Sanità internazionale 2 ottobre 2018

India, “Modicare” assicurerà assistenza sanitaria gratuita a mezzo miliardo di persone

È stata presentata come la riforma delle assicurazioni sanitarie più vasta al mondo. “Ayushman Bharat”, che significa “India longeva”, è subito stata rinominata “Modicare”, dal nome del presidente indiano Narendra Modi. L’India ha dato vita ad un programma che garantisce la copertura sanitaria a mezzo miliardo di persone. 100 milioni di famiglie al di sotto della […]

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È stata presentata come la riforma delle assicurazioni sanitarie più vasta al mondo. “Ayushman Bharat”, che significa “India longeva”, è subito stata rinominata “Modicare”, dal nome del presidente indiano Narendra Modi. L’India ha dato vita ad un programma che garantisce la copertura sanitaria a mezzo miliardo di persone. 100 milioni di famiglie al di sotto della soglia di povertà avranno a disposizione 500mila rupie l’anno (circa 6mila euro) per cure mediche, visite e medicinali. Come riportato dal Guardian, il sistema sanitario pubblico indiano è afflitto da una carenza di strutture e medici, e coloro che se lo possono permettere si affidano al privato, dove una visita costa circa mille rupie (15 dollari), una cifra esorbitante per milioni di persone che vivono con meno di due dollari al giorno. E il Governo ha calcolato che in media il 60% della spesa di una famiglia finisce in sanità e medicinali.

D’altro canto, secondo il Lancet, le scarse condizioni della sanità pubblica sono responsabili della morte di 1,6 milioni di persone l’anno, il numero più alto al mondo. Sono state proprio queste cifre a spingere il governo ad adottare questa riforma, che si calcola costerà allo Stato 1,6 miliardi di dollari l’anno. Ma il fondo dedicato potrebbe aumentare gradualmente insieme alla domanda.

Il prossimo anno in India ci saranno le elezioni, ed il presidente Modi cercherà di essere eletto per il secondo mandato con un programma “dalla parte dei poveri” di cui il Modicare è una colonna portante. E l’opposizione si è ovviamente scagliata contro la misura, affermando che si tratti solo di una «mancia elettorale» che «gioverà solo alle compagnie assicuratrici private».

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