Formazione 10 Novembre 2021 14:59

Consulta ECM all’ultimo miglio, i provider ci sono

La conferma è arrivata nel webinar promosso dall’Associazione Provider ‘Formazione nella Sanità’. Monaco (FNOMCeO): «Ridiamo centralità all’obbligo formativo anche attraverso provvedimenti e sanzioni». De Pascale (Co.Ge.APS): «In collaborazione con gli Ordini, attivato il controllo del curriculum Ecm di ogni singolo professionista»

Ci siamo: anche i provider ECM prenderanno parte alle strategie ministeriali in ambito di formazione medico-scientifica. Dopo la lettera di sollecito al Ministro Speranza, i rappresentati della categoria saranno finalmente protagonisti del secondo incontro della neo-consulta nazionale della formazione permanente, definita con l’Accordo tra lo Stato e le Regioni. È quanto emerge nel corso del webinar organizzato dall’Associazione Formazione nella Sanità, un’occasione di confronto tra i principali stakeholder del settore tra i quali Roberto Monaco, Segretario Generale FNOMCEO; Achille Di Falco, Direttore UOC Formazione di Age.N.As e Enrico De Pascale, Presidente Co.Ge.APS.

«Siamo soddisfatti di partecipare attivamente al processo di rinnovamento della formazione professionale in sanità. Come emerso dallo scambio di oggi e proprio grazie alla disponibilità delle istituzioni competenti, la fattiva inclusione dei Provider conferisce la necessaria garanzia di pluralità e di partecipazione democratica – dichiara Simone Colombati, Presidente Formazione nella Sanità –. A noi ora il compito di garantire una qualità formativa di eccellenza, basata sulle evidenze scientifiche e costantemente aggiornata, per rispondere al richiamo all’ordine annunciato dalle Autorità», conclude Colombati.

Ed è emersa in maniera netta la posizione della FNOMCeO in merito ai discussi provvedimenti nei confronti dei medici e professionisti sanitari che non dovessero risultare in regola con i trienni 2014-2016 e 2017-2019: «L’Ordine dei medici è un ente sussidiario dello Stato, quindi non può che applicare le leggi che ci sono in questo Paese. Da un punto di vista etico, noi abbiamo il nostro codice deontologico che è il nostro faro, e che cita diverse volte l’obbligo formativo», commenta Roberto Monaco. E poi «Noi siamo pronti, – aggiunge Enrico De Pascale, Co.Ge.APS – nel senso che nei prossimi giorni invieremo le comunicazioni a tutti gli ordini, che quindi avranno la possibilità prima di analizzare, poi di verificare e poi di operare sui singoli professionisti rispetto alla certificabilità dell’iter formativo». «Il ruolo del Consorzio  – aggiunge De Pascale – è monitorare e spingere per il raggiungimento della formazione con l’obiettivo che l’educazione continua diventi sempre di più sia un valore aggiunto».

Ma come cambierà la formazione? A indicare la strada è Achille Di Falco, Direttore UOC Formazione di Age.N.As: «Il sistema ECM, così come il nostro Ssn, è un sistema complesso, in continua evoluzione e volto al raggiungimento di una ‘qualità totale’. Cos’è la qualità totale? È multiprofessionalità, innanzitutto.  Perché non è più possibile pensare ad una formazione segmentata in singole specialità ma, come il Covid ci ha insegnato, la gestione delle crisi prevede l’intervento di un team di lavoro multidisciplinare, cui anche la formazione deve adeguarsi. E poi – chiosa De Falco – una trasmissione del sapere che non sia più gerarchica ma circolare: il professionista sanitario deve diventare allo stesso tempo sia ‘leader che follower’ dei contenuti formativi.

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

Articoli correlati
Guerra in Ucraina, Consulcesi lancia il nuovo corso contro le emorragie da ferite da guerra
«Di fronte ai gravissimi attacchi contro l’assistenza sanitaria, mettere il maggior numero di persone in condizione di saper compiere semplici ma efficaci manovre per fermare per esempio la fuoriuscita di sangue può significare salvare una vita in più», commenta Daniele Manno, esperto di Remote e Military Life Support
Diabete, al via il corso di formazione per medici libici della Società Italiana di Diabetologia
Il corso a distanza prenderà il via il 16 maggio. Il diabete è in aumento esponenziale soprattutto nei paesi in via di sviluppo come quelli africani affacciati sul Mediterraneo
Carenza infermieri, Consulcesi: «Si supera puntando sulla formazione»
In occasione della Giornata Internazionale dell’infermiere, che si celebra oggi 12 maggio, il presidente di Consulcesi Massimo Tortorella chiede di rivedere le modalità di accesso alla facoltà di Infermieristica. Urgenti anche misure che rendano la professione più attraente in Italia
Quarta dose al palo, Anelli (Fnomceo): «Medico torni a essere punto di riferimento»
La quarta dose stenta a decollare. Per il presidente della Fnomceo, Filippo Anelli, solo restituendo al medico le sue competenze è possibile rilanciare il secondo richiamo
di Valentina Arcovio
PNRR, Tortorella (Consulcesi): «Formazione nel Metaverso chiave per il futuro della Digital Health»
Durante l’Audizione in Commissione Affari costituzionali, l’AD Consulcesi ha evidenziato come cogliere l’opportunità del PNRR per attuare una vera digitalizzazione del sistema sanitario
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 19 maggio, sono 525.383.960 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 6.283.599 i decessi. Ad oggi, oltre 11,42 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dalla&nb...
Salute

Epatite acuta pediatrica misteriosa. Caso del bimbo di Prato, Basso (Bambino Gesù): «Migliora spontaneamente»

Si sta facendo strada l’ipotesi che possa trattarsi non dei classici virus che danno vita alle epatiti A, B e C, ma di un adenovirus, spesso causa solo di banali raffreddori, che nei bambini pu&...