Sanità internazionale 9 settembre 2015

Those shifts with no borders

Sommario

Bureaucracy, exhausting shifts and poor revenues. These are the main causes of stress at work for physicians. The cold comfort is that this malaise seems to be universal. The latest find on the issue comes from the USA, a report on the lifestyle of US physicians published by Medscape (http://www.medscape.com/features/slideshow/lifestyle/2015/public/overview). According to it, the most vulnerable physicians to the so-called “burnout” are respectively the ones working in intensive care and emergency units as well as family doctors, while the most “relaxed” physicians are dermatologists and psychiatrists. Interestingly, according to the research, 36% of stressed physicians from the USA do not go on holiday for more than 14 days per year, while 5% of them was forced not to be absent for 12 months in a row. What about France? There is not much of a difference according to the report of Santé Médecin (http://sante-medecine.commentcamarche.net/contents/998-burn-out-symptomes): among the most frequent causes of stress mentioned by physicians, there are administrative obligations and the increase of contractual ties.

Articoli correlati
A Bari Giornata contro violenza operatori sanitari. Questionario FNOMCeO: 50% medici aggredito in ultimo anno
Tra i camici bianchi prevale rassegnazione e sfiducia. I dati del sondaggio preoccupano il Presidente Filippo Anelli: «Questo porta con sé gravi effetti collaterali come la mancata denuncia alle autorità, l’immobilismo dei decisori, ma anche il burnout dei professionisti, con esaurimento emotivo»
Stress danneggia il DNA, studio italiano mette in luce basi genetiche
Esperimento coordinato dal Dipartimento di Biologia della Sapienza ha evidenziato l’attivazione di elementi genetici mobili (trasposoni) con possibili gravi conseguenze per l’organismo. Possibile ruolo nell’invecchiamento umano
Al via il 24° Congresso Nazionale Anaao Assomed: a Roma quattro giorni di dibattito sugli aspetti più critici della professione
Sabato 30 giugno i gruppi dirigenti nazionali saranno rinnovati. «Ci aspettiamo - afferma l'Anaao - che l'agenda del nuovo Ministro metta al primo posto la salvaguardia di un sistema sanitario pubblico e nazionale, equo, sicuro ed universalistico»
Aggressioni, Ilde Coiro (S. Giovanni): «Il panico può diventare violenza. Serve rete comunicazione tra medico-paziente e accompagnatore»
Un triangolo in cui l’informazione giunga a tutti e tre i vertici. Questa è la priorità per la Direttrice dell’Ospedale capitolino che aggiunge: «Quando un parente arriva al Pronto Soccorso deve conoscere lo stato di salute del malato, altrimenti la paura prende il sopravvento»
Aggressioni, la reazione al post trauma è la sindrome di burnout. Langone (psicologa): «Bisogna curare i luoghi di cura»
«Occorrono presidi psicologici e soprattutto un ambiente più sicuro per poter lavorare in serenità» così la Presidente dell'Ordine degli Psicologi della Basilicata
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Diritto

Ex specializzandi, 16 miliardi a rischio per le casse dell’erario. Arriva Ddl per accordo Governo e camici bianchi

C’è una bomba ad orologeria nelle casse pubbliche: la vertenza tra gli ex specializzandi ’78-2006 e lo Stato. Gli aventi diritto ammontano a oltre 110mila medici e il contenzioso costerà all’e...
Formazione

ECM e validazione delle competenze mediche: più spazio alla professione. Lavalle (Agenas): «Ecco come funzionerà»

«Dare un valore all’apprendimento non certificato è utile stimolo per professionista» così Franco Lavalle, vicepresidente OMCeO Bari e membro dell’Osservatorio Nazionale del’ Age.na.s
Professioni Sanitarie

Professioni sanitarie, Beux (TSRM e PSTRP): «Ordine favorirà qualità. Ora servono decreti attuativi»

Inizia a prendere vita il nuovo ordine istituito nella scorsa legislatura. 33mila i professionisti già censiti ma se ne stimano 230-240mila