Formazione 30 Luglio 2020 02:03

«Gli anestesisti-rianimatori siano centrali nella scuola di specializzazione in cure palliative»

L’appello congiunto di Flavia Petrini (SIAARTI), Alessandro Vergallo (AAROI-EMAC) e Paolo Pelosi (CPAR) ai ministri Manfredi e Speranza

Un appello affinché nella scuola di specializzazione in Medicina e Cure Palliative spicchi il profilo dello specialista in Anestesiologia Rianimazione Terapia Intensiva e del Dolore. È quello indirizzato al ministro dell’Università Gaetano Manfredi, al ministro della Salute Roberto Speranza  e al presidente della Conferenza Permanente Collegi di Area medica Andrea Lenzi da parte degli specialisti in Anestesiologia Rianimazione Terapia Intensiva e del Dolore.

Flavia Petrini (presidente SIAARTI, Società Scientifica), Alessandro Vergallo (presidente di AAROI-EMAC, Organizzazione Sindacale) e Paolo Pelosi (presidente di CPAR, Collegio dei Professori) hanno infatti chiesto l’inserimento del Settore Scientifico Disciplinare MED/41- Anestesiologia nell’ambito della istituenda Scuola di Specializzazione in Medicina e Cure Palliative, «con una equipollenza con le altre Discipline coinvolte che permetta alla Anestesiologia di avere, per competenza e specificità, pari dignità e pari possibilità normative e giuridiche sia nel Coordinamento (dal Comitato Ordinatore alla Direzione), sia nel Consiglio, sia nel Corpo docente».

Nell’appello si precisano da parte di SIAARTI, AAROI-EMAC e CPAR alcuni aspetti che devono essere evidenziati per organizzare correttamente l’avvio della nuova scuola di specializzazione. «Come avviene per altri settori della Medicina – si legge nell’appello – le cure palliative sono trasversali a più discipline, costituendone un elemento fondante della conoscenza e della pratica professionale».

Allo stato attuale, sottolineano le tre Società, non esiste sul versante universitario un Settore Scientifico Disciplinare cui sia attribuita non solo la denominazione, ma anche la ‘competenza’ unica della Medicina e Cure Palliative. «Sul versante ospedaliero e sul versante formativo educazionale – si legge in una nota -, inoltre, la Legge 38/2010 (“Disposizioni per garantire l’accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore”) attribuisce ad alcune Discipline una “equipollenza” nel Coordinamento delle attività e strutture sanitarie che fanno riferimento alle cure Palliative e hospices, e nei percorsi formativi che si esprimono nei Master in cure palliative operativi in tutta Italia».

Tra queste svolge un ruolo di primo piano il Settore Scientifico Disciplinare proprio il SSD MED/41 Anestesiologia e la sua disciplina clinica di riferimento (Specialista in Anestesia Rianimazione Terapia Intensiva e del Dolore).

Nell’Appello si ricorda come la disciplina dell’Anestesia e Rianimazione, oltre ad aver contribuito in maniera determinante allo sviluppo delle Cure palliative (basti vedere il contributo dato dagli specialisti di settore all’interno della specifica Società scientifica), è l’unica ad aver dato attenzione, nel corso degli anni passati a peculiari attività formative e professionalizzanti.

Concludono Flavia Petrini, Alessandro Vergallo e Paolo Pelosi: «Sulla base di questi elementi appare quindi scontata – ma è sempre opportuno ribadirlo con chiarezza – la richiesta di afferenza del SSD Med/41 Anestesiologia nell’ambito della istituenda Scuola di Specializzazione in Medicina e Cure Palliative. Tale settore è infatti, come dimostrato nell’Appello, tra le discipline che hanno pieno titolo a essere incardinate nei Comitati Ordinatori di tali Scuole, ad avere un ruolo sia nel coordinamento di tali nuove Scuole sia nel corpo docente, al pari delle altre Discipline».

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

Articoli correlati
Lavoro Usurante, apprezzamento AAROI-EMAC per le parole del Ministro Speranza
L'AAROI-EMAC (Associazione Anestesisti Rianimatori Ospedalieri Italiani – Emergenza Area Critica) accoglie positivamente le parole di Speranza «sulla richiesta inviata al Ministro del Lavoro Andrea Orlando di estendere le tutele e le agevolazioni previdenziali previste per i lavori usuranti ai professionisti sanitari che svolgono la loro attività nei servizi di emergenza-urgenza e nei pronto soccorso»
Cure palliative: solo 1 paziente con ictus su 5 riceve consultazione
Rosaria Alvaro (SISI): «Necessaria maggiore cultura di questi trattamenti». Con il nuovo corso Consulcesi Club i camici bianchi ampliano il loro sguardo su cure palliative
Fine vita: via libera alla Camera. Ora serve il sì del Senato
Il disegno di legge sul fine vita è stato approvato alla Camera. Ora spetterà al Senato esprimersi
Si vive di più ma si muore male, nuovo report boccia cure palliative
Un report pubblicato su The Lancet ha concluso che i sistemi sanitari di tutto il mondo fanno troppo per prolungare la vita delle persone e fanno troppo poco per rendere la morte meno dolorosa. Questa carenza di attenzione verso le cure palliative sarebbe la causa di molte sofferenze
SIAARTI: «Sì ad interventi urgenti su pazienti positivi asintomatici. Urgono linee operative»
Balagna (SIAARTI-Medicina critica dell’emergenza): «Ogni giorno siamo costretti a non operare pazienti che avrebbero necessità di interventi chirurgici di una certa importanza. Si tratta di vaccinati, spesso con tre dosi, asintomatici e che risultano positivi al tampone eseguito al momento del pre-ricovero»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 5 agosto, sono 582.020.558 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 6.412.807 i decessi. Ad oggi, oltre 11,99 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dalla&nbs...
Covid-19, che fare se...?

Paracetamolo o ibuprofene, cosa prendere contro i sintomi del Covid?

È la domanda che si fanno molti di coloro che sono stati colpiti lievemente dal virus Sars-CoV-2
Salute

Troppi malori improvvisi tra i giovani, uno studio rivela la causa

Alessandro Capucci, professore ordinario di malattie dell’apparato cardiovascolare, spiega come un eccesso di catecolamine circolanti possa determinare un danno cardiaco a volte fatale