Sanità internazionale 11 Febbraio 2020

Coronavirus, la Cina lancia una App per sapere se si è a rischio contagio

Una applicazione per sapere se si è stati a stretto contatto con chi è risultato contagiato dal coronavirus o rientra tra i casi sospetti. È stata lanciata in Cina, e se la risposta è affermativa, è la tecnologia stessa a consigliare all’utente di rimanere a casa e di informare le autorità sanitarie. Secondo quanto riportato […]

Una applicazione per sapere se si è stati a stretto contatto con chi è risultato contagiato dal coronavirus o rientra tra i casi sospetti. È stata lanciata in Cina, e se la risposta è affermativa, è la tecnologia stessa a consigliare all’utente di rimanere a casa e di informare le autorità sanitarie.

Secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa cinese Xinhua e rilanciato dai principali media internazionali, gli utenti fotografano un QR code presente su applicazioni popolari come WeChat e QQ e inseriscono il proprio nome, numero di telefono e fino a tre documenti di identità per ogni utente. Sarà quindi il sistema ad incrociare i dati forniti dalle autorità sanitarie e dei trasporti per informare l’utente se è a rischio contagio.

LEGGI ANCHE: CORONAVIRUS, GALLI (SACCO): «IN ITALIA SITUAZIONE SOTTO CONTROLLO, MISURE ASSUNTE STANNO CONTENENDO FENOMENO»

Sviluppata da diverse agenzie governative insieme al Gruppo “China Electronics Technology”, secondo la BBC e la CNBC si tratterebbe «dell’ultimo esempio di come Pechino stia cercando di sfruttare il sistema di sorveglianza sulla popolazione per contenere l’epidemia di coronavirus».

«Si tratta di una App ritenuta particolarmente utile dalle persone – ha commentato alla BBC l’avvocato di Hong Kong Carolyn Bigg -. Dimostra quanto forte possa essere il potere dei dati. E in Asia non c’è la concezione della protezione dei dati personali, che non sono visti come qualcosa da tenere chiuso in un cassetto. Possono e devono essere utilizzati in modo trasparente».

E mentre imperversano le notizie sui dubbi di alcuni scienziati ed esperti in merito ai veri numeri del contagio in Cina, il rapporto specifica cosa si intende per “contatto stretto” ed elenca, quindi, quali sono le persone da cui è più possibile essere contagiati:

  • Persone con cui si lavora, studia o abita;
  • Familiari, operatori sanitari e chiunque sia stato a contatto con pazienti e loro caregiver;
  • I passeggeri ed i membri dell’equipaggio di aerei, treni o altri mezzi di trasporto che abbiano viaggiato insieme ad una persona infetta.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER DI SANITÀ INFORMAZIONE PER RIMANERE SEMPRE AGGIORNATO

Articoli correlati
Covid-19, oltre 3mila gli operatori sanitari contagiati in Cina. 5 i morti
Pubblicato il più grande studio, dall’inizio dell’epidemia, sul Covid-19. Come riportato dalla BBC, i dati del Centro cinese per il controllo e la prevenzione delle malattie (CCDC), hanno rilevato che tra le categorie più ad alto rischio infezione c’è quella del personale medico che viene a contatto con persone affette da Covid-19. Sottolineando dunque il […]
Covid-19: sotto controllo i 5 italiani della nave Westerdam approdata in Cambogia
Dei cinque italiani a bordo della nave Westerdam approdata in Cambogia, uno di loro è rientrato in Italia ed è monitorato costantemente dalle autorità sanitarie locali. Non presenta alcuna sintomatologia e si è sottoposto ad isolamento domiciliare volontario. Un altro è rientrato direttamente in Germania, anch’egli senza alcuna sintomatologia. È in isolamento volontario domiciliare, monitorato […]
Covid-19: un docufilm ECM anti-psicosi e fake news per medici e pazienti
Progetto gratuito di edutainment promosso da Consulcesi con autorevoli collaborazioni scientifiche e tecnologie più avanzate come la realtà aumentata. Tortorella: «La potenza comunicativa del cinema, combinando divulgazione scientifica al coinvolgimento emotivo, per contrastare il virus e la cattiva informazione»
La diffusione del Coronavirus in tempo reale
Al 18 febbraio 2020 sono 73.335 i casi di Covid-19 confermati in tutto il mondo. I pazienti guariti e dimessi dagli ospedali sono 12.887 mentre i morti sono saliti a 1.873. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE.
Coronavirus, congiuntivite può essere sintomo precoce. SOI: «Allertati i 7mila oculisti italiani»
La Società Oftalmologica Italiana ha diramato le operatività da mettere in atto a tutela dei medici oculisti, dei pazienti e degli operatori tutti. «Gli occhi e in particolare la congiuntiva sono la diretta porta di ingresso per il coronavirus che viene poi trascinato tramite le vie di deflusso delle lacrime all’interno di naso e gola» sottolinea Matteo Piovella, presidente SOI
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Lavoro

Riscatto agevolato della laurea, l’esperto: «Ecco cosa cambia dopo circolare INPS»

Anche chi ha studiato prima del 1996 può richiederlo. Tomi (F.F.S. S.r.l. e collaboratore di Consulcesi & Partners): «Possibile riscattare fino a 5 anni di studi universitari versando la somma di 5....
Salute

Coronavirus e Sars, la storia che si ripete. Ecco cosa è successo nel 2003

Anche la Sindrome Acuta Respiratoria Grave si diffuse dalla Cina al resto del mondo con le stesse modalità. La patologia causò 800 morti
Lavoro

Spese sanitarie in contanti e sgravi fiscali, cosa cambia per i professionisti della sanità

I pareri del fiscalista esperto in materia sanitaria Francesco Paolo Cirillo e del Tesoriere Sumai Napoli Luigi Sodano