Sanità 23 Luglio 2019 11:38

Ebola, il ministro della Salute del Congo si è dimesso

L’ormai ex Ministro avrebbe criticato le «pressioni ricevute dall’esterno per utilizzare un nuovo vaccino sperimentale» al posto di quello attuale
Ebola, il ministro della Salute del Congo si è dimesso

Il ministro della Salute della Repubblica Democratica del Congo, Oly Ilunga, ha rassegnato le dimissioni. Come riportato dalla BBC, si tratterebbe di un gesto di protesta contro la gestione dell’epidemia di ebola scoppiata nell’area orientale del Paese e che, lo scorso anno, ha ucciso oltre 1700 persone e ne ha infettate 2.500. Numeri che, la settimana scorsa, hanno portato l’Organizzazione Mondiale della Sanità a dichiarare l’epidemia un’emergenza sanitaria internazionale.

LEGGI ANCHE: EBOLA, È EMERGENZA DI SALUTE PUBBLICA INTERNAZIONALE; MASSIMA ALLERTA A FIUMICINO

I MOTIVI DELLE DIMISSIONI

In particolare, l’ormai ex Ministro contesterebbe la scelta del presidente Félix Tshisekedi di rimpiazzarlo dalla guida della squadra che sta gestendo l’emergenza con un comitato di esperti. Inoltre, avrebbe criticato le «pressioni ricevute dall’esterno per utilizzare un nuovo vaccino sperimentale» al posto di quello attuale, «l’unico con efficacia clinicamente dimostrata», a detta di Oly Ilunga.

IL VACCINO

Il vaccino esistente risulta efficace nel 97% dei casi. Ad oggi, secondo l’OMS, è stato somministrato a 161mila persone, ma non a tutti i soggetti a rischio. Vengono infatti vaccinati solo coloro che sono entrati in contatto, diretto o indiretto, con un paziente affetto da ebola.

EBOLA: COS’È E QUALI SONO I SINTOMI

Ebola è un virus che inizialmente causa febbre improvvisa, debolezza estrema, dolori muscolari e mal di gola. Poi evolve in vomito, diarrea ed emorragie sia interne che esterne. Il contagio avviene tramite sangue, vomito, feci o fluidi corporali attraverso ferite aperte, bocca o naso. Infine, i pazienti tendono a morire di disidratazione e insufficienza multiorgano.

Articoli correlati
Epidemia di Ebola, paura in Uganda
Torna la paura in Uganda: nell'ultimo mese, almeno 64 persone sono state infettate da una specie rara di virus Ebola, per la quale non sono disponibili vaccini o trattamenti e il primo bilancio parla di almeno 30 morti
di Stefano Piazza
Focolaio di Ebola in Congo. Oms preoccupata, subito al via nuova campagna di vaccinazione
«Il tempo non è dalla nostra parte», ha affermato Matshidiso Moeti, direttore regionale dell'Oms per l'Africa
di Stefano Piazza
Tutte le emergenze sanitarie affrontate nel 2020 (di cui non si sente parlare)
Non solo Covid: la seconda più grande epidemia di Ebola nella Repubblica democratica del Congo, febbre gialla in Togo e Gabon, morbillo in Messico, la battaglia contro le malattie tropicali e quella costante contro Hiv, malaria ed epatite. Tutte le emergenze sanitarie del 2020 combattute dall'Organizzazione mondiale della sanità
Coronavirus, Parrino (Emergency): «Sono le popolazioni che sconfiggono i virus»
Intervista al responsabile delle field operations della ONG che ha allestito l’ospedale da campo a Bergamo: «Non è molto diverso dai miei giorni in Sierra Leone»
di Tommaso Caldarelli
Ebola, autorizzato in Europa il primo vaccino contro il virus
Si chiama Ervebo ed è lo stesso vaccino utilizzato in Congo in via sperimentale
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Advocacy 2030

Malattie rare, dalla rete nazionale all’Europa: le sfide ancora aperte per diagnosi e cure

L’attuazione del Piano nazionale malattie rare procede, ma restano criticità su diagnosi precoce, accesso ai farmaci orfani e uniformità dei percorsi assistenziali. Il punto di Ann...
di Isabella Faggiano
Nutri e Previeni

Frutta cotta, poca carne, legumi e 5 km al giorno: il menu di Garattini icona della longevità

A 97 anni, il fondatore dell’Istituto Mario Negri presenta il suo nuovo libro e racconta le scelte che scandiscono le sue giornate, dall’alimentazione quotidiana al movimento costante, mos...
di Viviana Franzellitti
Advocacy e Associazioni

Giornata Mondiale del Malato: “Il prendersi cura sia responsabilità condivisa”

Il messaggio di Papa Leone XIV per la XXXIV Giornata Mondiale del Malato richiama la parabola del Buon Samaritano come chiave per leggere la cura oggi. Un invito alla compassione che diventa responsab...
di Isabella Faggiano
Advocacy e Associazioni

Fibromialgia nei LEA, FIRA: “Un passo avanti, ma resta cruciale migliorare la diagnosi”

L’inserimento della fibromialgia nei LEA rappresenta un primo riconoscimento istituzionale per i pazienti, ma resta cruciale migliorare diagnosi, percorsi di cura e personalizzazione terapeutica
di I.F.