Salute 2 Settembre 2024 10:48

Vitamina D, al via l’ottava edizione dell’International Conference on Controversies

Giustina (endocrinologo): "In quanto ormone pleiotropico, la Vitamina D agisce in tanti  ambiti, ma non abbiamo documenti di consenso sul  suo ruolo extrascheletrico"
Vitamina D, al via l’ottava edizione dell’International Conference on Controversies

Al via l’ottava ‘International Conference on Controversies in Vitamin D‘, una Consensus che, da ieri fino a mercoledì prossimo, riunisce oltre trenta  specialisti internazionali per discutere i temi più rilevanti del dibattito scientifico attuale sulla Vitamina D. Al centro dell’agenda, il suo ruolo quale ormone pleiotropico, che agisce su più organi e tessuti, nei contesti extrascheletrici. Presieduto da John P. Bilezikian, della Columbia University di New York, e Andrea Giustina, dell’Università Vita-Salute e Ospedale San Raffaele di Milano, la Consensus prevede sessioni dedicate a Vitamina D e muscolo, salute cardiovascolare, diabete, obesità, sistema gastrointestinale, infezioni e immunità.

Verso un consenso sul suo ruolo extrascheletrico

“In quanto ormone pleiotropico, la Vitamina D agisce in tanti  ambiti – spiega Andrea Giustina, ordinario di Endocrinologia e Malattie del Metabolismo all’Università Vita-Salute San Raffaele e primario dell’Unità di Endocrinologia all’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano – ma non abbiamo documenti di consenso sul suo ruolo extrascheletrico. Questo meeting, che raccoglie le straordinarie competenze dei massimi esperti mondiali, intende stimolare una discussione in merito, e un auspicabile consenso su quelle azioni che la Vitamina D svolge extra-osso e che hanno un’importanza clinica non trascurabile”. Tra i temi, gli effetti della Vitamina D sul muscolo, i contesti cardiovascolari in cui la Vitamina D può entrare in gioco, quali ipertensione, scompenso cardiaco, cardiochirurgia e cardiopatia ischemica, e il suo ruolo nel ridurre la progressione da pre-diabete a diabete.

Vitamina D e obesità

“Quanto all’obesità – prosegue Giustina – è risaputo che essa sia causa di resistenza alla Vitamina D e ipovitaminosi D. Non è invece altrettanto noto che la carenza di Vitamina D possa a sua volta causare un peggioramento dell’adiposità corporea. Più in generale, c’è una stretta interazione tra sistema gastrointestinale e Vitamina D, che permette l’assorbimento del calcio proprio a livello intestinale: discuteremo dunque di microbiota, malattie autoimmuni come la celiachia e tumori  gastroenterici”. Le ultime due sessioni della Consensus sono dedicate alle infezioni e all’immunità, il deficit di Vitamina D come fattore di rischio di infezione acuta, la correlazione tra ipovitaminosi D e sindrome Long Covid. Tra gli esperti, anche Peter Ebeling della Monash University di Melbourne e Anastassios Pittas del Tufts Medical Center di Boston, con interventi dedicati  rispettivamente ai trial controllati randomizzati e alle ultime controverse linee guida dell’Endocrine Society sull’uso della Vitamina D.

 

 

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