Formazione 26 settembre 2016

Dall’ECM al CPD: ecco come cambierà la formazione in medicina

Da Bari la FNOMCeO detta la linea su come si evolverà l’obbligo formativo. Bovenga: «Il Continuous Professional Developement riconosce un ampio raggio di competenze necessarie per assicurare un elevato standard di cura». In arrivo anche il Dossier Formativo, Almini (Commissione Nazionale ECM): «Attiveremo sistema premiante».

Il triennio formativo sta per scadere. Entro il 31 dicembre i medici dovranno essere in regola con l’obbligo ECM. Al momento, però, pare che siano molti i camici bianchi ancora lontani dalla quota di 150 crediti. Un problema emerso anche nella seconda edizione delle Giornate di Approfondimento sulla Formazione del Medico, il cui titolo (“The Continuous Professional Developement – La proposta Italiana”) lancia proprio l’idea di far evolvere il sistema verso un modello più internazionale per superare le varie criticità che si sono manifestate in questi ultimi anni.

Lo scopo è quello di migliorare il sistema per alzare il livello di aggiornamento del personale sanitario operante in Italia ed evitare che, oltre alle lacune nella propria formazione continua, questo possa incappare in conseguenze non positive per la propria carriera. Un esempio da seguire? Stando a quanto scritto da Sergio Bovegna del Comitato Centrale FNOMCeO in una nota sul portale della Federazione, il percorso da imitare è quello francese. A fine 2014 i dati pubblicati dal Ministero della Salute francese evidenziavano che solo il 31,8% dei medici e il 13,5 degli odontoiatri era stato in grado di ottemperare al percorso formativo. Per questo nel febbraio del 2016 sono state introdotte diverse modifiche al sistema, che evidentemente non funzionava. Allo stesso modo anche in Italia si dovrebbe passare ad un sistema che comprenda non solo la formazione continua, ma anche la valutazione delle pratiche professionali per migliorare e allargare la competenza e le abilità, migliorare la qualità e la sicurezza delle cure e governare la spesa sanitaria tenendo conto delle priorità in salute pubblica. Ma quali sono le differenze tra un sistema e l’altro? Secondo Bovenga lo Sviluppo Professionale Continuo indica «il mantenimento sistematico, il miglioramento e la continua acquisizione e/o il rafforzamento per tutta la vita professionale delle conoscenze, abilità e competenze dei professionisti della salute. Il termine riconosce non solo un ampio raggio di competenze necessarie per assicurare un elevato standard di cura ma anche il contesto multidisciplinare di cura del paziente (comprendendo, ad esempio, abilità comunicative, competenze economiche, competenze legali)». «L’obiettivo da promuovere e raggiungere, a mio parere – conclude Bovenga – , è quello di promuovere modalità formative che utilizzino standard mutuamente riconoscibili e valutabili a livello europeo anche utilizzando metodiche innovative (es simulazione) ma soprattutto coerenti con il profilo del professionista e con il contesto nel quale il professionista esercita la professione».

Un’altra strada da seguire per migliorare il sistema della formazione continua medica in Italia è costituita dal Dossier Formativo, ovvero lo strumento che il medico potrà utilizzare per pianificare ed analizzare il proprio percorso formativo non appena verrà approvato e deliberato. In un’intervista rilasciata ad Odontoiatra33, Stefano Almini, membro della Commissione Nazionale ECM, ha spiegato come «nell’ultima riunione del 14 settembre abbiamo elaborato, nell’ambito dello specifico Gruppo di lavoro sul dossier formativo, una bozza di testo di una delibera con le basi per rendere operativo il Dossier che avrà come parola chiave quello dell’implementazione. Il Dossier – spiega ancora Almini – sarà una opportunità di progettazione del piano di formazione. Per fare un paragone posso accostarlo a quanto avviene con il piano di trattamento terapeutico del mondo odontoiatrico e sanitario. La scelta – conclude Alimini – è quella di attivare un regime premiante, ipotizzando di prevedere, per chi lo adotterà, un bonus di crediti. Questo aspetto è fondamentale per tutti, liberi professionisti ed operatori in dipendenza, perché permetterà di aumentare l’esperienza nella realizzazione del Dossier senza avere l’assillo dell’obbligo».

Articoli correlati
Anelli (Omceo Bari): «Per ECM servono qualità, indipendenza e innovazione. Puntare su casi simulati e nuove tecnologie»
Sergio Bovenga (FNOMCeO): «Sempre più il sistema giudiziario e delle assicurazioni porranno la loro attenzione sullo stato di aggiornamento dei professionista eventualmente coinvolto in un contenzioso professionale e farsi trovare impreparati, ovvero non in regola con le norme Ecm, non aiuterà di certo". Un motivo in più per fare formazione e tenersi sempre aggiornati
Bambini disabili: lo sport giusto fa bene. Ma lo deve prescrivere il medico: dal tennis al nuoto, ecco i consigli
L’attività fisica è un elemento fondamentale nella crescita ed evoluzione psicofisica dei giovani. Bambini e adolescenti affetti da malattie croniche e disabilità non devono fare eccezione. I consigli dello specialista esperto per la scelta delle attività più indicate nelle differenti situazioni patologiche
Specializzazioni, FNOMCeO invoca incontro a Miur e Salute: dare garanzie a giovani colleghi
Accesso alla formazione e formazione di qualità: è quanto chiede la Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri per i giovani professionisti, laureati e abilitati, che aspettano di iscriversi alle Scuole di Specializzazione
Formazione ECM, Bovenga (Segretario FNOMCeO): «Requisito indispensabile per professione»
Il Segretario FNOMCeO ritorna su un argomento fondamentale per tutta la categoria: l'aggiornamento professionale. L'articolo 16 quater della Legge 502 del 1992 impone formazione a tutti gli operatori sanitari e per le strutture private con dipendenti non in regola c'è la sospensione dell'accreditamento
ECM, proroga in scadenza. Bovenga: «Premiare medici che investono in formazione»
Il Segretario FNOMCeO: «Sempre più frequenti le situazioni nelle quali i percorsi formativi dei professionisti vengono presi in considerazione nei procedimenti giudiziari ed addirittura nelle polizze assicurative. Non è questo l’aspetto che più mi appassiona, ma chi lo ignora rischia di venirne travolto»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Formazione

ESCLUSIVA ǀ Scuole di specializzazione in medicina: «Ecco il perché delle bocciature»

Intervista a Roberto Vettor, Presidente dell’Osservatorio Nazionale Formazione Medica Specialistica
Lavoro

ESCLUSIVA | Oliveti, Enpam: la grande sfida della Sanità italiana, diventare motore di sviluppo e ripresa

Cumulo contributivo, c’è la copertura finanziaria. Ma attendiamo esplicazione del Governo. Numero chiuso, università, sviluppo e ripresa, cure territoriali, welfare e patto generazionale: tutto q...
Lavoro

Miraggio contratto, Cavallero (Cosmed): «Non giochiamo a Robin Hood. Grave ipotesi di un rinnovo senza aumento alla dirigenza»

Intervista al segretario generale Cosmed Giorgio Cavallero sul rinnovo contrattuale dei medici: «Speriamo che trattativa inizi presto, ma aspettiamo atto di indirizzo e Legge di bilancio. E senza fon...