Salute 28 Ottobre 2026 11:21

Salute mentale in adolescenza, Meyer e Villa dei Pini insieme per garantire continuità alle cure

Avviato a Firenze un modello di presa in carico condivisa tra l'Azienda ospedaliero-universitaria Meyer IRCCS e Villa dei Pini Kos per adolescenti con disturbi di personalità e quadri psicopatologici complessi

di Redazione
Salute mentale in adolescenza, Meyer e Villa dei Pini insieme per garantire continuità alle cure

Garantire continuità alle cure anche dopo la fase acuta, evitando che il passaggio dall’ospedale alle strutture riabilitative e ai servizi territoriali interrompa il percorso terapeutico. È questo l’obiettivo della collaborazione avviata a Firenze tra l’Azienda ospedaliero-universitaria Meyer IRCCS e Villa dei Pini Kos, che uniscono le rispettive competenze per rispondere ai bisogni degli adolescenti con disturbi di personalità e gravi difficoltà psicopatologiche. L’iniziativa punta a costruire un percorso assistenziale condiviso, capace di accompagnare ragazze e ragazzi nelle diverse fasi della cura: dalla gestione dell’emergenza psichiatrica alla riabilitazione, fino al rientro a casa e alla prosecuzione del trattamento attraverso i servizi territoriali della Usl Toscana Centro. Il progetto nasce dalla necessità di superare un modello nel quale il ricovero ospedaliero, pur essendo indispensabile nelle situazioni più critiche, non può rappresentare l’unica risposta. Per i giovani con quadri psicopatologici complessi, infatti, la stabilizzazione clinica è soltanto una parte del percorso: altrettanto importante è garantire interventi successivi appropriati e un coordinamento costante tra i professionisti coinvolti.

Ricoveri psichiatrici tra i minori, in Toscana numeri in aumento

A rendere ancora più urgente il tema sono i dati richiamati dall’Agenzia regionale di sanità della Toscana. Nell’arco degli ultimi dieci anni, i ricoveri ospedalieri per disturbi psichiatrici tra i minori nella regione sono quasi raddoppiati. L’incremento del disagio psicologico risulta particolarmente marcato tra le adolescenti. Tra le principali cause di ricovero in questa fascia d’età figurano anche i disturbi di personalità, per i quali viene segnalata un’incidenza tra le ragazze cinque volte superiore rispetto ai coetanei maschi. Secondo il flusso delle Schede di dimissione ospedaliera (Sdo) regionale, si registrano 1,5 ricoveri ogni mille residenti tra i 14 e i 19 anni. Un quadro che richiama la necessità di risposte integrate, in grado di affiancare all’intervento specialistico ospedaliero una rete di servizi capace di sostenere nel tempo i giovani e le loro famiglie. “Da tempo il nostro ospedale si trova in prima linea nell’affrontare il costante incremento dei problemi di salute mentale tra i giovanissimi – spiega Federico Gelli, direttore generale dell’Aou Meyer IRCCS -. Con grande dedizione, i nostri professionisti hanno messo a disposizione tutte le loro competenze specialistiche per fronteggiare una situazione molto impegnativa. È evidente però che quella che si configura come una vera e propria emergenza necessita di una risposta di rete, che metta in campo tutte le risorse disponibili a partire dai servizi territoriali di salute mentale. Siamo quindi contenti di questa sinergia, che ci consentirà di poter dare risposte a un numero sempre maggiore di ragazzi e ragazze, e alle loro famiglie”.

Dall’urgenza psichiatrica alla riabilitazione specialistica

Il percorso è rivolto agli adolescenti che arrivano al Meyer in condizioni di emergenza o urgenza psichiatrica. Tra le situazioni affrontate figurano crisi comportamentali, gesti autolesivi, tentativi di suicidio e gravi difficoltà nella regolazione delle emozioni. Una volta superata la fase acuta, e in accordo con la Neuropsichiatria infantile territoriale, i ragazzi possono essere trasferiti a Villa dei Pini Kos per intraprendere un programma riabilitativo specialistico della durata indicativa di uno-tre mesi. L’intervento mira a favorire la stabilizzazione clinica, sviluppare competenze emotive e relazionali e preparare il rientro nel contesto di vita. Il percorso si svolge in un reparto dedicato, con quattro posti letto riservati, diretto da Alessandro Rachini, responsabile del reparto di Villa dei Pini Kos. L’équipe multidisciplinare comprende prevalentemente psicoterapeuti del Servizio di Psicologia, coordinati da Caterina Pieraccioli, responsabile del servizio di psicologia clinica della struttura. I professionisti sono formati nell’ambito della Dialectical Behavior Therapy (DBT), un approccio terapeutico utilizzato per affrontare la disregolazione emotiva e i comportamenti autolesivi. Alcuni componenti dell’équipe hanno ricevuto una formazione direttamente da Marsha Linehan, ideatrice del metodo. “Il Meyer rappresenta un nodo della rete regionale, dove vengono gestite le fasi acute, e non il luogo in cui concentrare indistintamente tutta la domanda”, sottolinea Tiziana Pisano, responsabile della Psichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza dell’Aou Meyer IRCCS, che coordina l’iniziativa per l’ospedale insieme alla propria équipe. “Per adolescenti con quadri psicopatologici complessi, infatti, il ricovero è solo una parte del percorso di cura: superata la fase acuta, è fondamentale garantire continuità alla presa in carico attraverso interventi riabilitativi appropriati e un raccordo costante tra ospedale, strutture specialistiche e servizi territoriali”. La collaborazione con Villa dei Pini, aggiunge Pisano, nasce proprio dalla necessità di accompagnare il ragazzo e la sua famiglia nelle diverse fasi del trattamento, fino al rientro a casa e alla prosecuzione delle cure sul territorio, evitando interruzioni e frammentazioni.

La terapia DBT e il ruolo delle famiglie

Il programma riabilitativo prevede attività terapeutiche organizzate in gruppi dedicati alla regolazione delle emozioni, all’efficacia nelle relazioni interpersonali, alla tolleranza dello stress e alla mindfulness. Alle attività di gruppo si affiancano esercitazioni pratiche e momenti ricreativi, con l’obiettivo di favorire l’acquisizione di strumenti utili nella vita quotidiana. Un elemento qualificante del modello è il coinvolgimento diretto dei familiari. Attraverso il programma Family Skills Training DBT, Villa dei Pini Kos organizza due volte al mese incontri rivolti ai genitori e ai familiari conviventi, durante i quali vengono condivise le principali abilità previste dall’approccio terapeutico. La partecipazione è aperta anche alle famiglie dei ragazzi che potrebbero essere accolti nella struttura e a quelle di chi ha già concluso il ricovero. L’obiettivo è mantenere nel tempo il sostegno e favorire la continuità del percorso anche dopo la dimissione. “Il nostro ruolo si inserisce in un percorso che comincia in ospedale e prosegue poi nella collaborazione con i servizi territoriali”, afferma Alessandro Rachini. “Lavoriamo ogni giorno a stretto contatto con i neuropsichiatri infantili delle Asl, condividendo ogni fase del trattamento fino alla dimissione. È questa continuità clinica a fare la differenza nella tenuta del percorso di cura”.

Una rete di cura oltre il ricovero

La collaborazione tra Meyer e Villa dei Pini Kos punta a rafforzare l’integrazione tra ospedale, riabilitazione specialistica e servizi territoriali, con un ruolo attivo delle famiglie. L’obiettivo è evitare che la conclusione del ricovero coincida con una discontinuità assistenziale, soprattutto per adolescenti che necessitano di interventi complessi e prolungati. In un contesto caratterizzato dall’aumento dei ricoveri psichiatrici tra i minori, la costruzione di percorsi condivisi rappresenta una risposta organizzativa alla necessità di garantire interventi appropriati nelle diverse fasi della cura. La sfida è assicurare che ogni passaggio avvenga in modo coordinato, mettendo al centro i bisogni del giovane e accompagnandolo, insieme alla sua famiglia, verso il ritorno al proprio ambiente di vita.

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