Salute 11 maggio 2017

Vaccini, Ministro della Salute: «Pronto il decreto per l’obbligo a scuola»

Testo di Legge in Consiglio dei Ministri. Lorenzin: «Finalmente si è compresa nella popolazione l’importanza della vaccinazione e che stare sotto la soglia vaccinale è un vero e proprio pericolo»

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«Ho pronto un testo di Legge che prevede l’obbligatorietà delle vaccinazioni per l’accesso alla scuola dell’obbligo – Lo ha annunciato oggi il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, intervenendo alla trasmissione televisiva ‘Night Tabloid’ che andrà in onda questa sera alle 23.20 su Rai2 – con un ampliamento delle vaccinazioni obbligatorie indicate dal nostro ministero. L’ho mandato oggi al Presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, e lo porterò domani in Consiglio dei Ministri. Ovviamente non potrà essere approvato domani, perché necessiterà di approfondimenti e di una discussione anche da parte del ministero della Pubblica Istruzione, per valutare se i tempi sono veramente maturi per fare una legge che ci riporti in sicurezza».

«Ho immaginato questo decreto – ha proseguito Lorenzin – che pone l’obbligatorietà per l’accesso alla scuola dell’obbligo, con il ministero della Salute che ogni anno fornisce la lista di quelle che sono le vaccinazioni obbligatorie, superando anche la dicotomia tra vaccinazioni obbligatorie e raccomandate. Tutte le vaccinazioni che sono nel piano vaccinale approvato nei Livelli essenziali di assistenza sono necessarie per la salute delle persone, poi ce ne saranno un gruppo che saranno obbligatorie per l’accesso alla scuola dell’obbligo. Ovviamente questa è una norma che può avere degli aspetti di complessità, per questo l’ho mandata alla Presidenza del Consiglio. Spero che ci sia un approfondimento con il ministero della Pubblica Istruzione, che ha il timore che venga leso il diritto all’accesso alla scuola. Ci saranno aspetti che andranno verificati, ma credo che i tempi siano maturi per un dibattito su un livello più alto rispetto a quello che abbiamo avuto fino a oggi».

«Inoltre – ha aggiunto ancora il Ministro Lorenzin – Finalmente si è compresa nella popolazione l’importanza della vaccinazione e che stare sotto la soglia vaccinale è un vero e proprio pericolo. L’epidemia in atto di morbillo, che oggi ci porta più di 2220 casi, la dice lunga sulle complicanze che ci possono essere, ma pensiamo alle varie malattie che possono arrivare, anche più gravi. Molte Regioni si sono dotate di strumenti normativi che hanno intrapreso questa strada, dalla scuola dell’infanzia, come l’Emilia Romagna, il Lazio e la Lombardia o fino alla materna come ha fatto la Toscana. Siamo pronti per un dibattito più ampio per riportare un’obbligatorietà».

A chi le chiedeva se le vaccinazioni saranno obbligatorie già da settembre, il Ministro ha infine risposto: «Ovviamente questa è una valutazione che dobbiamo fare con il Miur. Io so che questa mia proposta non sarà semplice, perché purtroppo c’è ancora una larga parte del popolazione – ha concluso – che ritiene di non voler vaccinare i propri figli».

Massima soddisfazione, unita all’orgoglio di aver fatto, in Italia, da apripista sul tema dei vaccini obbligatori. Così la Regione Emilia-Romagna, per voce del suo Assessore alle Politiche per la Salute, Sergio Venturi, commenta l’annuncio del Ministro Lorenzin.

«Siamo davvero contenti, perché in questo modo si conclude un percorso che per primi abbiamo iniziato – commenta Venturi -. Si tratta di una tutela importante, anzi di una vera e propria conquista per tutti i cittadini, a partire dai più piccoli e più deboli. Siamo orgogliosi di aver aperto la strada a livello nazionale, attivandoci su un tema che lo stesso Governo ha sempre riconosciuto come prioritario, e l’annuncio dato oggi dal Ministro ne è una conferma».

La Regione Emilia-Romagna ha infatti introdotto, con una specifica legge varata in novembre 2016, l’obbligo vaccinale (antipolio, antidifterica, antitetanica e antiepatite B) per l’iscrizione agli asili nido e ai servizi educativi e ricreativi, pubblici e privati, a partire dall’anno scolastico 2017/2018.

«La decisione del Governo conferma che la nostra battaglia era e rimane giusta, a maggior ragione perché tutti i dati parlano di un preoccupante calo della copertura vaccinale, scesa sotto la soglia di sicurezza, che secondo le indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità deve essere superiore al 95%. Ringraziamo quindi il Governo per aver agito con decisione e rapidità, nell’interesse di tutti i cittadini».

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