Lavoro e Professioni 2 Agosto 2019 09:41

Formazione ECM, agevolazioni per i medici delle aree terremotate. La decisione in una delibera della Commissione

L’agevolazione riguarderà tutti i camici bianchi in servizio nei territori colpiti dal terremoto 2016 e 2017
Formazione ECM, agevolazioni per i medici delle aree terremotate. La decisione in una delibera della Commissione

Riduzione dei crediti formativi per i medici che operano nelle aree terremotate, lo ha stabilito la prima delibera della nuova Commissione ECM. L’agevolazione riguarderà tutti i camici bianchi in servizio nei territori colpiti dal terremoto 2016 e 2017.

Si legge sul sito Age.na.s: “La Commissione nazionale per la formazione continua, nel corso della riunione del 25 luglio u.s., ha adottato la delibera in materia di riduzione debito formativo: per i professionisti sanitari domiciliati o che svolgono la propria attività presso i comuni colpiti dagli eventi sismici degli anni 2016 e 2017, di cui al decreto legge 17 ottobre 2016, n.189, allegati 1,2 e 2-bis, corrisponde a quanto segue: Una riduzione del debito formativo di n. 25 crediti per il triennio 2014-2016; Obbligo formativo di n. 75 crediti per il triennio 2017-2019”. La delibera ricalca una decisione già assunta dalla Commissione nazionale per gli eventi sismici del 2012.

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Prevista per il prossimo dicembre la fine del triennio formativo 2017-2019. Termine entro il quale tutti i professionisti della sanità dovranno essere in regola con i crediti formativi. Lo stesso presidente FNOMCeO, Filippo Anelli ha ribadito la necessità di adempiere all’obbligo con una lettera che ha sollecitato tutti gli Ordini provinciali affinché si attivino per verificare quanti medici non risultano ancora in regola e le possibili soluzioni per agevolare i camici bianchi in ritardo.

Più volte, Anelli ha ricordato l’importanza della formazione: «I medici devono aggiornarsi. È una questione importante, perché l’obbligo formativo è previsto dalla Legge e non rispettarlo equivale a passare con il semaforo rosso. È ovvio che chi non adempie rischia una sanzione».

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