Contributi e Opinioni 30 aprile 2018

Progetti nelle scuole, tutela delle donne e una App, Capri (Federfarma Verona): «Ecco come avviciniamo le persone alla farmacia»

Lezioni di igiene ai bambini, progetti per la salute e la tutela delle donne in difficoltà, maggiori servizi ai cittadini e una App (FarmaMia, creata da Docta Comunicazione) che aiuterà residenti e turisti ad orientarsi al meglio nella scelta della farmacia aperta più vicina. Federfarma Verona, negli ultimi anni, è un cantiere aperto e in […]

Lezioni di igiene ai bambini, progetti per la salute e la tutela delle donne in difficoltà, maggiori servizi ai cittadini e una App (FarmaMia, creata da Docta Comunicazione) che aiuterà residenti e turisti ad orientarsi al meglio nella scelta della farmacia aperta più vicina. Federfarma Verona, negli ultimi anni, è un cantiere aperto e in piena attività. Sono tantissimi i progetti nati negli ultimi sotto la guida del Presidente Marco Bacchini e della sua Vice, Arianna Capri, e tanti altri ne arriveranno. Ne parla ai nostri microfoni proprio la Vicepresidente.

Dottoressa Capri, si è da poco chiusa Cosmofarma, ci può fare un bilancio?

«Il bilancio che posso fare è inerente all’attività sindacale che porto avanti qui a Verona e che stiamo cercando di far evolvere in collaborazione con Federfarma Nazionale per creare nuove possibilità e un nuovo futuro alla farmacia italiana. Cosmofarma ha espresso un grande potenziale, un nuovo ruolo per la farmacia che passa principalmente per la presa in carico del paziente cronico e per l’affermazione sul territorio di una capacità di monitoraggio dell’aderenza e della terapia. La farmacia di oggi, più di ogni altra struttura supportata dal Ssn, può prendere in carico diversi servizi capillarizzati per non gravare sulla spesa sanitaria. Servono però grandi capacità, non solo dichiarazioni di intenti. Serve un buon percorso formativo professionale, nonché una capacità di misurare e quantificare quelli che sono i risultati che ad oggi la farmacia può produrre nella presa in carico del paziente, in particolare quello cronico».

Contemporaneamente alla chiusura di Cosmofarma c’è stata la Giornata della Salute della Donna. Voi di Federfarma Verona avete da tempo aderito al “Progetto Mimosa”…

«Da qualche anno Federfarma Verona ha scelto di avere la figura femminile quale protagonista di molti suoi percorsi. il “Progetto Mimosa” è un progetto di prima accoglienza che porta un segnale forte di orientamento e di aiuto alle donne in difficoltà, in particolare quelle che subiscono violenza. Violenza che può essere di natura fisica ma anche psicologica, oltre che economica. Pensiamo che l’affidabilità del percorso e dei consigli del farmacista e l’anonimato a cui si può accedere nella farmacia, in qualsiasi ora, forniscano aiuti essenziali e preziosi per aiutare le donne che ne hanno bisogno a superare questo disagio».

Un’altra iniziativa di questo genere è anche “Benessere ed Estetica”.

«Da diverso tempo Federfarma Verona organizza incontri sul territorio per supportare, soprattutto a livello psicologico, le donne che stanno attraversando un percorso di riabilitazione oncologico. Proponiamo corsi di make up dermatologico grazie al supporto di estetiste iscritte all’albo oncologico accompagnate da farmaciste. Il tutto per evidenziare l’elevato livello di supporto professionale e tutela dermatologica anche nella scelta del prodotto più sicuro da offrire a queste pazienti in un momento tanto difficile».

Questi sono i progetti già avviati. Ma ce ne sono anche altri che stanno nascendo…

«C’è un bellissimo progetto che sta prendendo forma anche quest’anno ma che in realtà ripetiamo dal 2010. È il progetto che portiamo avanti nelle scuole e che porta molti colleghi farmacisti a confrontarsi con i più giovani per far capire loro tutto il potenziale sociale, professionale e culturale che la farmacia è in grado di raccontare. Passiamo ad esempio dalle scuole dell’infanzia con le primissime nozioni di igiene, poi nelle scuole primarie, dove parliamo di medicinali e organizziamo laboratori con i bambini, e così via. Abbiamo avuto anche delle collaborazioni con la Polizia Municipale, ad esempio per quel che è l’utilizzo dei farmaci in concomitanza con la guida di un mezzo. Abbiamo parlato anche dell’integrazione tra bevande alcoliche e farmaci, dei danni del fumo. Stiamo elaborando infine un’idea per dare un servizio ancora più forte al cittadino sul nostro territorio. Nella nostra zona esiste una grandissima affluenza turistica, quindi stiamo mettendo a punto nuovi mezzi che ci aiutino in questo senso. Nello specifico, una App consentirà di sapere in tempo reale qual è la farmacia aperta più vicina per potervi così accedere con estrema facilità».

 

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