Contributi e Opinioni 20 Maggio 2020 12:30

«Care Regioni, assumete altri specialisti ambulatoriali altrimenti le liste d’attesa esploderanno»

di Antonio Magi, segretario generale SUMAI Assoprof

di Antonio Magi, segretario generale SUMAI Assoprof

In questi mesi il contrasto al Covid-19 ha dettato l’agenda sia politica che sanitaria e ora che il contagio dà concreti segni di rallentamento il nostro Paese è entrato cautamente nella Fase due. Fase due che riprende anche per la sanità con la riapertura delle attività negli ambulatori del Ssn. Quindi i pazienti potranno nuovamente aver accesso, in condizioni di sicurezza, alle visite specialistiche ambulatoriali nella Aziende ASL e Ospedaliere.

Questo almeno in teoria. In pratica, infatti, c’è il rischio concreto che le tanto temute liste d’attesa, a causa del blocco delle attività dovuto all’emergenza Covid-19, diventino ancora più lunghe impedendo di fatto ai cittadini l’esercizio del diritto alla cura sancito dall’art. 32 della Costituzione.

Cosa fare dunque per impedire tutto ciò e garantire l’assistenza ai circa 24 milioni di cronici che vivono in Italia e che sono seguiti quotidianamente dagli specialisti ambulatoriali?

La risposta è: aumentare il numero di specialisti ambulatoriali destinati alle strutture delle Asl e degli ospedali in modo da aumentare il numero delle ore di assistenza specialistica lavorate e offrire, conseguentemente, una risposta sanitaria adeguata alla popolazione.

LEGGI ANCHE: DALL’ASSEMBLEA OMS RISOLUZIONE PER ACCESSO UNIVERSALE AL VACCINO. CONTE: «IN ITALIA RISULTATI INCORAGGIANTI, MA LOTTA NON È FINITA»

Tutto ciò le regioni possono farlo già adesso utilizzando a pieno il monte ore esistente e quello non utilizzato, ai sensi dell’ACN 31 marzo 2020, nonché le ulteriori risorse previste nell’articolo 2 sexies del Decreto Legge 17 marzo 2020, n. 18, da poco entrato in vigore, meglio noto come Cura Italia.

Il potenziamento delle ore di specialistica ambulatoriale destinate alle visite specialistiche negli ambulatori delle Aziende ASL ed Ospedaliere è quanto mai urgente poiché la Fase 2, per ragioni di sicurezza, costringe le Aziende sanitarie e Ospedaliere ad allungare i tempi di appuntamento tra un paziente e l’altro per poter garantire il distanziamento sociale negli ambulatori e nelle sale d’attesa nonché le necessarie attività di triage, la sanificazione delle sale visita e degli ambienti destinati ad attività di cura e diagnosi, comprese quelle di diagnostica strumentale e di immagine.

Quindi se le Regioni non aumenteranno gli specialisti ambulatoriali i cronici pagheranno un prezzo altissimo in termini di risposta di salute e di appropriatezza delle cure.

Se così non sarà ritorneremo al passato con i malati che per avere esami rapidi vanno negli ospedali intasandoli e in più, ora, mettendosi a rischio contagio con conseguenze drammatiche per tutti. È già successo, lo abbiamo visto, e vorremmo evitare che si ripeta.

L’Ospedale non può occuparsi di tutto: dell’acuzie e della post acuzie. I medici di Famiglia, dal canto loro, senza il supporto degli specialisti e di una rete di servizi territoriali si sono trovati soli, e in difficoltà, a fronteggiare l’emergenza epidemica pagando per questo anche con un tributo altissimo.

La medicina generale e l’assistenza infermieristica sono state potenziate con provvedimenti mirati. Adesso bisogna urgentemente potenziare anche la specialistica ambulatoriale. Finora qualcosa è stato dato ma, se guardiamo al totale delle risorse, ci rendiamo conto che si tratta di briciole. Ora è il momento di investire sulla specialistica ambulatoriale convenzionata interna altrimenti andremo incontro agli errori del passato che ci hanno portato a questo presente e che pagheremo in futuro.

Antonio Magi, segretario generale SUMAI Assoprof

 

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER DI SANITÀ INFORMAZIONE PER RIMANERE SEMPRE AGGIORNATO

 

Articoli correlati
Case della salute, PNRR e attenzione alle professioniste. La nuova sanità secondo Sumai-Assoprof
Ai microfoni di Sanità Informazione, il Segretario Generale Antonio Magi spiega qual è la strada da percorrere e cosa deve cambiare per rafforzare il sistema salute italiano: «È servita una pandemia per ragionare sui cambiamenti ma non vorrei che proprio dopo una pandemia ci dovessimo ritrovare senza un Servizio sanitario nazionale»
Pnrr, Magi (APM): «Senza investimenti sul personale tutto diventa inutile»
«I miliardi del Pnrr vengono investiti sulle strutture e sulla tecnologia. Ma senza il personale i pazienti non avrebbero il servizio che meritano e la sanità non funzionerebbe» così il portavoce APM a Sanità Informazione
«Una visione comune per una nuova sanità». Il manifesto dell’APM in sette punti
Magi (portavoce APM): «Non c’è sanità senza medici. Lavoriamo a un programma di nuova sanità futura performante per i cittadini e soddisfacente per i medici». Ecco le proposte dell’Alleanza per la Professione Medica alla politica
Rifiuti a Roma, Magi (OMCeO): «Si verifichino rischi». L’igienista Fara: «Attenzione agli animali e ai roghi»
Non accenna a risolversi l’emergenza rifiuti che attanaglia la Capitale. Un problema di decoro ma anche di salute. Magi: «Serve piano strutturale per evitare che riaccada in futuro». Gaetano Maria Fara (professore di Igiene): «Se prendono fuoco rifiuti speciali pericoli per la salute»
I libero professionisti non vogliono il vaccino AstraZeneca. Magi (OMCeO Roma): «Hanno diritto di rifiutarlo»
Nell'Hub vaccinale dell’aeroporto di Fiumicino è iniziata la somministrazione di AstraZeneca ai medici liberi professionisti e altri sanitari under 55. L’inoculazione del siero inglese, anziché Pfizer o Moderna, ha provocato polemiche. Il presidente dell'Ordine dei Medici di Roma: «Non ci sono vaccini di serie A e di serie B»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 7 dicembre, sono 266.517.100 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 5.263.777 i decessi. Ad oggi, oltre 8,22 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dalla&nb...
Ecm

Proroga ECM in scadenza, De Pascale (Co.Ge.A.P.S.): «Inviate agli Ordini posizioni formative degli iscritti»

Il presidente del Consorzio Gestione Anagrafica Professioni Sanitarie a Sanità Informazione: «Pronti ad affrontare fine proroga, poi Ordini valuteranno che azioni intraprendere con inadem...