Contributi e Opinioni 17 Giugno 2021 13:05

Iannelli (FAVO): «Reddito di ultima istanza Covid riconosciuto ai lavoratori autonomi e liberi professionisti invalidi»

di Avv. Elisabetta Iannelli, Segretario Generale FAVO e V. Presidente Aimac

di Avv. Elisabetta Iannelli, Segretario Generale FAVO e V. Presidente Aimac

Finalmente, con il Decreto “Sostegni-bis” (D.l. n. 73/2021) il “Reddito di ultima istanza” potrà essere erogato anche ai lavoratori autonomi ed ai liberi professionisti con disabilità, che finora erano ingiustamente esclusi da questa provvidenza economica!

Facciamo qualche passo indietro per capire meglio:

Il “Reddito di ultima istanza” (anche detto “Bonus 600 Euro”) è stato introdotto nel marzo 2020 dal Decreto “Cura Italia” (art. 44 D.L. n. 18/2020, attuato dai DM del 28 marzo 2020 e del 29 maggio 2020) e dal Decreto “Agosto” (D.L. n. 104/2020) per sostenere economicamente i lavoratori autonomi ed i liberi professionisti in difficoltà perché costretti a ridurre, sospendere o cessare la loro attività a causa dell’emergenza COVID-19 in due ratei da 600,00 Euro ciascuno per i mesi di marzo e aprile 2020 ed una ulteriore erogazione di Euro 1.000,00 per maggio 2020.

Da tali indennità risultavano però esclusi i professionisti invalidi, a causa del cumulo con la pensione previdenziale di invalidità – che concorre e non sostituisce il reddito di lavoro autonomo. Subito, la inaccettabile discriminazione nei confronti dei lavoratori con disabilità era stata contestata da FAVO insieme a FISH, AIL, FAND e UNIAMO – Federazione delle malattie rare, con una lettera al Governo Conte, affinché si modificasse la norma in modo da riconoscere il Bonus a tutti i lavoratori autonomi e liberi professionisti che hanno subito un danno economico da “Coronavirus”, senza esclusione di quelli disabili e quindi in condizioni di maggiore fragilità

Più precisamente, sulla base della prima normativa in vigore nel marzo 2020 potevano accedere al Bonus i lavoratori sani e quelli che percepivano l’assegno di invalidità civile di natura assistenziale erogato dall’INPS, ma non i lavoratori (sempre in condizione di disabilità) iscritti alla gestione separata INPS o alle casse previdenziali ordinistiche, in quanto titolari di un “assegno” o “pensione” ordinario di invalidità di tipo previdenziale, a cui si ha diritto in virtù dei contributi versati e di una condizione di grave disabilità compatibile con la prosecuzione dell’attività lavorativa.

Nel maggio 2020, grazie alla martellante azione di pressing delle organizzazioni dei malati di cancro insieme a quelle dei malati rari e dei disabili la ingiusta esclusione era stata solo parzialmente corretta, poiché in sede di conversione del primo decreto era stata prevista la compatibilità del reddito di “ultima istanza” con “l’assegno ordinario di invalidità di cui alla legge 12 giugno 1984, n. 222” di cui sono titolari, tra i liberi professionisti disabili, quelli iscritti alla gestione separata INPS, lasciando fuori quelli iscritti alle casse di previdenza ordinistiche.

In questo modo, la discriminazione tra autonomi sani, ammessi al Bonus, e disabili, esclusi si era trasformata in una ancora più assurda discriminazione tra professionisti disabili contribuenti INPS, ammessi al Bonus come i sani, e liberi professionisti disabili iscritti alle casse di previdenza ordinistiche, cui il Bonus continuava ad essere negato, a causa del diverso nome “pensione” anziché “assegno” della prestazione previdenziale erogata dalle casse ordinistiche, pur trattandosi di provvidenza economica per invalidità del tutto analoga a quella prevista dalla L.222/1984.

C’è voluto più di un anno per porre rimedio ad una situazione assurda ed evidentemente incostituzionale che aveva creato una palese ed inaccettabile forma di discriminazione tra i lavoratori autonomi disabili, pressoché privi di ammortizzatori sociali, ad alcuni dei quali era stato negato un sostegno economico riconosciuto ai loro colleghi sani…

La norma correttiva contenuta nell’articolo 37 del Decreto “Sostegni-bis”, equipara all’assegno di invalidità (già definito compatibile con la correzione di maggio suddetta) le prestazioni erogate, per la stessa finalità, dagli enti di previdenza cui sono obbligatoriamente iscritti i lavoratori autonomi e liberi professionisti.

Il chiarimento comporta pertanto l’estensione del “Reddito di ultima istanza” (cd. Bonus 600 Euro) ai soggetti con disabilità, sinora esclusi dalla platea dei beneficiari i quali debbono presentare apposita domanda presso le rispettive casse di previdenza entro il 31 luglio 2021, al fine di ottenere le tranche di 600,00 Euro di marzo e aprile 2020 e 1.000,00 Euro di maggio 2020.

L’indennità è riconosciuta a coloro che:

Hanno percepito, nel periodo d’imposta 2018, un reddito complessivo non superiore a 35.000 Euro, e dichiarino di aver subito una limitazione dell’attività a causa dei provvedimenti restrittivi emanati in conseguenza dell’emergenza COVID-19;

Nonché a coloro che abbiano percepito, nell’anno 2018, un reddito complessivo tra 35.000 e 50.000 Euro, ma abbiano altresì riscontrato una riduzione del reddito pari almeno al 33% nel primo trimestre 2020, rispetto allo stesso periodo del 2019 od in alternativa abbiano chiuso la partita IVA nel periodo compreso tra il 23 febbraio 2020 ed il 31 marzo 2020 (termine esteso al 30 aprile 2020 ed al 31 maggio 2020 per le indennità, rispettivamente, dei mesi di aprile e di maggio 2020.

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

Articoli correlati
IV ondata Covid e influenza stagionale, Cricelli (SIMG): «Il picco dei due virus coinciderà per la prima volta dall’inizio della pandemia»
Tra Covid, influenza, vaccini e malati cronici il lavoro dei medici di famiglia quintuplica. Il presidente SIMG: «L’influenza ha superato il livello epidemico stagionale. Il picco è previsto, in anticipo, per la fine dell’anno»
di Isabella Faggiano
Cosa si può fare (o non fare) in zona gialla?
Ora che, dopo mesi di un’Italia interamente bianca, abbiamo di nuovo una Regione in zona gialla (il Friuli Venezia Giulia), è bene rinfrescarsi la memoria su quali limitazioni vengono di nuovo imposte per limitare il contagio da Covid-19. In particolare ora che al green pass si è aggiunto il super green pass. Ma cosa si […]
Variante Omicron, Speranza al G7: «Ora supportare concretamente vaccinazione nei Paesi più fragili»
Le parole del Ministro della Salute nell’incontro convocato per discutere della nuova variante proveniente dal Sudafrica. Intanto sono 33 i casi confermati ma nessun morto o caso grave
Il primo ospedale Covid d’Italia si tinge di rosa. A Castel San Giovanni nasce l’ospedale delle donne
Cattadori (U.O. Qualità e Ricerca): «Abbiamo trasformato una grande difficoltà, come quella della gestione dell’emergenza Covid, in un’opportunità. Durante la pandemia era necessario continuare a garantire cura e assistenza in sicurezza e ci siamo attrezzati per farlo»
di Isabella Faggiano
Nuova variante sudafricana, Ricciardi: «Allarmarsi no, preoccuparsi sì»
L’Italia ha vietato l’ingresso da 8 Paesi. Il consulente del ministro Speranza: «Le esperienze del passato c’insegnano che queste misure, spesso, risultano tardive. La sudafricana potrebbe anche essersi già diffusa. Non sappiamo se questa variante provocherà danni alla copertura vaccinale, ma pare essere ancora più contagiosa della Delta»
di Isabella Faggiano
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al primo dicembre, sono 262.857.019 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 5.216.780 i decessi. Ad oggi, oltre 7,99 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dall...
Ecm

Proroga ECM in scadenza, De Pascale (Co.Ge.A.P.S.): «Inviate agli Ordini posizioni formative degli iscritti»

Il presidente del Consorzio Gestione Anagrafica Professioni Sanitarie a Sanità Informazione: «Pronti ad affrontare fine proroga, poi Ordini valuteranno che azioni intraprendere con inadem...
Salute

Covid-19, tre categorie per 10 potenziali terapie contro il virus

La Commissione Europea sta definendo una rosa di 10 potenziali terapie per il Covid-19. Come agiscono questi farmaci? Quando è possibile somministrali? A chi? Risponde, a Sanità Informaz...
di Isabella Faggiano