Contributi e Opinioni 18 Novembre 2020 15:50

Ansia da Covid

Luca De Martino, Dott. in Fisioterapia Specializzato in tecniche osteopatiche

di Luca De Martino, Dott. in Fisioterapia Specializzato in tecniche osteopatiche

 Il 2020 è stato caratterizzato da una pandemia globale che ha stravolto la vita di ognuno di noi. La nostra quotidianità è cambiata radicalmente e l’incertezza per il futuro sta causando nuove forme preoccupanti di ansia.

La parola ansia deriva dal latino “anxia” a sua volta proveniente da “angere” ossia stringere, un verbo che comunica perfettamente la sensazione di disagio che molti stanno vivendo in questo particolare periodo storico.

L’ansia, soprattutto in questo periodo, si può esprimere attraverso dolori fisici che non hanno una reale origine organica. È una condizione, se protratta nel tempo, in cui i nostri dolori e/o disturbi rappresentano lo specchio di una condizione psicologica alterata.

Cosa succede esattamente nel nostro organismo in questi casi? Il nostro sistema nervoso simpatico ( che poi tanto simpatico non è) si attiva e in una condizione di particolare stress necessitiamo di più energia, aumenta la frequenza cardiaca, i nostri polmoni lavorano al massimo dello sforzo, le nostre pupille si dilatano e anche il nostro tono muscolare viene alterato. Il nostro sistema muscolo-scheletrico va in costante tensione, ragion per cui abbiamo la sensazione di sentirci più “rigidi” e meno mobili dal punto di vista articolare.

Il sistema nervoso parasimpatico (sicuramente più simpatico del primo) realizza l’effetto opposto, ci aiuta a passare da uno stato di allerta a uno di calma.

La gestione di questi due sistemi viene realizzata dal cervello, che funziona un po’  come una centrale operativa che analizza tutte le funzioni del corpo. Una parte importante in questo controllo è monitorata dal sistema limbico, responsabile della gestione delle emozioni.

Ad ogni nostra emozione corrisponde una risposta organica e questo spiega perché in concomitanza con le notizie negative che quotidianamente ascoltiamo attraverso i mass-media e che generano inevitabilmente paura, possano verificarsi anche dei sintomi fisici.

Dall’inizio della pandemia i sintomi predominanti legati all’ansia sono: vertigini, nausea, problemi di coordinazione muscolare e degli arti, dolori muscolari, perdita di memoria a breve termine, gastrite e bruciori di stomaco, colon irritabile, sensazione di respiro corto, nodo alla gola e tachicardia.

Cosa possiamo fare per stare meglio? Ameno 3 cose da fare quotidianamente, utili per spegnere il nostro stato di “allerta”.

1) RESPIRARE: Sdraiamoci sul letto o divano e posizioniamo le mani all’altezza dell’addome. Inspiriamo attraverso il naso e facciamo in modo che le nostre mani si alzino di qualche centimetro per poi abbassarle durante l’espirazione attraverso la bocca. Ripetere per almeno 10 minuti

2) CAMMINARE E/O FARE ATTIVITÀ FISICA: Quando facciamo un po’ di esercizio fisico, il nostro cervello rilascia delle endorfine. Le endorfine interagiscono donandoci una sensazione di piacere allontanando le negatività. Quanto dovremmo camminare? Almeno 30 minuti al giorno. Basti pensare che se a inizio anno una persona di 65-70 anni inizia a camminare tutti i giorni (30/45 minuti al giorno) avrà alla fine dell’anno l’1% in più di cellule cerebrali e una capacità cognitiva sicuramente migliorata.

3) LEGGERE: I libri sono sicuramente un rifugio contro l’ansia. Negli ultimi anni è nato un metodo psicoterapeutico, la biblioterapia, che ricorre alla lettura dei libri per allontanare i pensieri negativi. Più lettura e meno tecnologia!

 

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

 

Articoli correlati
Vaccini, Regimenti (Lega): «Diversificare acquisto e non limitarsi a quelli a mRNA, serve migliore offerta per cittadini»
L'eurodeputata della Lega chiede chiarimenti alla Commissaria alla Salute Kyriakides «sul contratto stipulato recentemente con Pfizer solleverebbe l’azienda da qualsiasi responsabilità una volta consegnate le dosi»
Covid-19, gli effetti sulla salute mentale (uno studio italiano)
di Francesco Minelli, Psicologo/Psicoterapeuta
di Francesco Minelli, Psicologo/Psicoterapeuta
Terapia domiciliare Covid, Ministero ricorre al Consiglio di Stato. Il Comitato: «Ricorso in appello va contro voto del Senato»
«Chiediamo al Ministro della Salute Speranza delucidazioni in merito alla decisione di ricorrere in Appello, alla luce dell’opposto indirizzo votato dal Senato» scrive in una nota Erich Grimaldi, Presidente del Comitato Cure Domiciliari Covid-19
Vaccini, Regimenti (Lega): «Velocizzare campagna e puntare su produzione in Ue»
«L'Italia e l'Europa hanno tutto il potenziale per produrre i vaccini sul proprio territorio» sottolinea l'eurodeputata della Lega Luisa Regimenti
Riaperture, Vineis (CSS): «Così si rischia di mantenere lunga coda dell’epidemia»
La chiave del successo inglese: un lockdown incisivo «pianificato e temporizzato» e una vaccinazione rapida ed efficace. L’intervista a Paolo Vineis, professore di epidemiologia all’Imperial College di Londra e vicepresidente del Consiglio Superiore di Sanità
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 23 aprile, sono 144.767.231 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 3.072.522 i decessi. Ad oggi, oltre 950,65 milioni di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata ...
Salute

Terapia domiciliare anti-Covid, guida all’uso dei farmaci

Antivirali, antitrombotici, antibiotici e cortisone: facciamo chiarezza con gli esperti della SIMG (Società Italiana di Medicina Generale) ed il dirigente medico in Medicina Interna presso l&rs...
Voci della Sanità

Terapia domiciliare Covid, Ministero ricorre al Consiglio di Stato. Il Comitato: «Ricorso in appello va contro voto del Senato»

«Chiediamo al Ministro della Salute Speranza delucidazioni in merito alla decisione di ricorrere in Appello, alla luce dell’opposto indirizzo votato dal Senato» scrive in una nota Er...