Contributi e Opinioni 25 Giugno 2021 15:17

Adoe: «La formazione della maggior parte degli osteopati non corrisponde agli standard»

di Luigi Ciullo, presidente Adoe (Associazione degli osteopati esclusivi)

di Luigi Ciullo, presidente Adoe (Associazione degli osteopati esclusivi)

Spett.le Redazione,

come descritto dall’ interrogazione parlamentare allegata e presentata dal membro della Commissione Igiene e Sanità, la formazione della maggior parte degli osteopati italiani non corrisponderebbe agli standard previsti dalla legge. Ovvero, ci troviamo allo stato nella paradossale circostanza in cui, istituita la professione, non vi siano ancora operatori abilitati né, tanto meno, abilitabili in prospettiva per l’esercizio della medesima. Ancor peggio, come da noi già sostenuto pubblicamente, l’attuale istituzione della professione senza la definizione dei criteri di valutazione delle competenze pedagogiche e dell’esperienza clinica degli osteopati, tuttora contestabili, potrebbe alimentare ancor più l’abusivismo sanitario da parte di nuovi operatori improvvisati e sedicenti.

Non entriamo nel merito del tema delle lauree straniere e degli espedienti denunciati dall’interrogante in riferimento ai presunti corsi all’estero e alle “fughe” degli studenti, lasciando all’interpretazione delle norme nazionali ed internazionali tale valutazione.

Viceversa, nelle more delle prossime decretazioni in materia e a fondamentale tutela del diritto alla salute, sollecitiamo l’urgenza delle altre decretazioni previste o, quanto meno, l’immediato ricorso a prassi legislative consolidate che possano consentire l’identificazione di un primo contingente di osteopati con idoneità e tracciabilità di competenze, in assoluta coerenza con le finalità della stessa legge “Lorenzin” n. 3/2018.

Non è infatti casuale che la stessa parlamentare Beatrice Lorenzin, ex ministro della Salute il cui nome è riferimento per la stessa legge quadro, incentivi la rapidità della conclusione dell’iter di merito e abbia sostenuto l’istituzione di Albo speciale ad esaurimento per i primi osteopati con conformità pedagogica e di esercizio (cfr. emendamento Lorenzin all’ultimo Decreto “mille proroghe”).

Senza nulla togliere alla soddisfazione per il recepimento dell’accordo Stato-Regioni da parte del Consiglio dei Ministri, per tutte le ragioni di cui sopra la nostra Associazione non può che porre responsabilmente in evidenza la condizione di rischio attuale per la salute, suggerendo soluzioni con spirito di servizio e costante disponibilità.

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

Articoli correlati
Non solo Covid. Guido Rasi invita a recuperare le vaccinazioni “in sospeso”
Nel nuovo ebook del direttore Consulcesi, non solo un dettagliato elenco delle vaccinazioni oggi disponibili, ma anche consigli utili agli operatori sanitari per convincere quel 15% della popolazione italiana “esitante”
 A chi compete la certificazione dei crediti formativi erogati dal Provider?
La certificazione compete esclusivamente all’Ordine, Collegio o Associazione professionale di appartenenza del partecipante all’evento. Spetta al Provider, oppure nel caso della sperimentazione, all’ente accreditante, inviare i dati al COGEAPS che li rende disponibili alle suddette istituzioni per la certificazione (cfr.: Accordo Stato-Regioni 5 novembre 2009).
Inserire la comunicazione medico paziente nei percorsi formativi, la proposta di Provenza (M5S)
Il medico e deputato M5S ha presentato una proposta per la predisposizione di un Piano volto al potenziamento degli aspetti comunicativi della relazione del professionista sanitario con il paziente e con i componenti dell’equipe sanitaria. Previsti incentivi anche nella formazione ECM
di Francesco Torre
Scadenza triennio ECM: «Nessuna scusa per chi non ha completato aggiornamento per pigrizia o indolenza»
Mazzacane (Goal): «Lettera Cogeaps è un atto di buona volontà. Gli ordini si adopereranno per informare gli iscritti». Foschi (Cic): «Paradossale che una professione complessa come quella medica abbia un unico momento di “abilitazione”». D’Anna (Onb): «Solo aggiornandosi un operatore sanitario può svolgere al meglio la propria professione»
Montagna che passione, ma più attenzione in alta quota. In arrivo nuovo corso Consulcesi
La montagna si conferma tra le mete estive privilegiate ma i medici avvertono: «Attenzione ai disturbi quando si sale di quota»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 6 ottobre 2022, sono 619.806.972 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 6.552.302 i decessi. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE. I casi in Italia Il bollettino di oggi (6 ottobre 20...
Covid-19, che fare se...?

Se risulto negativo al test ma ho ancora i sintomi posso contagiare gli altri?

Sintomi come febbre e tosse possono durare più della positività al test antigenico rapido. Gli scienziati si stanno interrogando quindi sulla durata della contagiosità. L'ipotesi ...
Covid-19, che fare se...?

Quali sono i sintomi in caso di reinfezioni?

I sintomi delle reinfezioni tendono a essere più lievi, anche se non si possono escludere forme gravi della malattia. I più comuni sono: affaticamento, febbre, tosse e mal di gola