Contributi e Opinioni 4 Marzo 2019

Carenza Medici di famiglia, Angelo Testa: «Lavoriamo affinché ‘camici grigi’ possano completare formazione»

Il Sindacato Autonomo interviene sul tema sempre più attuale della carenza di Medici di Medicina Generale. «Da anni puntualmente denunciamo inascoltati – dice Angelo Testa, presidente nazionale dello Snami – la politica scellerata dei governi che nel tempo hanno sempre procrastinato una adeguata programmazione del fabbisogno di borse di studio per il corso di formazione […]

Il Sindacato Autonomo interviene sul tema sempre più attuale della carenza di Medici di Medicina Generale. «Da anni puntualmente denunciamo inascoltati – dice Angelo Testa, presidente nazionale dello Snami – la politica scellerata dei governi che nel tempo hanno sempre procrastinato una adeguata programmazione del fabbisogno di borse di studio per il corso di formazione di Medicina generale, per cui adesso ci troviamo con più di 10mila medici privi del titolo di formazione richiesto dalla normativa europea nel Sistema Sanitario Nazionale».

«L’aumento delle borse nel triennio 2018-2021, novecento unità in più ogni anno per tre anni, è sicuramente un buon proposito – spiega Simona Autunnali, vicesegretario nazionale dello Snami e responsabile nazionale dei Giovani Medici – ma questi numeri non basteranno a coprire il fabbisogno nazionale e riassorbire l’imbuto formativo».

«Come Snami – aggiunge Federico Leto, responsabile nazionale della Continuità Assistenziale- stiamo ascoltando attentamente i Medici che per anni hanno prestato la loro professionalità al SSN senza essere ufficialmente riconosciuti e studiando con loro le misure di ‘emergenza’ al fine di risolvere le problematiche sulla loro formazione. Abbiamo incontrato in questi giorni molti colleghi dei ‘camici grigi’ ed insieme stiamo definendo una soluzione in un clima di serena collaborazione tra professionisti della stessa categoria».

«Lavoriamo insieme – conclude Angelo Testa – per un Medico di Medicina Generale formato affinché i professionisti che hanno retto il Sistema Sanitario Nazionale per anni possano avere il diritto di completare l’iter formativo post laurea, attraverso un percorso che, sono sicuro, riusciremo a condividere».

Articoli correlati
Speranza riparte dalla Costituzione: «Superare l’attuale carenza di medici e infermieri»
Il neoministro alla Salute, Roberto Speranza in una lunga intervista al Corriere della Sera: «Garantire cure di qualità. Nei prossimi 5 anni ci sarà un picco dei pensionamenti che aggraverà il problema»
«Mancano internisti, geriatri e urgentisti: i sostituti non si improvvisano»
di Antonello Pietrangelo (Presidente nazionale SIMI), Francesco Pugliese (Presidente nazionale SIMEU) e Raffaele Antonelli Incalzi (Presidente nazionale SIGG)
di di Antonello Pietrangelo (SIMI), Francesco Pugliese (SIMEU) e Raffaele Antonelli Incalzi (SIGG)
«Io, specializzanda, vi racconto la mia esperienza in ospedale»
Ilaria Melara, al terzo anno della Scuola di specializzazione emergenza urgenza di Pavia e membro del direttivo CosMEU: «No agli specializzandi tappabuchi o di serie B. Chi è al quarto o quinto anno potrebbe lavorare in PS in orari extra-formativi e seguire i codici bianchi»
di Federica Bosco
Scuole di specializzazione, in tante senza accreditamento. Mazzacane (Cisl Medici Lombardia): «Urgono scelte oculate»
Il dato emerge dallo studio dell’Osservatorio Nazionale della Formazione Medica Specialistica e coinvolge atenei da nord a sud d’Italia. «Questo genera una fuga di camici bianchi verso l'estero. Opportuno rivedere tutto il sistema con una nuova sinergia tra Sistema Sanitario e Università» sostiene Danilo Mazzacane, segretario generale Cisl Medici Lombardia
di Federica Bosco
Psicologo di Famiglia, Conte (Ordine Psicologi Lazio): «Serve cabina di regia che stabilisca procedure e formazione»
Dopo l'approvazione della legge, le regioni iniziano ad attrezzarsi. Il tesoriere dell'Ordine degli psicologi Federico Conte: «L’affiancamento dello psicologo al MMG agirebbe su più fronti, dal supporto nel processo diagnostico fino al trattamento. I modelli di intervento più avanzati nei Paesi più sviluppati prevedono da diversi anni la presa in carico del paziente su più livelli (approccio bio-psico-sociale)»
di Isabella Faggiano
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Formazione

Firenze, a motivare gli aspiranti medici c’è anche l’influencer Marta Pasqualato: «Non arrendetevi»

Sta per diventare medico, dopo essere diventata celebre su Uomini&Donne: «Io sono entrata dopo due anni. Se non passate valutate il ricorso»
di Diana Romersi e Viviana Franzellitti
Salute

Toscana, allarme per superbatterio “New Delhi”: 350 portatori e 44 infetti. Istituita unità di crisi

Nuova Delhi Metallo-beta-lattamasi è un enzima recentemente identificato che rende i batteri resistenti ad un ampio spettro di antibiotici beta-lattamici. «Il numero di pazienti portatori dall'inizi...
Politica

Roberto Speranza: abolizione superticket e assunzioni. Ecco chi è il nuovo ministro della Salute

Cambio di vertice per il Ministero della Salute, al posto della pentastellata Giulia Grillo l’ex Pd, Roberto Speranza. Ecco il profilo e le idee del deputato di Liberi e Uguali