Contributi e Opinioni 12 Novembre 2020

Emergenza Covid-19: la comunicazione con la famiglia del paziente

di Livia Carullo, Infermiera

di Livia Carullo, Infermiera
Emergenza Covid-19: la comunicazione con la famiglia del paziente

Sono Livia Carullo, neo laureata in infermieristica. Per la mia tesi di laurea sperimentale ho somministrato a 500 infermieri un questionario sull’importanza della comunicazione durante il processo terapeutico e ho rivolto uno sguardo più attento alle caratteristiche di dialogo con la famiglia del paziente.

Sappiamo tutti molto bene che la famiglia, per un paziente che viene portato in ospedale, diviene un punto d’incontro tra il malato e il personale sanitario: si crea, quindi, una triade imprescindibile per il benessere e la guarigione dell’ammalato.

Ma sappiamo, anche, che durante l’emergenza Covid-19, sono cambiate le regole in tutte le strutture sanitarie: visite ridotte, accesso ad un solo familiare e contatti telefonici, tra l’altro non sempre possibili, per comunicare le condizioni di salute del paziente.

Ma la famiglia come ha reagito? Si è adeguata a tali modifiche?

L’80% degli infermieri intervistati afferma che questo nuovo metodo di comunicazione non è stato accettato dalle famiglie dei pazienti, ma il 70% di essi afferma di essere riuscito, comunque, a comunicare in maniera efficace. Dobbiamo tener presente che i compiti dell’infermiere hanno di gran lunga superato i tempi del “mansionario” e un ruolo importante l’ha avuto l’approccio comunicativo con l’utente e la famiglia.

Come riporta lo studio, nonostante l’ostacolo posto dai congiunti, la professionalità emerge, anche, nel riuscire ad esprimere in maniera efficace ciò che si intende trasmettere ponendo le basi della comunicazione sull’empatia, capacità, cioè, di immedesimarsi e comprendere cosa prova quel familiare che rischia di non riuscire più ad abbracciare il suo caro, ma neanche ad incrociare un semplice sguardo. Bisogna rispettare e ricreare lo spazio relazionale dove si raccolgono tutte le paure, le angosce e le ansie che si vanno a creare attimo dopo attimo.

La lontananza di una persona cara lascia un vuoto incolmabile, ma il sentirsi inermi di fronte ad una malattia fa saltare completamente gli equilibri; trovare una parola adeguata da parte di operatori sanitari, dare e trasmettere, anche solo attraverso una cornetta telefonica, un sollievo in queste persone che si sincerano, almeno, di avere affidato il proprio familiare alle persone giuste. Questo percorso stabilisce, da parte del paziente, una maggiore Compliance ed Adherence, con una progressiva spinta verso la volontà di reagire; l’infermiere non deve dimenticare mai per se stesso e per gli altri che la triade, intrisa di umanità, professionalità e sentimenti, è indispensabile per accompagnare il paziente nel processo di guarigione.

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

Articoli correlati
Fondazione Don Gnocchi, la testimonianza controcorrente di un dipendente: «Esempio di buona sanità»
Antonio Spinelli, da 33 anni professionista nel sociale, racconta i momenti più difficili della pandemia
di Federica Bosco
Covid, il biofisico Bianconi: «Con le “leggi dello sviluppo dei sistemi viventi” abbiamo capito come si muove l’epidemia»
Il biofisico, attraverso studi quantitativi, si è concentrato sulla velocità di crescita o rallentamento dell’epidemia. E, dati alla mano, ha scoperto che il metodo applicato in Oriente, il “Case Finding and Mobile Tracing”, è molto più efficace nel contenimento dell’epidemia rispetto al “Lockdown Stop and Go”
Vacanze natalizie, cosa succederebbe in Europa se venissero eliminate le restrizioni? Lo scenario dell’ECDC
Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie ha stilato un report in cui mette in guardia i governi Ue dall’allentare la presa. Il Premier Conte: «Vacanze sulla neve impensabili ma sì allo scambio dei doni»
La stanza dove abbracciarsi non è vietato: «Migliora umore e benessere di anziani e disabili»
La struttura è stata realizzata all’interno della Rsa Domenico Sartori, a Castelfranco Veneto. La direttrice: «In pochi giorni è migliorato il tono dell’umore e il benessere di tutti i nostri ospiti, anziani e disabili. L’abbiamo ideata pensando alle incubatrici che proteggono i bambini prematuri senza sottrarli all’affetto dei propri genitori»
di Isabella Faggiano
Covid-19 e USCA, il “Comitato cure domiciliari” diffida la Regione Lazio ad implementarle
  Nel Lazio invece di una unità di una unità speciale ogni 50mila abitanti nel Lazio ce ne sarebbe una ogni 326.600. Per questo il Comitato per il diritto alla cura tempestiva domiciliare nell’epidemia di Covid-19” guidato dall’avvocato Grimaldi ha diffidato la Regione ad implementare ed attivare tempestivamente il numero delle USCA
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

La diffusione del coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia

Al 24 novembre, sono 59.219.229 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 1.397.176 i decessi. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE.   I CASI IN ITALIA Bollettino del 24 novembre...
Voci della Sanità

Manovra 2021, prevista indennità per gli infermieri. Beux (FNO TSRM e PSTRP): «Offesa alle altre professioni sanitarie, si premi il merito»

L’articolo 66 della bozza della Legge di Bilancio prevede una indennità di “specificità infermieristica” in vigore a partire dal primo gennaio 2021. Ma il Presidente del maxi Ordine delle prof...
Salute

Covid-19, Stefano Vella: «Dall’HIV abbiamo imparato che i virus vanno affamati»

Intervista a Stefano Vella dell'Università Cattolica di Roma: «Pandemia dichiarata colpevolmente in ritardo, ci siamo fidati della SARS. Testare tutti è impossibile, dobbiamo raggiungere una copert...
di Tommaso Caldarelli