Non Categorizzato 21 Maggio 2020

Zampa (Sottosegretario Salute): «Riequilibrare poteri tra Stato e regioni. Dissidi vanno a discapito dei cittadini»

Sono tre i punti da cui ripartire dopo l’emergenza Covid. In primis una diversa relazione tra regioni e Stato centrale nella gestione della sanità, con un anche diverso equilibrio di poteri. Non sono una fautrice di un riaccentramento ma sicuramente serve un ripensamento. Purtroppo in questi mesi è andata in scena una contrapposizione tra governo […]

di Sandra Zampa, Sottosegretario di Stato alla Salute

Sono tre i punti da cui ripartire dopo l’emergenza Covid. In primis una diversa relazione tra regioni e Stato centrale nella gestione della sanità, con un anche diverso equilibrio di poteri. Non sono una fautrice di un riaccentramento ma sicuramente serve un ripensamento. Purtroppo in questi mesi è andata in scena una contrapposizione tra governo centrale e governi regionali spesso dovuta a differenze di colori politici: questo è andato a discapito dei cittadini. Il Covid ha solo enfatizzato un problema che andava avanti da tempo. L’articolo 32 della Costituzione sancisce il diritto alla Salute e questo diritto deve essere uguale per tutti, su tutto il territorio nazionale.

Serve poi un forte investimento sul Ministero in quanto tale come istituzione. Più competenze, più forza, più risorse economiche e più risorse umane. Allo stesso tempo bisogna pensare a incrementare gli investimenti sulla ricerca medica.

Il futuro della sanità è nel territorio. Occorrerà una diversa organizzazione, forse anche persino riducendo il numero di pazienti per medico, magari trovando anche la possibilità di garantire più tempo ai medici per i propri pazienti. Va rafforzato il ruolo del territorio e il coordinamento. Da questo punto di vista si può guardare al modello tedesco. È più efficiente del nostro, per esempio nel ruolo degli ambulatori: dal medico si ha una prima risposta, un filtro importante per evitare di intasare i Pronto soccorso. Bisognerebbe capire come mai nel periodo del Covid-19 i pronto soccorso erano vuoti. È vero che le persone hanno rinunciato a curarsi ma è anche vero che evidentemente c’è un accesso al Pronto soccorso così alto perché non c’è una risposta precedente. Come già abbiamo iniziato a fare, occorre che gli studi dei medici di famiglia siano forniti di macchinare per le analisi, di strumenti per le medicazioni. E questo deve valere anche per la rete di pediatria.

 

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER DI SANITÀ INFORMAZIONE PER RIMANERE SEMPRE AGGIORNATO

Articoli correlati
Covid-19, in Italia situazione positiva ma fluida. Il report ISS-ministero Salute: «Mantenere attenzione alta, epidemia non è conclusa»
Anche se a livello nazionale e quasi nella totalità delle Regioni si conferma un Rt<1, in alcune parti del Paese la circolazione di SARS-CoV-2 è ancora rilevante
UGL Sanità ricevuta al Ministero della Salute: «Detassare al 10% emolumenti 2020 degli operatori sanitari in prima linea contro Covid»
Tra le richieste della delegazione UGL Sanità anche quella di puntare sullo sblocco del turn over, contrastare le privatizzazioni, bloccare il costante ricorso alle esternalizzazioni
«Medicina Generale espropriata di abilità e compiti che le appartengono»
di Giuseppe Maso, Presidente SIICP
di Giuseppe Maso, Presidente SIICP
Speranza: «Al lavoro con professioni sanitarie e sociosanitarie per futuro SSN»
«Oggi ho riunito la Consulta permanente delle professioni sanitarie e sociosanitarie. È grazie a questo pezzo del nostro Paese che possiamo ripartire con cautela e programmare il futuro. L’emergenza del coronavirus ha chiarito a tutti che il Servizio Sanitario Nazionale è la cosa più importante che abbiamo. Lavoriamo ogni giorno insieme per rafforzarlo». Queste le […]
Al via i test sierologici del Ministero della Salute per 150 mila italiani
In collaborazione con Istat, i selezionati sono stati scelti da duemila comuni diversi. A conclusione della raccolta dati si avrà una fotografia epidemiologica dell'Italia
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

La diffusione del coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia

All’8 luglio, sono 11.838.384 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 544.414 i decessi. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE.   I CASI IN ITALIA Bollettino del 8 luglio: nell’ambi...
Diritto

Pensioni, la Cassazione: «Necessaria richiesta per lavorare fino a 67 anni». Altrimenti due anni di attesa per il primo assegno

Il rischio per il lavoratore è di essere sollevato dall’incarico al compimento dei 65 anni, senza ricevere la pensione. Possibile eccessiva riduzione degli organici in sanità
Lavoro

Riforma sistema 118, le posizioni (opposte) di medici dell’Emergenza e SIS 118

Presentato al Senato il Ddl di riforma del 118: prevede organici propri e un sistema dipartimentale. Ma è scontro tra Balzanelli (SIS 118) e Manca (Simeu)