Contributi e Opinioni 22 Aprile 2021 12:10

Covid-19, gli effetti sulla salute mentale (uno studio italiano)

di Francesco Minelli, Psicologo/Psicoterapeuta

di Francesco Minelli, Psicologo/Psicoterapeuta

Come ben sappiamo, il 30 gennaio 2020, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato l’epidemia di Covid-19 un’emergenza di sanità pubblica di interesse internazionale.

Secondo un nuovo sondaggio dell’OMS, la pandemia ha bloccato o reso meno efficienti i servizi di salute mentale nel 93% dei Paesi nel mondo e al contempo ne ha aumentato considerevolmente la domanda. Questo sondaggio effettuato in 130 Paesi fornisce i primi dati globali che mostrano l’impatto devastante del Covid-19 sull’accesso ai servizi di salute mentale e sottolinea l’urgente necessità di maggiori finanziamenti.

I risultati di uno studio italiano effettuato dall’Università dell’Aquila e dall’Università La Sapienza di Roma evidenziano alcuni dati importanti.

Che impatto hanno le misure restrittive?

Le pandemie e le epidemie sono sempre state una parte essenziale della storia dell’uomo e, solo nell’ultimo secolo, l’influenza spagnola (1918-20), l’Asiatica (1956-57), la SARS (2002-2003) e l’Ebola (2013-14) hanno colpito persone in tutto il mondo.

Sono state effettuate molte ricerche con l’obiettivo di valutare i sintomi psicologici derivanti da queste e altre epidemie/pandemie.

La letteratura suggerisce che le misure restrittive (come la quarantena, l’isolamento e il distanziamento sociale) hanno un impatto sul benessere psicologico e sulle reazioni emotive alla pandemia stessa.

Le reazioni psicologiche includono comportamenti disadattivi, stress emotivo e risposte difensive: ansia, paura, frustrazione, solitudine, confusione, rabbia, noia, stati depressivi, stress, comportamenti di evitamento.

È stata identificata, inoltre, una sindrome peculiare chiamata “Headline Stress Disorder”: è caratterizzata da un’elevata risposta emotiva (come stress e ansia) alle continue notizie fornite dai media, con sintomi fisici quali palpitazioni e insonnia.

Quali sono i sintomi psicologici emersi dallo studio?

Prima di tutto, la pandemia ha incrementato la richiesta di servizi di salute mentale. Lutti, isolamento, difficoltà economiche e paura stanno innescando sintomi psicologici significativi o stanno peggiorando condizioni già esistenti.

È stato dimostrato l’aumento di comportamenti come l’uso di alcol e droghe e di sintomi quali ansia e insonnia. Popolazioni specifiche come gli anziani, i bambini e le professioni d’aiuto mostrano diversi livelli di disagio psicologico e di sintomi psicopatologici.

Popolazione generale

Nella popolazione generale sono state stata identificate varie risposte psicologiche negative: oltre all’ansia, alla depressione e agli alti livelli di stress sono state individuate anche insonnia, risentimento, preoccupazioni riguardo la propria salute e quella dei propri cari, sensibilità ai rischi sociali, insoddisfazione nella vita, fobie, evitamento, comportamenti compulsivi, sintomi fisici e compromissione del funzionamento sociale.

I livelli di stress, ansia e depressione variavano da lievi a moderati-gravi.

I risultati hanno mostrato, ad eccezione del livello di istruzione, che i giovani adulti (di età compresa tra 18 e 40 anni) e il genere femminile hanno subito un forte impatto negativo.

Professioni d’aiuto

I risultati hanno mostrato che gli operatori sanitari hanno espresso sostanziali esiti negativi sulla salute mentale, inclusi sintomi legati allo stress, depressione, ansia e insonnia. Il tasso di depressione è stato  del 50%, il tasso di ansia variava dal 23% al 44%, il tasso di insonnia è stato del 34% e il tasso di stress variava dal 27% al 71%.

Pazienti affetti da Covid-19

I risultati suggeriscono che l’impatto psicologico sui pazienti con Covid-19 è rilevante: il 96% dei pazienti clinicamente stabili ha riportato sintomi significativi di stress post-traumatico prima della dimissione, i quali hanno probabilmente portato a una qualità della vita e a prestazioni lavorative inferiori.

Quasi il 50% delle persone con diagnosi di Covid-19 ha presentato sintomi depressivi, oltre il 55% ansia e quasi il 70% sintomi somatici.

La prevalenza dei sintomi depressivi è stata significativamente più alta nelle persone con Covid-19 (64%) rispetto alle persone non affette (35%).

Come interpretare questi risultati?

Nel loro insieme, le prove accumulate finora confermano che la pandemia Covid-19 in corso sta avendo un enorme impatto psicologico sugli individui.

Le persone hanno sperimentato e sperimentano notevoli disagi psicologici in termini di ansia, depressione e sintomi post-traumatici.

Alcune categorie, come gli operatori sanitari e i pazienti affetti da Covid, sembrano essere particolarmente vulnerabili.

Il genere femminile e i giovani adulti sembrano essere a maggior rischio.

Questi risultati supportano l’idea che gli interventi di salute mentale dovrebbero essere integrati formalmente nella preparazione della salute pubblica e nei piani di risposta alle emergenze.

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

Articoli correlati
Medici, psicologi e infermieri: arriva il primo documento per supportare il paziente che chiede di morire
Per la prima volta in Italia, un tavolo di lavoro composto da psicologi, medici, infermieri, assistenti spirituali, bioeticisti, giornalisti e familiari si è riunito con l’obiettivo di garantire una risposta condivisa e multidisciplinare alla domanda del paziente che chiede di revocare, rifiutare o accedere al suicidio volontario medicalmente assistito circostanziato. L’esito di questo lavoro è disponibile gratuitamente sul sito dell’Ordine degli Psicologi del Lazio
Covid, alcune persone potrebbero aver perso l’olfatto per sempre? L’ipotesi allarmante in uno studio
La perdita dell'olfatto a causa di Covid-19 potrebbe durare a lungo o addirittura per sempre. Uno studio rivela che una persona su 20 non l'ha recuperato dopo 18 mesi
Si possono bere alcolici quando si risulta positivi al Sars-CoV-2?
Il consumo di alcolici è controindicato quando si è positivi al virus Sars CoV-2. Gli studi mostrano infatti che gli alcolici possono compromettere il sistema immunitario
Dopo quanto tempo ci si può ammalare di nuovo di Covid-19?
Gli studi indicano che le reinfezioni con Omicron sono più frequenti. Una ricerca suggerisce un intervallo tra i 90 e i 640 giorni, un'altra tra i 20 e i 60 giorni
DL Riaperture, via libera dalla Camera. Cosa cambia per mascherine, isolamento, green pass e obbligo vaccinale
Il provvedimento recepisce la fine dello stato di emergenza. Prorogato lo smart working per i lavoratori fragili. Medici in quiescenza potranno continuare a ricevere incarichi di lavoro autonomo
di Francesco Torre
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Salute

World Obesity Day: oltre un miliardo di obesi nel mondo, quadruplicati in 30 anni i bimbi oversize

L'analisi pubblicata su ‘Lancet’: la quota di 'oversize' fra gli adulti è più che raddoppiata nelle donne e quasi triplicata negli uomini dal 1990 al 2022, nell'arco di una t...
di I.F.
Advocacy e Associazioni

Cancro delle ovaie: e se fosse possibile diagnosticarlo con un test delle urine? Nuove speranze per la diagnosi precoce

Cafasso (ALTo): “La sopravvivenza a cinque anni delle pazienti che scoprono la malattia ad un primo stadio si aggira intorno al 85-90%, percentuale che si riduce drasticamente al 17% nel quarto ...
Advocacy e Associazioni

Screening oncologici, da Pazienti e Clinici la richiesta di un’azione più incisiva per ampliare l’offerta e aumentare l’adesione dei cittadini

Tra le proposte degli esperti: introdurre la prevenzione come materia di insegnamento nelle scuole, digitalizzare i processi di invito allo screening, promuovere un’informazione costante e capil...
di I.F.
Lavoro

Nasce “Elenco Professionisti”, il network digitale di Consulcesi Club dedicato agli specialisti della Sanità

L’obiettivo è aiutare il professionista a migliorare la sua visibilità all’interno della comunità medico-scientifica e facilitare i contatti tra operatori. Simona Gori...