Salute, benessere e prevenzione i consigli quotidiani per vivere meglio.

Prevenzione 8 Maggio 2018

Ritmi circadiani, alimentazione e microbiota intestinale: trascurarli aumenta il rischio di malattie reumatiche

Tre aspetti di fondamentale importanza sono strettamente correlati con l’insorgere di una malattia reumatica infiammatoria e autoimmune: ritmi circadiani, scelte nutrizionali e microbiota intestinale. La mancanza di equilibrio tra questi tre aspetti, a detta degli esperti del CReI (Collegio Reumatologi Italiani) mina il benessere della persona. Per questo, richiedono molta attenzione da parte dei 13 milioni di […]

Immagine articolo

Tre aspetti di fondamentale importanza sono strettamente correlati con l’insorgere di una malattia reumatica infiammatoria e autoimmune: ritmi circadiani, scelte nutrizionali e microbiota intestinale. La mancanza di equilibrio tra questi tre aspetti, a detta degli esperti del CReI (Collegio Reumatologi Italiani) mina il benessere della persona. Per questo, richiedono molta attenzione da parte dei 13 milioni di italiani che hanno a che fare con una delle 150 patologie reumatiche esistenti ma anche da parte di medici specialisti e di medicina generale.

Le malattie reumatiche si stanno diffondendo velocemente sia per cause genetiche che epigenetiche, cioè l’influenza degli stimoli ambientali sui geni. «Gli stili di vita occidentali, che prevedono ritmi frenetici, pasti consumati con disattenzione oltre al poco rispetto dei ritmi circadiani che condizionano la produzione ormonale del nostro corpo, rischiano di compromettere sempre di più lo stato della nostra salute» premette Stefano Stisi, Presidente CReI.

La nostra vita, sia in condizioni di salute sia in condizioni patologiche, è controllata dai ritmi circadiani, cioè dall’alternarsi del giorno e della notte nelle 24 ore della giornata, quindi della luce e dell’ombra e delle stagioni. Le scelte alimentari vanno fatte seguendo i ritmi circadiani: una colazione da re, una pranzo da principe e una cena da povero. Di giorno, abbiamo bisogno di calorie per nutrire le cellule del nostro organismo attraverso nutrienti come proteine, lipidi, glucidi, sali minerali e vitamine.  «L’alimentazione deve rientrare nella prevenzione primaria, cioè la prevenzione che si può fare ogni giorno prima della comparsa della malattia. I cibi che scegliamo possono alterare la chimica del nostro organismo. Una dieta sbagliata si fa 365 giorni all’anno, ecco perché dovremmo essere più consapevoli di quello che portiamo in tavola» avverte il Professor Cutolo, Direttore della Clinica Reumatologica e dei Laboratori di Ricerca DiMi IRCCS Policlinico San Martino di Genova).

Se non si seguono questi accorgimenti, anche il microbiota intestinale può risentirne. «Una delle sue funzioni primarie è quella di “educare” il sistema immunitario: cosa deve considerare buono per esplicitare le sue funzioni di difesa. Se questo processo viene meno, si possono manifestare allergie o malattie autoimmunitarie» spiega il dottor Marco Pignatti, dermatologo. «Già 25 anni fa, è stata dimostrata la grande connessione tra sistema neuropsichico, endocrino e immunitario: i tre sistemi dialogano incessantemente tra loro, dando il ruolo di direttore d’orchestra al microbiota e all’intestino -prosegue il dottor Pignatti – . Tradotto con un esempio? La serotonina, uno dei principali “neurotrasmettitori” del nostro cervello, la cui carenza porta alla depressione, è prodotta al 90% da cellule dell’intestino, a partire da un aminoacido essenziale, il triptofano, che dobbiamo per forza assumere con il cibo e di cui alcuni batteri sono in grado di deciderne il destino prima dell’assorbimento» conclude.

Quali suggerimenti dare a chi è affetto da un’autoimmunità di tipo reumatico? «Gli stimoli ambientali che derivano dal cibo sono quelli che più di tutti influenzano il microbiota intestinale – sostiene il dottor Pignatti – . Purtroppo, però, c’è un problema di cui gli specialisti sono ben consapevoli: nell’80% dei casi, le persone affette da queste patologie nel chiedere ai medici cosa mangiare per stare meglio, ricevono risposte sono approssimative». «Effettivamente è un problema a cui stiamo cercando di dare una soluzione – assicura il professor Cutolo – . Stiamo preparando i medici, non solo i reumatologi, ma anche quelli di medicina generale, ad avere sempre più competenze nel campo della nutrizione. Così facendo, molte più persone saranno davvero preparate a dare consigli alimentari e circoleranno meno fake news in rete».

GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Advocacy e Associazioni

Sclerosi multipla, dall’ascolto dei pazienti alle politiche pubbliche: nasce la roadmap 2030 per cure, diritti e progetto di vita

Diagnosi precoce, ricerca, presa in carico integrata, lavoro, caregiver e piena attuazione della riforma della disabilità. Alla vigilia della Giornata Mondiale della Sclerosi Multipla, AISM, FI...
di Isabella Faggiano
Advocacy e Associazioni

Essere caregiver nella disabilità, una sfida che cambia con l’età. Ligabue (CARER ETS): “Nessuna famiglia deve sentirsi sola”

Dal rapporto con i social media all’educazione sessuale, fino all'invecchiamento delle persone con disabilità e dei loro familiari: al Caregiver Day il confronto sulle nuove sfide della c...
di Isabella Faggiano
One Health

Hantavirus, cosa c’è da sapere sul virus al centro del focolaio della nave da Crociera

Dopo il focolaio registrato sulla nave MV Hondius cresce l’attenzione sull’hantavirus, responsabile di casi gravi e di alcuni decessi. L'Iss fa il punto su cosa c'è da sapere, come ...
di Redazione
Salute

Ovaio policistico, cambia nome la sindrome che colpisce 170 milioni di donne: riconosciuto il ruolo endocrino-metabolico

La sindrome dell’ovaio policistico (PCOS) cambia ufficialmente nome e diventa “Sindrome Metabolica Ovarica Poliendocrina” (PMOS). La decisione, pubblicata su The Lancet e guidata dal...
di Isabella Faggiano
Salute

Cervello, il corpo partecipa alle decisioni più di quanto pensiamo

Un nuovo studio mostra che pianificazione e azione non sono processi separati: mentre ci muoviamo continuiamo a valutare alternative, modificare scelte e adattare il comportamento in tempo reale
di Isabella Faggiano