Contributi e Opinioni 22 Ottobre 2018

Formazione medici, il progetto Fnomceo: serve unico percorso verso specializzazione. E una programmazione efficace

Il Presidente della Federazione degli Ordini dei Medici sottolinea: «Bisogna abbattere l’imbuto formativo, quel collo di bottiglia tra il numero di laureati e i posti per la formazione post lauream»

Abbattere il cosiddetto ‘imbuto formativo’ e semplificare la formazione dei camici bianchi. È l’obiettivo della FNOMCeO di Filippo Anelli che, dopo la proposta di abolizione del numero chiuso nella facoltà di Medicina e la proposta di cambiare la formazione dei Medici di Famiglia per stroncare il precariato e tamponare il problema della carenza di medici, torna sul tema con un proprio progetto.

L’idea del Comitato Centrale FNOMCeO è quella di creare un percorso formativo unico e completo, che accompagni gli studenti senza soluzione di continuità dall’accesso alla specializzazione, passando attraverso la Laurea e l’abilitazione.

«Quello che più ci preme, e dobbiamo dire che abbiamo trovato nel Ministro della Salute Giulia Grillo, in molti parlamentari e ora anche nelle Regioni grande sensibilità e apertura sul tema, è aprire l’imbuto formativo, quel collo di bottiglia tra il numero di laureati e i posti per la formazione post lauream, che oggi vede quindicimila giovani colleghi prigionieri per anni in un limbo di inoccupazione e sottoccupazione, in attesa di poter completare la formazione».

«Occorre nell’immediato – aggiunge Anelli – raddoppiare ulteriormente il numero delle borse per la Medicina Generale e per le Scuole; è necessario tamponare l’emorragia di ‘borse perse’, dovute all’abbandono del percorso da parte dei vincitori; si possono ipotizzare soluzioni come la contrattualizzazione degli specializzandi dell’ultimo anno, in modo da liberare risorse, oltre a far fronte alla carenza di personale. Ma non basta: è imprescindibile una programmazione efficace per cui a ogni laurea corrisponda una borsa, in modo che tutti gli studenti che entrano nel percorso ne possano uscire specializzati. A questo proposito, auspichiamo che anche il titolo di Medico di Medicina Generale, pur nella peculiarità del corso, che deve essere triennale e che non può prescindere dal ruolo degli Ordini, sia equiparato a una specializzazione».

Sui test di ingresso, la proposta di Anelli è quella di fare dei quiz più mirati alle materie di studio, e calibrati su argomenti ai quali gli studenti si siano già approcciati durante gli ultimi anni delle superiori. «Insieme al Miur – ricorda il Presidente FNOMCeO – abbiamo già attivato un percorso di orientamento professionale verso le facoltà di Medicina, una sperimentazione in alcune scuole italiane che sta dando buoni risultati. Questa potrebbe essere una via: consentire che i ragazzi possano prepararsi, sin dagli ultimi anni delle superiori, su un programma preciso, in modo da poterli poi valutare su ciò che hanno studiato, tenendo conto in questa valutazione anche dei crediti acquisiti in questo percorso. Inoltre, inserire queste materie sin dalle superiori permetterebbe agli studenti di mettere alla prova la propria vocazione e motivazione a studiare medicina e poi a diventare ed essere medico. Chi accede alla facoltà deve essere ben consapevole di avere davanti a sé almeno dieci anni di studio, tra università e specializzazione, e di andare poi a svolgere una Professione che è sì la più bella del mondo, che ti permette di aiutare le persone, di vedere nei loro occhi la gratitudine e la gioia della guarigione, ma ti mette anche a confronto con il dolore, con il fallimento e ti espone a scelte difficili, anche a livello familiare e personale. Ai giovani serve passione, serve motivazione, serve abnegazione: a noi, Medici, Istituzioni, Politica, il compito di dar loro sostegno, per non tradire i loro sogni e vanificare i loro sacrifici, e per assicurare un futuro a quel Servizio Sanitario Nazionale che il mondo ci invidia».

Articoli correlati
Ex specializzandi, anche la FNOMCeO appoggia i Ddl per la transazione
Il presidente Anelli: «Invitiamo ad approvare i provvedimenti e a individuare le risorse necessarie per chiudere l’annosa questione»
Test Medicina, al via le iscrizioni. Ecco la suddivisione di posti per ateneo
Ci si può iscrivere al test di Medicina dal primo al 23 luglio. Sono 13.072 i posti disponibili (1.500 in più rispetto allo scorso anno)
“Io medico giuro”: al via la nuova campagna di FNOMCeO in omaggio ai medici impegnati contro il Covid-19
«Ci hanno chiamati angeli, ci hanno chiamati eroi. La parola che meglio e pienamente ci definisce è ‘medici’ – spiega Filippo Anelli - perché il medico giura di tener fede ai valori che informano la professione e non viene mai meno a questo giuramento, nelle emergenze come nella quotidianità, anche a costo della propria vita»
Giovani medici in piazza con FNOMCeO. Cosa sta succedendo con i 13mila posti di Medicina e “l’imbuto formativo”
1500 posti in più e il rischio di allargare il bacino dei laureati precari. In piazza Giovani Medici con FNOMCeO e Anaao: «Chiediamo al Ministro contratti in rapporto 1:1 con le lauree, come in altri Paesi europei». Consulcesi: «Si tenga conto anche della meritocrazia. Ogni anno 18mila ricorsi per irregolarità ai test»
13 mila nuovi posti a Medicina. Fnomceo pronta al ricorso: «Ingiusto illudere giovani, cifra troppo alta»
Il presidente Anelli preoccupato per l'imbuto formativo: «Tutto questo deve essere legato a una riforma che porti a uno a uno il rapporto tra le lauree e le specializzazioni. Di questa riforma, però, attualmente non si vede traccia»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

La diffusione del coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia

Al 6 luglio, sono 11.451.030 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 534.320 i decessi. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE.   I CASI IN ITALIA Bollettino del 6 luglio: nell’ambito del ...
Diritto

Pensioni, la Cassazione: «Necessaria richiesta per lavorare fino a 67 anni». Altrimenti due anni di attesa per il primo assegno

Il rischio per il lavoratore è di essere sollevato dall’incarico al compimento dei 65 anni, senza ricevere la pensione. Possibile eccessiva riduzione degli organici in sanità
Lavoro

Riforma sistema 118, le posizioni (opposte) di medici dell’Emergenza e SIS 118

Presentato al Senato il Ddl di riforma del 118: prevede organici propri e un sistema dipartimentale. Ma è scontro tra Balzanelli (SIS 118) e Manca (Simeu)