposo dopo la reperibilità, Spedicato (Fems): «In altri Paesi europei sempre garantito recupero di 24-48 ore»

La delegata della Federazione europea dei medici salariati illustra il funzionamento dell’istituto della reperibilità nel resto d’Europa: in Slovenia c’è una soglia limite oltre la quale diven...
di Giovanni Cedrone e Giulia Cavalcanti