Contributi e Opinioni 11 Marzo 2019

Contratto medici, Alessandro Vergallo: «Si giunga a rapido accordo. Ma non accetteremo clausole capestro»

Disponibili al confronto per il rinnovo del CCNL, a patto che dall’altra parte ci sia la stessa disponibilità a concluderlo dignitosamente per la parte economica e senza peggioramenti normativi. L’AAROI-EMAC, il sindacato degli anestesisti, a ridosso dall’incontro previsto per mercoledì 13 marzo tra Sindacati della Dirigenza Medica, Veterinaria e Sanitaria e ARAN, chiarisce così la […]

Disponibili al confronto per il rinnovo del CCNL, a patto che dall’altra parte ci sia la stessa disponibilità a concluderlo dignitosamente per la parte economica e senza peggioramenti normativi. L’AAROI-EMAC, il sindacato degli anestesisti, a ridosso dall’incontro previsto per mercoledì 13 marzo tra Sindacati della Dirigenza Medica, Veterinaria e Sanitaria e ARAN, chiarisce così la propria posizione.

«Dopo l’abbandono della trattativa politica avvenuto un anno fa, causato in primis da trappole normative varate dai precedenti Governi appositamente per svuotare i fondi contrattuali dei Medici Ospedalieri, che il nuovo Esecutivo non era stato in grado di disarmare, con le Regioni tutt’altro che collaboranti a tal fine, e al termine di un lungo confronto proseguito comunque con riunioni tecniche, l’ARAN dovrebbe ormai avere perfettamente chiari quali siano i punti fermi dei Sindacati della Dirigenza del Pubblico Impiego del SSN – afferma Alessandro Vergallo, Presidente del Sindacato degli Anestesisti Rianimatori e Medici dell’Emergenza –. L’AAROI-EMAC si aspetta, quindi, una riunione concreta, che apra le porte ad un rapido raggiungimento di un accordo sul rinnovo del CCNL 2016-2018, peraltro a triennio abbondantemente scaduto anche stavolta».

Un rinnovo che l’AAROI-EMAC «ritiene necessario, obtorto collo, concludere, ma non al prezzo di clausole contrattuali capestro per i Medici che continuano a tenere in piedi gli Ospedali Italiani nonostante tagli di ogni genere e specie iniziati dai precedenti Governi, i quali avevano avviato una gogna popolare dissennata nei loro confronti, additandoli scriteriatamente come una categoria privilegiata. Ma è l’Esecutivo che oggi è al potere ad avere la responsabilità, e l’opportunità, se davvero ha a cuore il Sistema Sanitario Pubblico, di rimediare alle discriminazioni che essi continuano a subire».

«Qualche giorno fa – aggiunge Vergallo – il Capo Politico dei 5 stelle ha rilanciato un articolo del Blog delle Stelle sugli “elogi” (come definiti nel Blog) che i “sindacati europei” (come definiti nel Blog) avrebbero fatto, a quanto parrebbe, alla sua politica “di cittadinanza”, in riferimento all’omonimo reddito, e ha, inoltre, lanciato il “salario minimo” per i lavoratori in Italia. Orbene, di fronte a tali proclami, – conclude il Presidente AAROI-EMAC – proprio il rinnovo del CCNL dei Medici Ospedalieri (i quali, in particolare quelli rappresentati dall’AAROI-EMAC, hanno il loro salario ridotto ai minimi termini rispetto alle loro delicatissime competenze e responsabilità professionali da oltre 10 anni), ci sembra l’occasione, già dalla prossima riunione in ARAN, per verificare quale sia la considerazione che questo Governo ha del valore del lavoro dei Medici Ospedalieri Italiani e dei Sindacati che li rappresentano. Da tale verifica trarremo le conclusioni per lasciare ancora sospese le nostre proteste, o viceversa per riprenderle.

 

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