Contributi e Opinioni 9 Marzo 2021 13:14

«Vaccini buoni e vaccini non buoni, “il dilemma dei diabetici” e non solo»

di Eugenio Maria De Feo, diabetologo ed ex direttore del centro diabetologico dell’ospedale Cardarelli di Napoli

Premesso che non sono un infettivologo-virologo, ma un semplice diabetologo con una esperienza solo quarantennale, vorrei fare alcune considerazioni che spero siano utili a tanti pazienti diabetici, ma che potrebbero valere anche per altri con patologie croniche. La domanda che mi viene posta più spesso in questi giorni dai miei pazienti è: «Dottore, mi devo vaccinare per il Covid? E se mi propongono un vaccino non buono, posso chiedere di sceglierne uno più buono?».

A queste due semplici domande cerco di rispondere sia in base alle mie conoscenze mediche, sia in base agli anni di esperienza in ospedale e ad un certo buon senso che dovrebbe guidare anche molti gestori dell’informazione e la categoria di medici telegenici attualmente in voga. I diabetici e i malati di patologie croniche devono assolutamente vaccinarsi e devono cercare di farlo al più presto possibile, ma questo vale anche per chi non ha patologie croniche, per un dovere sociale.

Per quanto riguarda la scelta del vaccino lasciamo l’etichetta di “buono … non buono” alle gag di Andy Luotto di arboriana memoria. I vaccini attualmente in commercio e quelli in futuro approvati dall’EMA sono tutti buoni. Le piccole differenze di copertura vaccinale tra i vari vaccini all’atto pratico non hanno molta importanza, tra l’altro sono differenze emerse durante un uso sperimentale e che poi possono essere completamente ribaltate nell’uso su larghe fette di popolazione (vedi esperienze della Scozia e di Israele).

La copertura vaccinale è comunque uguale nell’evitare le conseguenze gravi dell’infezione da Covid e questo è quello che importa. Nessuno poi può sapere quale di questi vaccini funzionerà di più o di meno in caso di comparsa di varianti virali, neanche i virologi più frequentemente intervistati.

Le normative emanate dal Ministero della Salute prevedono che i Diabetici Tipo 1 (giovanile, insulino-dipendente) e quelli Tipo 2 con severe compromissioni organiche e complicanze dovrebbero essere vaccinati subito dopo gli ultraottantenni e con vaccino tipo quello prodotto da Pfizer o Moderna, ma questo non perché il vaccino AstraZeneca non sia valido, bensì perché quest’ultimo può essere gravato da effetti collaterali più frequenti e fastidiosi, lo stesso varrà anche per i futuri vaccini della Johnson&Johnson o lo Sputnic russo.

Per effetti collaterali non si intende che si può morire, ma il più delle volte che si hanno manifestazioni simil influenzali solitamente di breve durata. Io credo che in un periodo di pandemia così pericolosa preoccuparsi di soffrire per un paio di giorni per dolori articolari diffusi accompagnati da un po’ di febbre sia ridicolo. Per i pazienti diabetici Tipo 1 (la forma insulino-dipendente che insorge per problemi del sistema autoimmune) che in questo periodo si vedono proporre la vaccinazione AstraZeneca io consiglierei di praticarla, nel caso per i vaccini alternativi sono previsti tempi lunghi, ma solo se nel passato hanno già praticato la classica vaccinazione antinfluenzale che per metodo di preparazione e veicolo dell’antigene virale è molto simile ai vaccini AstraZeneca, Johnson&Johnson e Sputnic. Lo stesso vale per i Diabetici Tipo 2 senza gravi complicanze.

Io sono medico e ho superato da pochi mesi i 65 anni, sono stato vaccinato con il vaccino Pfizer ma se mi avessero posto di fronte all’alternativa: AstraZeneca subito o Pfizer fra qualche mese avrei sicuramente optato per la prima opzione. E in tutta sincerità se mi avessero consentito di destinare la seconda dose di richiamo a un familiare o a un paziente in pericolo di vita lo avrei fatto volentieri: ma questo è un altro discorso e riguarda più la politica economico-sanitaria (che non dovrebbe essere decisa dai politici in base all’Audit televisivo).

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

Articoli correlati
Variante Omicron, Speranza al G7: «Ora supportare concretamente vaccinazione nei Paesi più fragili»
Le parole del Ministro della Salute nell’incontro convocato per discutere della nuova variante proveniente dal Sudafrica. Intanto sono 33 i casi confermati ma nessun morto o caso grave
Il primo ospedale Covid d’Italia si tinge di rosa. A Castel San Giovanni nasce l’ospedale delle donne
Cattadori (U.O. Qualità e Ricerca): «Abbiamo trasformato una grande difficoltà, come quella della gestione dell’emergenza Covid, in un’opportunità. Durante la pandemia era necessario continuare a garantire cura e assistenza in sicurezza e ci siamo attrezzati per farlo»
di Isabella Faggiano
“Value based Vaccination Project”, il primo studio al mondo sul valore delle vaccinazioni
Il paper si basa sui 4 pilastri proposti dall’Expert Panel on Effective Ways of Investing in Health (EXPH) della Commissione Europea: valore personale, tecnico, allocativo e sociale. Dai sanitari alla politica, fino alle imprese: ecco tutte le reazioni alla pubblicazione
di Isabella Faggiano
Nuova variante sudafricana, Ricciardi: «Allarmarsi no, preoccuparsi sì»
L’Italia ha vietato l’ingresso da 8 Paesi. Il consulente del ministro Speranza: «Le esperienze del passato c’insegnano che queste misure, spesso, risultano tardive. La sudafricana potrebbe anche essersi già diffusa. Non sappiamo se questa variante provocherà danni alla copertura vaccinale, ma pare essere ancora più contagiosa della Delta»
di Isabella Faggiano
Report Iss, Rt a 1,23 e una Regione a rischio alto. Dal 1 dicembre terza dose per tutti gli over 18
Firmata la circolare per permettere la dose booster a tutti gli over 18 da inizio dicembre e prolungate le esenzioni per chi non può accedere alla vaccinazione. Intanto continuano ad alzarsi incidenza ed Rt e la maggior parte delle Regioni viaggia su rischio moderato
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 29 novembre, sono 261.519.267 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 5.200.271 i decessi. Ad oggi, oltre 7,6 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dalla&nb...
Ecm

Proroga ECM in scadenza, De Pascale (Co.Ge.A.P.S.): «Inviate agli Ordini posizioni formative degli iscritti»

Il presidente del Consorzio Gestione Anagrafica Professioni Sanitarie a Sanità Informazione: «Pronti ad affrontare fine proroga, poi Ordini valuteranno che azioni intraprendere con inadem...
Salute

Covid-19, tre categorie per 10 potenziali terapie contro il virus

La Commissione Europea sta definendo una rosa di 10 potenziali terapie per il Covid-19. Come agiscono questi farmaci? Quando è possibile somministrali? A chi? Risponde, a Sanità Informaz...
di Isabella Faggiano