Salute 2 Marzo 2018

Che tipo di malato di Internet sei? Te lo dice lo psichiatra on line

Cyber sexual addiction, cyber relation addiction, information overload: alcune delle categorie della dipendenza da internet analizzate dallo psichiatra David Martinelli, del Centro Pediatrico Interdipartimentale Psicopatologia da Web presso la Fondazione Policlinico Gemelli di Roma, attraverso il corso FAD del provider ECM 2506 Sanità in-Formazione “Internet e adolescenti: I.A.D. e cyberbullismo”

Che tipo di malato di internet sei? Una domanda che potrebbe suonare provocatoria, ma non lo è affatto: dopo il grande successo, anche mediatico, dello #SconnessiDay al Ministero della Salute, e la proposta condivisa con il cast e il regista del film “Sconnessi”, Christian Marazziti, di istituire una Giornata Mondiale della S-connessione da celebrare ogni 22 febbraio, Consulcesi Club torna sull’allarme dipendenza dal web e lo fa attraverso il sito internet http://www.sconnessiday.it.

Proprio su http://www.sconnessiday.it, infatti, il corso FAD (Formazione a Distanza) del provider ECM 2506 Sanità in-Formazione “Internet e adolescenti: I.A.D. e cyberbullismo” è fruibile gratuitamente anche da parte di pazienti, insegnanti e genitori. Ma chi sono i malati di internet? A spiegarlo, il responsabile scientifico del corso, lo psichiatra David Martinelli, del Centro Pediatrico Interdipartimentale Psicopatologia da Web presso la Fondazione Policlinico Gemelli di Roma, che elenca le seguenti categorie dell’internet addiction:

  • CYBER SEXUAL ADDICTION, ovvero l’uso compulsivo di siti dedicati al sesso virtuale e alla pornografia.
  • CYBER RELATIONAL ADDICTION, che consiste nell’eccessivo coinvolgimento nelle relazioni virtuali, con la compulsione ad instaurare rapporti esclusivamente (o quasi) attraverso il web, soprattutto tramite i social network.
  • NET COMPULSION. Tra i diversi tipi di dipendenza dal web, la “compulsione per la Rete” è quella che più di tutte può mettere a rischio le finanze di chi ne soffre, perché è caratterizzata da acquisti compulsivi attraverso siti di e-commerce e portali specializzati in aste, e dall’utilizzo di portali dedicati al gioco d’azzardo online.
  • INFORMATION OVERLOAD, che affligge i ricercatori ossessivi di informazioni sul web, attraverso giornali on line, motori di ricerca ed enciclopedie digitali.
  • COMPUTER ADDICTION, la tendenza al coinvolgimento eccessivo in giochi virtuali, come per esempio i MUD’s (Multi User Dimensions – giochi di ruolo).

Il corso presenta anche una intervista doppia in cui a Martinelli fa da contraltare Maurizio Mattioli, altro protagonista di “Sconnessi”: un divertente botta a e risposta su internet addiction, nomofobia (la paura di essere sconnessi dallo smartphone) e cyberbullismo.

Parallelamente al sito internet, è attiva anche la Pagina Facebook https://www.facebook.com/SconnessiDay/ con infografiche e materiali video per sollecitare giovani e adulti a “sconnettersi” da tutti i device almeno un’ora al giorno, dalle 20.30 alle 21.30, per tornare a vivere le relazioni reali e a comunicare davvero.

Articoli correlati
Bullismo e cyberbullismo, lo sport è una cura. Giovanni Malagò (Coni): «Campioni italiani siano esempio per i nostri giovani»
Il 77% delle vittime, è obeso o in sovrappeso. Massaccesi (Osservatorio Nazionale Bullismo e Doping): «Prima si giocava nel cortile di casa, oggi si gioca nel cortile del web. Lo sport è uno strumento fondamentale per spingere i ragazzi ad avere una vita attiva»
di Isabella Faggiano
Bullismo, 1220 ospiti nel 2018 alla Casa Pediatrica Sacco. Il direttore Luca Bernardo: «Disagio giovanile piaga sociale, servono risposte dinamiche e certe»
L’istituto è un polo di eccellenza voluto da Regione Lombardia. Il professor Bernardo: Formiamo anche il personale Ata perché spesso quelli che una volta venivano chiamati ‘bidelli’ sono le persone più a contatto con i giovani». Nella struttura anche stanze per chi ha malattie infettive e quelle monitorate con telecamere per gli adolescenti hanno tentato il suicidio
di Federica Bosco
Bullismo, con “I respect” a Milano si insegna l’autostima e l’autodifesa. Gabrielle Fellus: «Così le vittime elaborano l’aggressione e tornano a vivere»
L’ideatrice è da 16 anni istruttrice di Krave Maga, tecnica di difesa israeliana. Il progetto è realizzato per casa pediatrica Fatebenefratelli-Sacco, da anni in prima linea con il suo centro Multidisciplinare sul disagio adolescenziale
di Federica Bosco
Pediatria, Mele (SIMPE): «Il pediatra è un’antenna sociale, segua il paziente da 0 a 18 anni»
«La malattia più grave di questo secolo è l’isolamento. Questo è determinato dall’abuso di internet che incentiva un rapporto sociale-virtuale depressivo e svilente. Ecco, il professionista pediatrico può essere la soluzione», così Giuseppe Mele, Presidente della Società Italiana Medici Pediatri, in occasione del V Congresso Nazionale
Troppo connessi, sindaco-pediatra di Sellìa pronto a staccare wi-fi: «Diritto alla salute viene prima di libertà di accesso alla rete»
Davide Zicchinella, primo cittadino del paese in provincia di Catanzaro, ha convocato un’assemblea pubblica per chiedere di diminuire l’accesso alla rete comunale. «Sono molto preoccupato, l’utilizzo determina il rilascio di dopamina, è una dipendenza». Ai giovani ha offerto palestra, ludoteca e centri di aggregazione gratuiti
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Salute

Anatomia Patologica, viaggio nel laboratorio dove si scoprono i tumori. Virgili (Campus Bio-Medico): «Sanità digitale e I.A. il futuro»

Sanità Informazione è entrata nel laboratorio del Policlinico Campus Bio-Medico di Roma dove vengono analizzati i tessuti: la tecnologia consente precisione e velocità. Il coordinatore Roberto Virg...
Politica

Elezioni europee, ecco gli impegni dei candidati per i medici

Dal presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani ai suoi vice David Sassoli e Fabio Massimo Castaldo, fino al nuovo volto della Lega, l’economista Antonio Maria Rinaldi: le ricette in campo sui ...
Sanità internazionale

«La sanità si basa sullo sfruttamento infinito e gratuito di medici e professionisti sanitari»

Riuscite a immaginare un idraulico o un avvocato che lavorano il 30% in più senza chiedere ulteriori compensi? In sanità viene dato per scontato