Sanità internazionale 2 luglio 2018

Per vivere più a lungo non bisogna cambiare dottore. Lo dimostra uno studio inglese

Andare dallo stesso medico ogni volta che si ha bisogno di un consulto aiuta a ridurre la mortalità. È un altro tassello che si aggiunge alla lunga lista di benefici che la continuità terapeutica assicura ai pazienti: dalla maggiore attenzione alla prevenzione e al rispetto delle prescrizioni del medico al minor numero di accessi d’emergenza […]

Immagine articolo

Andare dallo stesso medico ogni volta che si ha bisogno di un consulto aiuta a ridurre la mortalità. È un altro tassello che si aggiunge alla lunga lista di benefici che la continuità terapeutica assicura ai pazienti: dalla maggiore attenzione alla prevenzione e al rispetto delle prescrizioni del medico al minor numero di accessi d’emergenza in ospedale, il rapporto di fiducia che si crea dopo diverse visite tra un medico ed un paziente aiuta a comunicare, e a curare, meglio. E si parla sia di medici di famiglia che di specialisti.

«In un periodo in cui l’enfasi viene posta sui nuovi macchinari o su nuove tecnologie, scopriamo che il lato umano della medicina è ancora molto importante, e in alcuni casi può addirittura tradursi in una questione di vita o di morte», commenta sul Guardian il dottor Denis Pereira Gray, autore della ricerca condotta dalle università di Exeter e Manchester e pubblicata sul British Medical Journal Open.

I ricercatori hanno esaminato ventidue studi pubblicati in nove Paesi diversi che riportavano, tra i dati analizzati, i tassi di mortalità e se i pazienti erano stati assistiti dallo stesso medico. Diciotto di questi studi indicano che contattare lo stesso medico in media ogni due anni diminuisce la mortalità; negli altri, invece, il rapporto tra il medico ed il paziente analizzato è stato molto breve.

La ricerca conferma lavori precedenti che hanno dimostrato come andare dallo stesso medico metta il paziente maggiormente a suo agio, portandolo a confidare i suoi problemi e, allo stesso tempo, permette al dottore di conoscere meglio il paziente in modo da poterlo assistere e consigliare al meglio.

Eppure, «l’importanza della continuità terapeutica sembra essere sottovalutata nei sistemi sanitari – prosegue Pereira Gray -. Far visitare un paziente dallo stesso medico è considerato quasi un favore, ma è sempre più chiaro che invece ne vale della qualità dell’assistenza».

LEGGI ANCHE: IL 70% DEI MALATI CRONICI NON ADERISCE ALLA TERAPIA IN MANIERA COMPLETA. ARRIVA L’ALGORITMO PER CONIUGARE SOSTENIBILITÀ E SALUTE

Articoli correlati
Perché i medici odiano i computer?
«Nel 2015, sono stato costretto a seguire un corso di informatica di 16 ore. Della dozzina di chirurghi che erano con me, nessuno voleva stare lì». Il rapporto tra medici e computer nelle parole del chirurgo statunitense Atul Gawande, professore alla Harvard Medical School
Aggressioni ai medici, Francesca Perri (Ares 118 Lazio): «Problema culturale. Veniamo colpiti perché rappresentiamo uno Stato assente o che non aiuta abbastanza»
Nell’intervista esclusiva a Sanità informazione Francesca Perri, medico 118 e sindacalista Anaao-Assomed, reclama interventi concreti dalle istituzioni: «Noi facili bersagli della rabbia sociale». L’operatore del territorio è più esposto: «Noi siamo tre-quattro persone sull’ambulanza, la prima cosa che ci viene detto appena arriviamo è sempre: ‘Quanto ci avete messo!’»
Corruzione in sanità, Silenzi: «Medici siano i ‘custodi’ delle risorse. Bene trasparenza, ma non demonizzare privato»
«Ogni decisione terapeutica ha delle ripercussioni non solo sulla salute ma anche sui costi del SSN», sottolinea il vicepresidente della Società Italiana Medici Manager che aggiunge: «Importante permettere al cittadino di conoscere le strutture sanitarie in base ai dati sugli esiti e quelli che sono gli indicatori di qualità»
di Viviana Franzellitti e Giovanni Cedrone
Il medico ti allunga la vita: la campagna dell’OMCeO Bari rivolta ai cittadini
Una grande torta con le candeline – ben 105 – campeggia da qualche giorno sui cartelloni pubblicitari delle strade di Bari, accompagnata dalla scritta “Il tuo medico ti allunga la vita”. È la nuova campagna di comunicazione dell’Ordine dei medici di Bari per promuovere la continuità di rapporto con il proprio medico, che “ti fa […]
Formazione, Paola Kruger: «Il paziente esperto è un valore aggiunto per il medico, non un contrasto»
«Essere un paziente esperto significa saper interloquire con gli altri stakeholders allo stesso livello e con un linguaggio scientifico che serve per veicolare le istanze da paziente nella maniera più corretta e autorevole» così Paola Kruger, Paziente Esperto EUPATI
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Lavoro

E-fattura, Marino (OMCeO Roma): «Dal 2019 cambia tutto, professionisti sanitari si attivino o rischio sanzioni»

«Per attivare la procedura occorre il ‘sistema d’interscambio’: ecco come funziona» così Emanuela Marino dell’Ufficio relazioni con il pubblico dell’OMCeO Roma parla delle novità in mate...
Salute

Endometriosi, arriva nuovo Ddl: 25 milioni per la ricerca e bonus malattia. Sileri (Comm. Sanità): «Prevenzione e tutela contro patologia subdola»

Per contrastare il ritardo nella diagnosi il disegno di legge presentato al Senato prevede corsi di formazione per ginecologi e medici di famiglia e una Giornata nazionale per parlare della malattia. ...
Politica

Sunshine Act, ecco cosa prevede Ddl trasparenza. Il relatore Baroni (M5S): «Così si previene corruzione. Per i medici no oneri burocratici»

Il provvedimento, in discussione in Commissione Affari Sociali, è sul modello di una analoga legge francese. Soglia minima per la dichiarazione è 10 euro: l’obbligo sarà in capo alle industrie sa...