Salute 31 maggio 2017

Ue: «Senza vaccini, Europa rischia il ritorno della poliomelite»

Sono circa 5000 i bambini in Italia che ogni anno non vengono vaccinati contro malattie come poliomelite, difterite e tetano, e circa 10.000 non ricevono la profilassi all’eta’ giusta contro morbillo e rosolia. Una situazione grave, anche rispetto alla poliomelite la cui minaccia era stata dichiarata come ormai cessata. Lo evidenziano i dati dell’Istituto superiore di Sanita’, a […]

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Sono circa 5000 i bambini in Italia che ogni anno non vengono vaccinati contro malattie come poliomelite, difterite e tetano, e circa 10.000 non ricevono la profilassi all’eta’ giusta contro morbillo e rosolia. Una situazione grave, anche rispetto alla poliomelite la cui minaccia era stata dichiarata come ormai cessata. Lo evidenziano i dati dell’Istituto superiore di Sanita’, a conferma dell’allarme lanciato oggi dal Commissario europeo per la salute, Vytenis Andriukaitis, sul rischio del ritorno di tale malattia in Europa a causa delle basse coperture vaccinali. In Italia, secondo dati del ministero della Salute, le vaccinazioni sono infatti cresciute nel periodo 2000-2007, sono quindi rimaste stabili fino al 2012, e diminuite in modo preoccupate dal 2012 al 2014. Un calo con una flessione piu’ importante in alcune regioni. L’allerta rispetto al rischio del ritorno della polio nel nostro Paese era stata lanciata, nei mesi scorsi, anche dal presidente dell’Istituto superiore di sanita’ Walter Ricciardi, il quale aveva sottolineato come con il calo delle vaccinazioni obbligatorie e’ possibile che ci siano casi in Italia di polio o difterite, in aggiunta a quelli di pertosse e morbillo gia’ presenti.

Nel 2016, a Bologna e’ stato segnalato un caso di nodulo difterico, segno che il batterio, secondo Ricciardi, circola anche da noi. Le coperture vaccinali per questa malattia sono infatti scese sotto il 95% e questo fa venire meno l”effetto gregge’ che determina una soglia di sicurezza. La poliomielite e’ una grave malattia infettiva a carico del sistema nervoso centrale che colpisce soprattutto i neuroni motori del midollo spinale. Descritta per la prima volta da Michael Underwood, medico britannico, nel 1789, la poliomielite e’ stata registrata per la prima volta in forma epidemica nell’Europa di inizio XIX secolo e poco dopo negli Stati Uniti. La diffusione della polio ha raggiunto un picco negli Stati Uniti nel 1952 con oltre 21mila casi registrati. In Italia, nel 1958, furono notificati oltre 8mila casi. L’ultimo caso americano risale al 1979, mentre nel nostro paese e’ stato notificato nel 1982. Presente ancora in Medio Oriente e in Nigeria. E’ forse una delle malattie piu’ temute a causa dei gravissimi danni che provoca.

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