Lavoro 17 giugno 2014

Obbligo di POS alle porte, la FNOMCeO si prepara ad affrontarlo

Bianco: “Nuove tecnologie fondamentali per rispettare la legge”

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Anche la Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici e Odontoiatri (FNOMCeO) si trova a dover affrontare, tra le altre questioni, l’imminente obbligo di POS per gli studi medici, in vigore dal prossimo 30 giugno.

Il presidente Amedeo Bianco ha le idee ben chiare sulle linee guida da seguire sulla questione…
“Non cambia l’approccio alle innovazioni tecnologiche e informatiche: c’è una legge e bisogna rispettarla, anche per il meritevole principio di trasparenza che ne è alla base. Stiamo attenti, però, con le scadenze, perché  spesso si dà per scontata l’effettiva applicabilità di alcuni dispositivi quando sappiamo benissimo che, arrivati al momento decisivo, i ritardi, le piattaforme arretrate e varie difficoltà ostacolano il processo. Se non si è supportati correttamente dalle tecnologie, l’applicazione concreta diventa ingestibile”.

Tutto ciò che consente lo sviluppo della medicina sarà sempre da noi considerato in modo positivo. Non si tratta di contrastare l’avvento delle nuove tecnologie in medicina, ma di governarlo al meglio

Il presidente FNOMCeO, inoltre, non ha dubbi sul fatto che i dispositivi messi a disposizione dalle nuove tecnologie possano, se ben controllati, costituire un valido aiuto per i professionisti.
“Tutto ciò che consente lo sviluppo della medicina sarà sempre da noi considerato in modo positivo. Non si tratta di contrastare l’avvento delle nuove tecnologie in medicina, ma di governarlo al meglio mantenendo come fulcro il diritto della persona. Il nostro compito non è fermare il futuro, ma di accompagnarlo entro una cornice di valori etici e civili”.

E se preoccupazione e agitazione sono gli stati d’animo dominanti nel mondo medico in vista del  prossimo 30 giugno, spicca il parere, in controtendenza, del presidente Albo Odontoiatri FNOMCeO, Giuseppe Renzo:
“Sono favorevolissimo a questa legge, non mi desta particolare preoccupazione.  Ormai l’obbligo c’è, è inutile metterlo in discussione e girarci ancora attorno. In questo senso – e parlo non solo a mio nome, ma a quello dell’intera categoria – trovo assolutamente condivisibile l’utilizzo delle nuove tecnologie e di dispositivi che agevolino, per i professionisti, la concreta osservanza della legge”.

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