Salute 14 Luglio 2017 11:57

Morbillo, Oms: «43% casi in Europa sono italiani». Lorenzin: «Recuperare intere coorti di bambini non vaccinati»

Mentre l’Organizzazione Mondiale della Salute lancia l’allarme sulla situazione italiana, il Ministro della Salute ribadisce al Senato che la priorità resta immunizzare decine di migliaia di bambini che negli ultimi decenni non sono stati vaccinati

«I dati, gli indici e l’insorgenza dell’epidemia di morbillo dimostrano che esistono intere coorti di bambini non vaccinati che si sono sommate anno per anno e che vanno assolutamente recuperate». Lo ha affermato il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, in un recente intervento al Senato: «Il problema non è l’87% di vaccinati contro il morbillo rispetto ai 95% di quest’anno. È quanti bambini abbiamo perso in questi 10 anni: 50mia, 60mila, 70mila bambini l’anno moltiplicati per decenni. Per questo – ha concluso il Ministro – l’obiettivo da qui a 10 anni è far salire il livello basso di immunizzazioni in modo rapido e mettere in sicurezza la collettività».

«Sulla base dei dati disponibili all’Oms, i casi di morbillo registrati fin qui, nel corso del 2017, sono stati in Europa 5.483, il 43% dei quali si e’ verificato in Italia». Lo ha scritto l’Oms-Ufficio per l’Europa, in una missiva inviata alla Commissione Salute del Senato in vista delle audizioni e dei lavori sul decreto che introduce l’obbligatorieta’ dei vaccini. Nella lettera, e’ altresi’ precisato che «i casi di morbillo che si sono verificati nella Regione Europa sono diminuiti dai circa 34mila nel 2010 ai 5.100 nel 2016. Tuttavia, sottolinea l’Oms, “la copertura vaccinale in Italia, per tutti i vaccini, ha mostrato un trend stagnante o, in alcune zone del paese, addirittura in diminuzione negli ultimi anni». «Il direttore per l’Europa dell’Oms, Zsuzsanna Jakab, plaude al Ministero della Salute per aver intrapreso un’azione tesa ad assicurare una maggiore sicurezza della collettivita’», si legge ancora nella lettera.

Articoli correlati
Infezioni respiratorie stagionali: parte la campagna “Abituati a proteggerti”
Nonostante influenza e malattie respiratorie rappresentino un’importante causa di morte in Italia, nel nostro Paese il tasso di copertura vaccinale è ancora insoddisfacente. Da questi presupposti nasce la campagna di sensibilizzazione
Vaccini, Oms e Unicef: “Oltre 120mila bambini a ‘dose zero” tra Europa e Asia Centrale”
La specialista regionale dell'UNICEF per le vaccinazioni in Europa e Asia Centrale: "Non c’è ragione per cui i bambini debbano correre il rischio di morire per malattie prevenibili con un vaccino. Dare priorità ai finanziamenti e investimenti sui programmi di immunizzazione e sistemi sanitari”
Morbillo: allarme Oms Europa, 30 volte più casi nel 2023
"La regione europea sta registrando un aumento allarmante dei casi di morbillo". E' il monito dell'ufficio regionale dell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) per l'Europa. "Tra gennaio e ottobre 2023 sono stati segnalati oltre 30mila casi da 40 dei 53 Stati membri della regione. Rispetto ai 941 segnalati in tutto il 2022, è un aumento di oltre 30 volte", avverte l'agenzia Onu per la salute
di V.A.
Dagli igienisti della SItI una Guida alle buone pratiche vaccinali
La Società Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica (SItI) ha presentato il documento "Guida alle buone pratiche vaccinali", con l'obiettivo di promuovere e garantire servizi vaccinali di eccellenza in tutto il territorio nazionale
di V.A.
Morbillo: mappato il percorso del virus nel cervello
Per la prima volta è stata realizzata una sorta di mappa della diffusione del virus del morbillo nel cervello sulla base dei dati di un paziente colpito da una rara e letale malattia cerebrale, chiaara panencefalite sclerosante subacuta (SSPE). A realizzare l'impresa sono stati i ricercatori della Mayo Clinic in uno studio pubblicato su PLOS Pathogens
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Advocacy 2030

Dati clinici e “dati di esperienza”: così Novartis porta la voce dei pazienti dentro le decisioni

Dalle barriere organizzative al burden su caregiver: l’advocacy come leva per una valutazione più completa del valore e per percorsi di cura più equi. Chiara Gnocchi per Advocacy 2...
di Corrado De Rossi Re
Advocacy e Associazioni

Giornata Mondiale del Malato: “Il prendersi cura sia responsabilità condivisa”

Il messaggio di Papa Leone XIV per la XXXIV Giornata Mondiale del Malato richiama la parabola del Buon Samaritano come chiave per leggere la cura oggi. Un invito alla compassione che diventa responsab...
di Isabella Faggiano
Advocacy e Associazioni

Fibromialgia nei LEA, FIRA: “Un passo avanti, ma resta cruciale migliorare la diagnosi”

L’inserimento della fibromialgia nei LEA rappresenta un primo riconoscimento istituzionale per i pazienti, ma resta cruciale migliorare diagnosi, percorsi di cura e personalizzazione terapeutica
di I.F.
Pandemie

Long Covid e cervello: il ruolo dell’infezione nelle complicanze neurologiche e psicologiche

Una collaborazione tra il Centro di ricerca coordinata Aldo Ravelli dell’Università Statale di Milano e università internazionali come Yale, University of California e University o...
di Viviana Franzellitti