Salute, benessere e prevenzione i consigli quotidiani per vivere meglio.

Prevenzione 27 Agosto 2020

Adolescenti e smartphone, tutti i rischi. Cosa può fare un genitore?

I pericoli di un utilizzo inadatto e smisurato dello smartphone per gli adolescenti e come possono intervenire le famiglie

I dati parlano chiaro: in Italia l’85% degli adolescenti tra 11 e 17 anni usa quotidianamente lo smartphone e il 72% naviga sul web tutti i giorni. Lo smartphone oggi permette un accesso a internet praticamente illimitato e H24 ed è ormai la norma per i giovanissimi usare il telefono appena svegli la mattina e fino a poco prima di addormentarsi la sera.

ADOLESCENTI SEMPRE CONNESSI

Come riporta il Bambino Gesù, in media, la maggior parte dei ragazzi utilizza lo smartphone dalle 3 alle 6 ore al giorno, anche a scuola e anche durante le lezioni.

QUALI SONO I RISCHI?

I rischi di un utilizzo inadatto e smisurato dello smartphone sono:

  • Dipendenza: i giovani possono accedere al web ovunque e in qualsiasi momento della giornata. Questa relazione provoca sbalzi d’umore, isolamento, perdita di controllo, ansia e depressione;
  • Isolamento: il web è il rifugio per le persone timide e introverse ma questa chiusura può diventare una vera e propria malattia: è il fenomeno di Hikikomori che in Italia riguarda soprattutto i giovani dai 14 ai 30 anni, soprattutto maschi, che trascorrono su internet oltre 12 ore al giorno;
  • Sonno: un uso prolungato dello smartphone prima di dormire ha un impatto negativo sul ritmo circadiano del sonno perché causa eccitazione e difficoltà ad addormentarsi. La mancanza di un corretto riposo favorisce stanchezzadepressione e risultati scolastici scadenti con conseguenze negative nella vita dei ragazzi;
  • Apprendimento: l’uso eccessivo dello smartphone può determinare una minore concentrazione e una maggiore tendenza alla distrazione, con conseguenti problemi a scuola;
  • Disattenzione: i ragazzi ascoltano musica mentre camminano o attraversano la strada: questo può esporli al rischio di pericolosi incidenti;
  • Vista: l’eccessiva e continua esposizione allo smartphone può causare secchezza e fatica oculare, abbagliamento e irritazione;
  • Muscoli: un utilizzo smodato e una postura scorretta negli adolescenti iperconnessi possono determinare dolori articolari e muscolari, specialmente a collo e spalle.

COSA POSSONO FARE I GENITORI

I genitori hanno un ruolo importante nella prevenzione dei cattivi comportamenti dei ragazzi anche nell’utilizzo dei device. Ecco come le famiglie possono supportare i ragazzi:

  • Il controllo è utile se inizia prima dell’adolescenza: più avanti porta i giovani a nascondersi;
  • Le famiglie devono educare i figli al web fin da piccoli con il dialogo, l’ascolto, l’educazione emotiva e le regole;
  • I genitori devono costruire un dialogo aperto con i figli riferendo l‘uso positivo e intelligente dei device tecnologici ma facendo anche attenzione ai contenuti che vengono pubblicati e letti;
  • Bisogna ricordare agli adolescenti che è indispensabile proteggere la privacy online, per tutelare sé stessi e la propria famiglia.
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Advocacy e Associazioni

Rette Rsa e Alzheimer, chi deve pagare? Tra sentenze e vuoti normativi

Le recenti ordinanze della Cassazione riaccendono il dibattito sulle rette delle Rsa. AIMA e Uneba chiedono chiarezza, ma con prospettive diverse
di Isabella Faggiano
Advocacy e Associazioni

Giornata mondiale del cuore, una settimana per la prevenzione: visite ed esami gratuiti in oltre 150 ospedali

Dal 28 settembre al 4 ottobre torna la (H) Open Week sulle malattie cardiovascolari promossa da Fondazione Onda ETS. Quest’anno l’attenzione è sulle cardiomiopatie, patologie del mu...
di Redazione
Advocacy e Associazioni

Duchenne, nelle piazze italiane il “Rosmarino di Parent Project” per sostenere ricerca e famiglie

Dal 5 al 13 settembre torna "Coltiviamo il futuro", la campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi di Parent Project. Con una donazione minima di 10 euro sarà possibile ricevere la pianta si...
di Redazione
Advocacy e Associazioni

Suicidio, oltre 4.200 richieste di aiuto a Telefono Amico nei primi sei mesi del 2026: +24% in un anno

Dal 1° settembre il servizio di ascolto telefonico diventa attivo 24 ore su 24, 365 giorni l'anno. Pompili: "L'insonnia è associata a un aumento del rischio suicidario"
di Redazione