Salute 25 Febbraio 2022 10:41

Via libera al 5° Piano nazionale per la tutela dell’età evolutiva. Ecco tutte le novità

Con Andrea Bonifacio, presidente della Commissione d’Albo Nazionale dei Terapisti della neuropsicomotricità dell’età evolutiva approfondiamo il ruolo dei professionisti sanitari nell’applicazione del Piano, la centralità del terapista della neuropsicomotricità dell’età evolutiva, proponendo possibili soluzioni alla grave carenza organica sia in ambito ospedaliero, che a livello territoriale

Via libera al 5° Piano nazionale per la tutela dell’età evolutiva. Ecco tutte le novità

Educazione, equità, empowerment sono i tre cardini del 5° Piano nazionale di azione e di interventi per la tutela dei diritti e lo sviluppo dei soggetti in età evolutiva. Approvato dall’Osservatorio Nazionale per l’Infanzia e l’Adolescenza il 21 maggio del 2021, il testo ha poi ottenuto il via libera definitivo dal Consiglio dei Ministri all’inizio del 2022. Da un’accurata analisi del Piano si rileva un interesse specifico alla promozione e tutela dei diritti fondamentali dell’età evolutiva, che oltre alle politiche sociali, affronta temi legati alle disparità e disuguaglianze. I bambini e gli adolescenti sono i soggetti più vulnerabili alle situazioni sia rispetto alla disabilità sia in casi di povertà ed esclusione sociale.

In un’intervista al dottor Andrea Bonifacio, presidente della Commissione d’Albo Nazionale dei Terapisti della neuropsicomotricità dell’età evolutiva approfondiamo il ruolo dei professionisti sanitari appartenenti all’Ordine TSRM-PSTRP nell’applicazione del Piano, la centralità del terapista della neuropsicomotricità dell’età evolutiva, proponendo possibili soluzioni alla grave carenza organica sia in ambito ospedaliero, che a livello territoriale.

Dottor Bonifacio, alla luce del Piano Infanzia, le professioni dell’Ordine TSRM-PSTRP quale ruolo, nello specifico, potrebbero ricoprire rispetto al tema della prevenzione?

«Le professioni sanitarie dell’area della Tecnica, Riabilitativa e Preventiva giocano un ruolo di primo piano nell’ambito preventivo, dove per prevenzione si fa riferimento a tutti quegli atti volti all’attivazione e al mantenimento della salute.

Gli interventi preventivi in tal senso non si limitano all’individuazione precoce di condizioni cliniche, essi sono orientati anche all’identificazione di potenziali situazioni di povertà ed esclusione sociale. L’attenzione, pertanto, non può che ricadere sui soggetti più vulnerabili come bambini con disabilità, stranieri, oppure in condizioni socio-economiche svantaggiate, cui vanno indirizzate misure di sostegno appropriate».

Come si inserisce il Terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva in tale contesto?

«Il Tnpee, quale esperto dell’età evolutiva, dovrebbe inserirsi in quei contesti per concretizzare protocolli di screening e prevenzione. Ciò significa che è necessario potenziare la sua presenza sul territorio nei servizi pubblici, all’interno delle istituzioni scolastiche e degli studi dei Pediatri di libera scelta. Peraltro, i dati per l’anno 2019 evidenziano quanto in Italia sia fondamentale attenzionare le politiche di prevenzione e intervento in particolare nell’area della salute mentale».

Presidente Bonifacio, come si pone la figura del TNPEE rispetto agli aspetti formativi evidenziati nella sezione 2.1.4 del Piano Infanzia?

«Il percorso di studio, altamente specifico, consente al Tnpee di intervenire anche laddove un bambino, per difficoltà comunicative, legate ad un disturbo oppure sintomo di altro, come in caso di abuso o maltrattamenti, non riesce ad esprimere il proprio disagio. Ciò è possibile perché stiamo parlando di un professionista che mediante gli strumenti in suo possesso, ha modo di osservare il linguaggio di un corpo che comunica, anche se il bambino non riesce a verbalizzare. Il corpo si fa mezzo di comunicazione ed occorre un esperto del linguaggio infantile per riconoscere i messaggi che veicola. Per questo, richiamando l’Azione 11 del Piano Infanzia, a proposito della specifica formazione da implementare all’interno dei determinati percorsi di studio, su tematiche legate all’identificazione precoce di situazioni di abuso e violenze, potrebbe essere utile far rientrare tra questi anche i corsi delle Professioni sanitarie».

Nella sezione 2.2.3 viene sottolineato l’aumento dei disturbi del neurosviluppo a fronte di una grave carenza organica sia in ambito ospedaliero, che territoriale. Quali sono gli interventi possibili?

«La presenza limitata o del tutto assente del Tnpee all’interno degli Ambulatori di NPIA delle Aziende Ospedaliere e/o Policlinici e degli Ambulatori di NPIA delle Aziende Sanitarie Locali, pregiudica di fatto le attività di valutazione e formulazione della diagnosi funzionale e clinica dei piccoli pazienti, oltreché le primissime fasi dell’intervento riabilitativo. Appare dunque fondamentale l’incremento e la stabilizzazione del TNPEE, professionista esperto in Età Evolutiva che all’interno delle equipe, interviene, dalla valutazione al trattamento, passando per il monitoraggio diretto o indiretto, in maniera trasversale in tutte le aree dello sviluppo con specificità e competenza. In riferimento alle Azioni 18 e 23, e richiamando il sopracitato documento, un sistema integrato e completo di servizi da destinare all’infanzia e all’adolescenza, richiede necessariamente la presenza di équipe multidisciplinari composte da tutte le figure professionali, comprensive di personale sanitario, atte a garantire gli interventi necessari al bambino relativi all’applicazione dei LEA, anche per la rete di protezione ed inclusione sociale».

Quale potrebbe essere il ruolo delle professioni TSRM-PSTRP rispetto a contesti di natura psico-sociale in cui risulta assente la loro presenza?

«In riferimento ad esempio alle Azioni 6, 9 e 10, in virtù dei caratteristici profili professionali e dell’apporto che potrebbero fornire per il perseguimento del benessere psicofisico dei piccoli pazienti, risulterebbe funzionale l’inserimento delle figure sanitarie dell’area riabilitativa accanto agli psicologi e assistenti sociali che operano all’interno di servizi destinati alla promozione della salute e alla sensibilizzazione di tematiche tanto sensibili quanto attuali. Individuare nei giovani, potenziali fonti di disagio, stress, educarli all’affettività, al rispetto dell’altro, alla sessualità e alla parità di genere, richiedono competenze che i nostri professionisti possiedono e che potrebbero ben integrarsi all’interno di un lavoro di equipe già in essere».

 

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

Articoli correlati
PNRR, le proposte FNO TSRM-PSTRP. Calandra: «Fondamentali gli standard del fabbisogno di personale»
In un documento le proposte della federazione che racchiude 19 professioni sanitarie: si punta su formazione universitaria, case della salute e telemedicina. La presidente Calandra: «L’obiettivo è quello di un costante miglioramento nei processi di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione»
di Francesco Torre
Privacy e professioni sanitarie, tema sensibile sotto la lente di ingrandimento di FNO TSRM PSTRP e Ordine degli Avvocati di Roma
Il 27 aprile in Corte di Cassazione a Roma il convegno su “il manager della privacy in sanità”. Calandra: (FNO TSRM PSTRP): «Argomento sensibile che merita ampia riflessione». L’avvocato Perciballi: «Tema della privacy e del segreto professionale essenziale nel rapporto di fiducia tra il professionista sanitario e la persona assistita»
FNO TSRM PSTRP, arrivano gli indennizzi per i familiari dei professionisti deceduti per Covid
La Presidente Teresa Calandra: «Segno di riconoscimento per le famiglie degli iscritti vittime di coronavirus»
Presentata al 14th World Conference on Bioethics, Medical Ethichs and Health Law la Costituzione etica della FNO TSRM PSTRP
La Conferenza mondiale di Bioetica dell'UNESCO è un appuntamento mondiale, in cui i partecipanti di professioni differenti discutono di bioetica, etica medica e diritto sanitario. A portare la Costituzione etica oltre i confini nazionali sono stati per la FNO TSRM e PSTRP Antonio Cerchiaro, componente del Comitato centrale e delegato per l’Etica e deontologia, e Laila Percibali, Referente rapporti con la Cittadinanza
Il sottosegretario Costa incontra delegazione FNO TSRM PSTRP: «Coinvolgere i professionisti in analisi nuovi modelli organizzativi»
«Questi professionisti rappresentano un valore ed è importante che da parte delle Regioni e Province autonome ci sia il loro coinvolgimento per l’analisi e l’implementazione di nuovi e più efficaci modelli organizzativi» ha spiegato il Sottosegretario alla Salute Andrea Costa
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 1° luglio, sono 547.500.575 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 6.335.874 i decessi. Ad oggi, oltre 11,74 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dall...
Covid-19, che fare se...?

Quali sono i sintomi della variante Omicron BA.5 e quanto durano?

La variante Omicron BA.5 tende a colpire le vie aeree superiori, causando sintomi lievi, come naso che cola e febbre. I primi dati indicano che i sintomi durano in media 4 giorni
Covid-19, che fare se...?

Il vaccino può causare il Long Covid?

Uno studio americano ha segnalato una serie di sintomi legati alla vaccinazione anti-Covid. Ma per gli esperti non si tratta di Long Covid, ma solo di normali effetti collaterali