PMA e innovazione, Scarica (Istituto Marqués): «Con le nuove tecnologie possiamo aumentare le percentuali di successo»

Dall’Embryoscope all’Embryomobile, l’esperto: «Ecco come l’hi-tech ha rivoluzionato i nostri laboratori ed il rapporto con i pazienti»

di Isabella Faggiano

L’Embryoscope, una tecnologia all’avanguardia che permette di vedere attraverso un monitor, in tempo reale, la scissione cellulare dell’embrione e di catturare i primi istanti dell’inizio della vita. Ancora, l’Embryomobile, un’applicazione per smartphone e tablet che consente di visionare lo sviluppo embrionale rimanendo comodamente seduti sulla poltrona di casa. Tecnologie che rendono innovatori i laboratori di medicina riproduttiva, agevolando il lavoro dei professionisti, ma che soprattutto influenzano positivamente il successo delle tecniche di Procreazione medicalmente assistita (PMA).

«A dimostrarlo – spiega Catello Scarica, Lab Manager di Institut Marqués a Roma in collaborazione con Villa Salaria – è uno studio di un gruppo di ricercatori degli Stati Uniti che, dopo aver analizzato i risultati degli ultimi 10 anni di tutti i centri americani di PMA, ha costruito un modello statistico predittivo in grado di dimostrare come l’introduzione delle nuove tecnologie procedesse di pari passo con l’aumento del tasso di successo». Questo modello è stato poi utilizzato per realizzare delle proiezioni future ed i risultati sono stati straordinari: «Entro il 2060-2070, grazie all’introduzione delle nuove tecnologie, nelle pazienti molto giovani, al di sotto dei 30 anni, il tasso di successo della PMA potrebbe raggiungere il 100%. Nelle donne di età più avanzata, invece, sarà sicuramente necessario implementare nuove tecnologie e strategie di trattamento standardizzate e validate, in grado ottimizzarne il potenziale riproduttivo. Per questo motivo è necessario investire in ricerca e tecnologia nei laboratori moderni di PMA». ​

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Quali saranno le tecnologie del futuro che permetteranno di risolvere la quasi totalità dei problemi di sterilità di coppia è difficile prevederlo. Ma di certo è possibile valutare i benefici delle innovazioni già utilizzate nei laboratori più all’avanguardia. «Grazie all’Embryoscope – spiega Catello Scarica – è oggi possibile valutare tutte le fasi di sviluppo di un embrione attraverso una microcamera che cattura e registra le immagini dello sviluppo embrionale durante tutte le fasi di coltura, producendo un video che gli embriologi e gli operatori possono visionare in qualsiasi momento. Questo consente di lasciare che la coltura proceda indisturbata all’interno dell’incubatore che, come tale, mima in vitro le condizioni di coltura – Ph, temperatura, osmolarità – che avverrebbero fisiologicamente all’interno dell’utero materno. Prima dell’introduzione dell’Embryoscope per controllare lo stato dello sviluppo embrionale si era costretti ad aprire l’incubatore, rischiando di alterarne le condizioni».

Una crescita embrionale che, oggi grazie ad un’applicazione, può essere monitorata in tempo reale anche dagli stessi pazienti: «L’Institut Marquès – aggiunge il Lab Manager – ha sviluppato l’Embryomobile, un’applicazione che permette di visionare lo sviluppo embrionale anche da casa, da qualsiasi dispositivo mobile, come cellulare o tablet. È sufficiente collegarsi per vedere ciò che visioniamo noi embriologi all’interno del laboratorio. Un’applicazione che rende le coppie più confidenti con le tecniche di PMA». Ma non è tutto: osservare con i propri occhi ciò che accade durante quei giorni di interminabile attesa aiuta anche dal punto di vista psicologico. «Uno studio di Institut Marquès – commenta Scarica – ha dimostrato che le coppie che osservano tante volte al giorno i propri embrioni risultano più serene nei confronti dei risultati del proprio trattamento. A prescindere dai risultati. Essere testimoni di ciò che accade – conclude l’esperto – rende l’attesa meno estenuante e aiuta i pazienti a prepararsi all’esito finale, nel bene o nel male».

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