Lavoro e Professioni 19 Marzo 2018 10:42

Web addiction, Alberto Oliveti (Enpam): «Importante formazione medici per riconoscere sintomi legati al problema»

«Internet è una grande invenzione, ma l’altro lato della medaglia nasconde pericoli che è bene saper affrontare» così il Presidente Enpam sulle dipendenze dal web
Web addiction, Alberto Oliveti (Enpam): «Importante formazione medici per riconoscere sintomi legati al problema»

La web addiction può essere annoverata come una vera e propria patologia? Oramai sì. Trascorrere troppo tempo davanti a pc e smartphone è un problema che affligge giovani e adulti e che, come tutte le dipendenze, può portare a gravi conseguenze sia per la salute fisica che mentale. «È per questo che il personale medico deve essere debitamente formato per affrontare l’emergenza» dichiara Alberto Oliveti, Presidente dell’Ente Nazionale di Previdenza ed Assistenza dei Medici e degli Odontoiatri in occasione della presentazione dello #Sconnesiday al Ministero della Salute.

L’iperconnessione si può manifestare in varie forme, dal vamping (giovani che trascorrono tutta la notte sui social) al cyberbullismo (violenze psicologiche perpetrate attraverso il web) e sempre più frequentemente assume forme tanto gravi da portare alcuni paesi, per esempio la Gran Bretagna, a prendere in considerazione un ‘timer’ per controllare quante ore i minorenni trascorrono connessi al web. «Come in tutti gli abusi selvaggi, occorre che si stabilisca una regola – prosegue il Presidente Oliveti – e per stabilire un controllo c’è bisogno si conosca esattamente qual è il problema».

Per garantire una formazione efficace al personale sanitario ma anche una conoscenza utile al cittadino per capire quali sono i pericoli potenziali che si nascondono dietro la tastiera, Consulcesi Club torna sull’allarme dipendenza dal web attraverso il sito http://www.sconnessiday.it in cui è fruibile gratuitamente il corso Formazione a distanza (Fad) del provider ECM 2506 Sanità in-Formazione ‘Internet e adolescenti: Internet addiction disorder (Iad) e cyberbullismo’, che può essere seguito anche da parte di pazienti, insegnanti e genitori.

«Credo sia fondamentale essere aggiornati in assoluto – dichiara Oliveti – è altrettanto importante avere le conoscenze per riconoscere segni e sintomi di tipo patologico legati a questo problema. È innegabile che internet sia una grande conquista, tuttavia l’abuso, come sempre, può provocare danni anche permanenti».

 

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